Beteiligungsgesellschaften
AFV BELTRAME spa German Branch
Campus Fichtenhain 67, 47807 Krefeld, DEUStammdaten
Grundlegende Informationen zum Unternehmen
Historie
Öffentliche Bekanntmachungen aus dem Handelsregister
Management
Gesetzliche Vertreter dieser Organisation
| Name | Rolle |
|---|---|
Beltrame Giacomello Barbara seit 19.8.2025 | Vorstandsmitglied |
Carlo Carraro seit 17.8.2023 | Vorstandsmitglied |
Patrizia Beltrame seit 17.8.2023 | Vorstandsmitglied |
Alain Guy Mario Creteur seit 17.8.2023 | Vorstandsmitglied |
Carlo Beltrame seit 27.8.2019 | Vorstandsmitglied |
Antonio Beltrame seit 20.8.2019 | Vorsitzender des Vorstands |
Klaus Fritz Rieger seit 20.8.2019 | Prokura |
Konzern- und Jahresabschlüsse
Öffentlich zugängliche Berichte in Volltext
AFV BELTRAME spa German BranchKrefeldBefreiender Jahresabschluss zum Geschäftsjahr vom 01.01.2023 bis zum 31.12.2023AFV Acciaierie Beltrame S.p.A.Vicenza/ItalienRegistro delle Imprese Archivio nazionale documentiCamera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di VICENZADati di identificazione della richiesta
Oggetto della richiesta: Tipi documento richiesti:
Tot. Pag. richiesta : 181 Informazioni di riferimento della pratica
Informazioni di riferimento del/i documento/i richiesti
Dati dei firmatari dei tipi documento richiesti
Vicenza, 25/09/2024 Capitale sociale Euro 113.190.480,00 interamente versatoCodice fiscale e numero di iscrizione al registro imprese di Vicenza 13017310155BILANCIO CIVILISTICO RELAZIONE SULLA GESTIONE 2023A Dati di sintesi B Organi sociali C Direzione e coordinamento D Struttura del Gruppo E II quadro economico F L'andamento del settore siderurgico G. L'evoluzione normativa H L'andamento del Gruppo I Dati economici, finanziari ed indici 1 Il Gruppo 2 La Capogruppo AFV Beltrame S.p.A 3 La controllata Laminés Marchands Européens S.A.S 4 La controllata Stahl Gerlafingen A.G. 5 La controllata Donalam S.r.l. 7 Le società minori J Le Produzioni 1 II processo produttivo 2 I prodotti K La gestione del sistema EHS - Ambiente, Salute e Sicurezza 1. LA GESTIONE AMBIENTALE 1.1 Principali aspetti ambientali 1.1.1 Gestione sostenibile delle risorse idriche: ottimizzazione e recupero 1.1.2 Consumi energetici 1.1.3 Emissioni in atmosfera 1.1.4 Produzione e trattamento dei rifiuti e dei sottoprodotti 1.1.5 Controlli radiometrici 1.2 Eco-Indice 1.3 Autorizzazioni ambientali 1.4 Assegnazione quote CO 2 2. LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO 2.1 Fenomeno infortunistico e malattie professionali 2.2 Principali interventi 2.3 Applicazione degli standard di Gruppo 2.4 Investimenti in materia di salute e sicurezza 3 IL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO QHSE 3.1 Condivisione e scambio delle informazioni - Cross Audit 4 DICHIARAZIONE AMBIENTALE DI PRODOTTO (EPD ® - ENVIRONMENTAL PRODUCT DECLARATION) 5 GREEN DEAL DELLA COMMISIONE EUROPEA 6 ATTIVITA' DEL GRUPPO 7 CHALIBRIA - ACCIAIO CARBON NEUTRAL 8 SUSTAINABILITY REPORT 9 I CINQUE PILASTRI DELLA SOSTENIBILITÀ IN AFV BELTRAME 10 PROPOSTA DI CORPORATE SUSTAINABILITY REPORTING DIRECTIVE E TASSONOMIA L Continuous Improvement - il programma di Miglioramento Continuo M Adozione modello D.I.gs. 231/2001 N La gestione dei rischi O Operazioni atipiche e inusuali e operazioni con parti correlate P Evoluzione prevedibile della gestione A Dati di sintesi
I valori riportati nel presente documento sono espressi in migliaia di Euro, mentre i dati originari sono rilevati e consolidati dal Gruppo in Euro. Si evidenzia che, al fine di meglio rappresentare le performance operative del Gruppo e di fornire una più coerente informativa comparativa relativamente ai risultati dei periodi precedenti, nella tabella relativa ai dati di sintesi e nella Relazione sulla Gestione, oltre al valore dell'Ebitda è stato riportato quello relativo all'Ebitda adjusted che tiene conto principalmente dei seguenti elementi non ricorrenti, che hanno impattato alcune poste del bilancio al 31 dicembre 2023:
Le performance economico-finanziarie del Gruppo vengono valutate anche sulla base di alcuni indicatori non definiti nell'ambito dei principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità, tra i quali l'Ebitda, l'Ebitda adjusted e la posizione finanziaria netta, che potrebbero pertanto non essere direttamente comparabili con gli indicatori utilizzati dagli altri operatori del settore di appartenenza. B Organi sociali Consiglio di Amministrazione
Collegio Sindacale
Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. C Direzione e coordinamento AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento del socio di maggioranza Beltrame Holding S.p.A. in quanto la controllante non dispone di una struttura organizzativa idonea a indirizzare le decisioni di gestione della controllata e a realizzare un sistema di sinergie tra le diverse società del Gruppo Beltrame, né intrattiene con queste rapporti commerciali e finanziari significativi. D Struttura del Gruppo
Rispetto al precedente esercizio segnaliamo che la Capogruppo, relativamente alla società controllata Donalam S.r.l., in data 13 dicembre 2023 ha sottoscritto un aumento di capitale per numero 745.620 azioni del valore unitario di RON 100, versando l'ammontare di Euro 15 milioni. A seguito di tale operazione, la percentuale detenuta si è incrementata dal 93,69% al 94,49%. In riferimento alla società controllata Laminés Marchands Européens S.A.S., la Capogruppo ha acquistato 18 azioni da soci di minoranza per Euro 90 mila, lasciando pressoché inalterata la percentuale detenuta. A fine giugno 2023 la Capogruppo ha concluso l'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale di Idroelettriche Riunite S.p.A., società di produzione di energia rinnovabile, tramite acquisto diretto del 65,35% delle azioni ed il restante 34,65% tramite l'acquisto della partecipazione totalitaria di Idra S.r.l.. Le due società sono state oggetto di fusione per incorporazione con data di efficacia ai fini civilistici, contabili e fiscali 31 dicembre 2023. Sono state inserite all'interno della struttura del Gruppo dato che ai fini del bilancio consolidato redatto, l'incorporante è tenuta a consolidare il conto economico delle società incorporate dal momento di acquisizione e fino alla data di efficacia della fusione. E Il quadro economico ANDAMENTO MACROECONOMICO INTERNAZIONALE Nel 2023, secondo le valutazioni del Fondo Monetario Internazionale e le più recenti indicazioni dei principali organismi internazionali, il PIL mondiale è complessivamente cresciuto del 3,1 per cento su base annua, con andamenti disomogenei nei diversi trimestri e nelle differenti economie. Nel corso del primo semestre è proseguita la debolezza dell'economia mondiale e quella del commercio internazionale, connesse con la perdurante incertezza geopolitica e con la persistenza dell'inflazione su livelli elevati nelle principali economie avanzate. Negli Stati Uniti il PIL ha decelerato significativamente, mentre la ripresa in Cina, dopo avere beneficiato della rimozione delle politiche di contenimento della pandemia, si è progressivamente attenuata, anche per effetto della crisi immobiliare. A livello globale, alla prosecuzione dell'espansione nel settore dei servizi si è contrapposto l'indebolimento del ciclo manifatturiero, che ha pesato sulle prospettive del commercio internazionale e ha contribuito a ridurre le quotazioni delle materie prime e dei prodotti energetici. In estate l'attività economica globale ha decelerato e alla fine del 2023 si è ulteriormente indebolita. La produzione manifatturiera ha continuato a ristagnare e la dinamica dei servizi ha perso vigore. Negli Stati Uniti sono emersi alcuni ulteriori segnali di rallentamento dell'attività; in Cina il protrarsi della crisi del settore immobiliare ha frenato la crescita, che rimane ben al di sotto del periodo pre-pandemico. L'andamento dell'economia globale ha avuto un riflesso negativo sul commercio mondiale che nel complesso ha iniziato a contrarsi alla fine del 2022, segnando nel quarto trimestre il primo calo dalla metà del 2020. Dopo la timida ripresa all'inizio dell'anno, i flussi commerciali hanno rallentato nel secondo trimestre 2023 e si sono contratti in modo più significativo nel terzo trimestre. Ha pesato l'inasprimento delle condizioni monetarie e finanziarie internazionali, in particolare per i beni di investimento. Complessivamente, sulla base delle stime della Banca D'Italia, il commercio mondiale è cresciuto di appena lo 0,6 per cento per il 2023 (dal 5,4 del 2022). L'inflazione nelle principali economie ha continuato a decrescere nel corso del 2023, beneficiando della marcata riduzione dei prezzi energetici, pur mantenendosi nella media su livelli elevati e superiori agli obiettivi prefissati dalle principali banche nazionali. Per cercare di fronteggiare l'eccezionale incremento dell'inflazione e con la finalità dichiarata di riportare la stessa ad un livello compatibile con l'obiettivo del 2 per cento, la Federal Reserve ha progressivamente e con intensità via via crescente intrapreso un percorso di rialzo dell'intervallo obiettivo del tasso sui federal bonds. Nelle riunioni tra febbraio e luglio la Federal Reserve ha deliberato nuovi incrementi dei tassi di interesse di riferimento, portando l'intervallo obiettivo sui federal funds tra il 5,25 e il 5,50 per cento; nei mesi successivi e da ultimo a dicembre 2023 la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi di riferimento, comunicando che l'orientamento della politica monetaria rimarrà restrittivo finché l'inflazione non sarà tornata su livelli compatibili con i propri obiettivi. AREA DELL'EURO L'area dell'Euro attraversa una fase di debolezza ciclica che riflette l'impatto dell'alta inflazione e condizioni di finanziamento più restrittive. Nel primo semestre dell'anno in corso l'area ha registrato una lieve contrazione del prodotto, come alla fine del 2022; la debolezza dell'attività economica è poi proseguita nel secondo semestre del 2023. La domanda estera netta non ha fornito alcun contributo alla dinamica del prodotto, a fronte di una flessione delle importazioni e delle esportazioni. Dal lato dell'offerta il valore aggiunto è diminuito nell'industria in senso stretto e, in misura meno marcata, nelle costruzioni; è lievemente cresciuto nei servizi e in modo più contenuto, nelle attività immobiliari. In tale contesto, secondo le più recenti indicazioni degli esperti del Fondo Monetario Internazionale, il PIL dell'area Euro è complessivamente cresciuto dello 0,5 per cento su base annua con andamenti disomogenei tra le varie economie. La variazione dei prezzi al consumo nell'area dell'Euro si è progressivamente affievolita nel corso dell'anno, con una costante decelerazione ascrivibile in buona parte alla componente energetica, evidenziando a dicembre un tasso del 5,4 per cento. Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha progressivamente avviato la fase di rialzo dei tassi di riferimento verso livelli che assicurino un rientro dell'inflazione su valori coerenti con l'obiettivo di stabilità dei prezzi nel medio termine, portando il tasso sui depositi presso la banca centrale al 4,00 per cento con un incremento complessivo di 4,5 punti da luglio del 2022. Nelle riunioni di ottobre e dicembre il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di lasciare invariati i tassi di riferimento. I passati incrementi dei tassi di interesse continuano a trasmettersi con vigore all'economia e le condizioni di finanziamento, divenute più restrittive, stanno frenando la domanda contribuendo al calo dell'inflazione. In base alla sua attuale valutazione, il Consiglio ritiene che i tassi si collochino su livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al ritorno dell'inflazione all'obiettivo e ha comunicato che continuerà a seguire un approccio guidato dai dati per determinare livello e durata adeguati della restrizione monetaria. ANDAMENTO DEI PREZZI DEL PETROLIO E DEL GAS NATURALE Il 5 dicembre 2022 è entrato in vigore l'embargo dei paesi dell'Unione Europea sull'importazione di greggio russo e il contestuale tetto stabilito dai membri del G7 sul prezzo del petrolio russo esportato verso paesi terzi. Le sanzioni nei confronti del settore petrolifero russo introdotte dall'Unione europea e dal G7 hanno determinato una forte ricomposizione geografica dei flussi commerciali internazionali, senza tuttavia generare una contrazione dell'offerta. Nei paesi della UE i minori afflussi dalla Russia sono stati compensati con maggiori forniture di greggio da Stati Uniti, Medio Oriente e Africa, e di prodotti derivati da Stati Uniti, India e Cina. A fronte della riduzione delle esportazioni verso la UE, la Russia ha aumentato quelle verso altre destinazioni, soprattutto asiatiche (India, Cina e, in minor quantità, Turchia). I corsi del petrolio hanno avuto un andamento altalenante nel corso dell'anno, sostenuti dagli annunci da parte dei paesi OPEC di un taglio della produzione ma compressi in generale dalla debolezza del ciclo globale Dopo avere toccato un picco di 94 dollari al barile nella prima metà di ottobre, a seguito dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, il prezzo del Brent è successivamente nuovamente sceso, beneficiando di un'offerta mondiale superiore alle attese e di una domanda più contenuta. Dalla metà di gennaio 2023 il prezzo del gas naturale di riferimento per i mercati europei ha continuato a scendere. Vi hanno inciso l'ampio livello degli stoccaggi, le temperature miti che hanno contenuto la domanda delle famiglie e l'andamento ancora moderato dei consumi industriali Le quotazioni si attestano ad un livello, tuttavia, ancora storicamente elevato e rimangono caratterizzate da una pronunciata volatilità, connessa anche con i rischi per gli approvvigionamenti legati sia alle tensioni geopolitiche sia all'eventuale ripresa della domanda di GNL dall'Asia. NEXT GENERATION EU E GREEN DEAL INDUSTRIAL FOR THE NET-ZERO AGE In data 11 febbraio 2021 è stato approvato il regolamento sul Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, che veicolerà quasi il 90 per cento delle risorse dello strumento per la ripresa dell'Unione Europea, la Next Generation EU. La dotazione del dispositivo è destinata a finanziare investimenti e riforme specificati nei piani nazionali di ripresa e resilienza e finalizzati a sei obiettivi strategici:
Dall'avvio del programma sono stati complessivamente distribuiti ai vari Stati membri della UE più di 220 miliardi. A febbraio 2023 il Consiglio Europeo ha approvato in via definitiva il piano REPowerEU includendo ufficialmente nei piani nazionali di ripresa e resilienza gli interventi volti a raggiungere gli obiettivi legati alla riduzione della dipendenza energetica dalla Russia e l'accelerazione della transizione verde, utilizzando i fondi residui nell'ambito del programma Next Generation EU. In tale contesto la Commissione Europea ha formalmente delineato gli ambiti programmatici per l'industria europea con l'obiettivo di raggiungere quanto prima il limite cosiddetto di "emissioni nette pari a 0", ovvero la neutralità carbonica rispetto all'ambiente. Questo piano, che si colloca all'interno del più generale quadro di riferimento denominato "European Green Deal", si baserà su quattro pilastri di base:
Alla fine di novembre 2023 la Commissione Europea, a seguito del conseguimento dei 28 traguardi e obiettivi previsti dal PNRR per il pagamento della quarta rata (16,5 miliardi, di cui 2 in sovvenzioni e 14,5 in prestiti), ha dato parere positivo al relativo versamento a favore dell'Italia. Quest'ultimo è stato effettuato il 28 dicembre, portando a circa 102 miliardi il totale delle risorse sinora ricevute (di cui quasi 41 a titolo di sovvenzioni). ANDAMENTO MACROECONOMICO NAZIONALE In Italia il prodotto interno lordo nel 2023, secondo le più recenti indicazioni del Fondo Monetario Internazionale è complessivamente cresciuto dello 0,7 per cento su base annua, mostrando nel corso dell'anno una spiccata volatilità. Il rialzo del PIL nel primo trimestre è stato compensato dal calo registrato ne secondo e nel terzo trimestre. I consumi delle famiglie hanno rallentato, a fronte della tenuta del mercato del lavoro e del ristagno del reddito disponibile. La spesa per investimenti fissi è tornata a flettere, trainata soprattutto dalle costruzioni, che hanno risentito della minore spinta derivante dalle misure di supporto fiscali e del più elevato costo del finanziamento. Il decumulo delle scorte, di ampiezza straordinaria e verosimilmente legato alle deboli prospettive della domanda, ha appesantito significativamente la dinamica del PIL; per contro, l'interscambio con l'estero ha contribuito positivamente alla crescita, per effetto dell'aumento delle esportazioni e della flessione delle importazioni. Nel quarto trimestre il prodotto ha ristagnato. L'attività manifatturiera è tornata a diminuire, anche in connessione con la debole fase congiunturale dei nostri principali partner commerciali, in particolare della Germania, e con le perduranti difficoltà nelle produzioni industriali a maggiore intensità energetica, che risentono di prezzi dell'elettricità e del gas ancora alti nel confronto storico. Dal lato della domanda, alla sostanziale tenuta dei consumi si è contrapposta una diminuzione degli investimenti, frenati dall'inasprimento delle condizioni di finanziamento La variazione dei prezzi al consumo si è progressivamente affievolita nel corso dell'anno, con una costante decelerazione ascrivibile in buona parte alla componente energetica, evidenziando a dicembre un tasso del 5,9 per cento.
Fonte: Fondo Monetario Internazionale - gennaio 2024 F L'andamento del settore siderurgico Nel 2023 la produzione mondiale di acciaio, sulla base delle più recenti indicazioni pubblicate dalla World Steel Association, si è attestata a 1.888 milioni di tonnellate, sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente. La Cina si è confermata come il maggior produttore mondiale, con un output complessivo di 1.019 milioni di tonnellate in linea rispetto all'anno precedente.
Fonte: World Steel Association
Fonte: World Steel Association
Fonte: World Steel Association
Fonte: World Steel Association L'Unione Europea (EU27) ha consuntivato una produzione complessiva di 126,3 milioni di tonnellate, con un decremento del 7,4 per cento rispetto all'anno precedente. Germania ed Italia si confermano come i principali produttori europei con rispettivamente 35,4 milioni di tonnellate (-3,9% rispetto al 2022) e 21,1 milioni di tonnellate (-2,4% rispetto al 2022).
Fonte: World Steel Association
Fonte: World Steel Association Nel corso del 2023 le quotazioni del rottame ferroso si sono mantenute sostanzialmente stabili e nel complesso ad un livello sensibilmente più alto rispetto ai minimi toccati nel 2020.
Fonte: Platts A partire dal primo semestre del 2023 le quotazioni dei prodotti siderurgici sono diminuiti in modo significativo, in un contesto caratterizzato da forte contrazione del consumo apparente per i principali settori utilizzatori.
Fonte: Platts Nel corso del 2023 i prezzi dell'energia e del gas, pur diminuendo rispetto ai picchi toccati nell'ultimo trimestre del 2022 e nel primo trimestre dell'anno in corso, sono rimasti a livelli sensibilmente più alti rispetto al periodo antecedente allo scoppio delle tensioni geopolitiche che hanno portato all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.
Fonte: Eikon database
Fonte: Eikon database Le gravi conseguenze della guerra in Ucraina e il deterioramento delle prospettive economiche generali hanno continuato a pesare sul consumo apparente di acciaio nel 2023. Dopo una significativa recessione (- 8,3 per cento) nel 2022, i persistenti fattori negativi come i conflitti in corso, l'incertezza sui prezzi dell'energia e l'alta inflazione, uniti al peggioramento delle prospettive economiche, hanno influenzato negativamente il consumo apparente di acciaio anche nel 2023, per il quale si evidenzia una contrazione pronunciata (-6,2 per cento), la quarta negli ultimi cinque anni. Nel terzo trimestre del 2023, ultimo dato disponibile Eurofer, il consumo apparente di acciaio è calato per il sesto trimestre consecutivo (-3,9 per cento). Il volume totale ha raggiunto i 30,4 milioni di tonnellate, consuntivando il terzo livello più basso dallo scoppio della pandemia nella primavera del 2020. Le consegne domestiche hanno continuato a rispecchiare la debolezza della domanda nel terzo trimestre del 2023, ultimo dato disponibile Eurofer, diminuendo (-2,9 per cento) per la sesta volta consecutiva, ma a un ritmo meno marcato rispetto ai trimestri precedenti. Dopo il forte calo del 2020 (-9,6 per cento) e del 2019 (-4,2 per cento), nel 2021, le consegne hanno registrato una significativa ripresa (+11,9 per cento); nel 2022, a seguito della contrazione iniziata a partire dal terzo trimestre, le consegne nazionali sono invece diminuite sensibilmente (-9,1 per cento). Complessivamente nel 2023 si è registrata una ulteriore contrazione delle consegne domestiche. In linea con il continuo deterioramento della domanda di acciaio, anche le importazioni nell'UE, compresi i semilavorati, si sono ridotte nel 2023 (Eurofer stima una riduzione nei primi undici mesi del 2023 pari al 11 per cento). Tuttavia, è essenziale notare che i recenti cali delle importazioni sono principalmente il riflesso della debolezza della domanda. Pertanto, la quota delle importazioni sul consumo apparente è rimasta considerevolmente alta in termini storici nel 2023 (28 per cento). I principali paesi di origine delle importazioni di acciaio finito nel mercato europeo sono stati India, Corea del Sud, Cina, Vietnam, Taiwan, Turchia e Giappone. Nel 2023 le esportazioni totali dell'UE di prodotti siderurgici verso paesi terzi sono ulteriormente diminuite; le principali destinazioni sono state Regno Unito, Turchia, Stati Uniti, Svizzera e Egitto. Come conseguenza di questa dinamica disomogenea, l'attività economica dei settori utilizzatori europei ha consuntivato nel complesso un incremento limitato allo 0,7 per cento su base annua.
Fonte: dato annuale Eurofer febbraio 2024 - dato trimestrale internal rev Il settore delle costruzioni è entrato in recessione nel corso del 2023 e ha registrato nel terzo trimestre, ultimo dato disponibile Eurofer, il quinto calo trimestrale consecutivo (-1,2 per cento dopo aver consuntivato - 3,4 per cento nel trimestre precedente). L'aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, unito alla carenza di manodopera in alcuni Paesi dell'UE, alla crescente incertezza economica e all'aspettativa di un aumento dei tassi d'interesse indotto dall'inflazione, ha infine compromesso la tendenza positiva della produzione edilizia osservata dal quarto trimestre del 2020 (otto trimestri consecutivi di crescita). La flessione è iniziata nel quarto trimestre del 2022 e da allora è proseguita nel 2023. Si prevede che questa tendenza negativa persista fino alla seconda metà del 2024, soprattutto a causa dell'impatto della politica monetaria restrittiva sugli investimenti pubblici e privati. Il settore delle costruzioni europeo ha complessivamente consuntivato un decremento dell'attività produttiva pari al 2,1 per cento (aumento complessivo del 4,8 per cento nel 2022). Nel terzo trimestre del 2023, ultimo dato disponibile Eurofer, la produzione del settore dell'ingegneria meccanica ha registrato un calo marginale (-0,1 per cento), dopo dieci trimestri consecutivi in aumento (+1,8 per cento nel trimestre precedente). L'attività economica del settore è tornata a livelli anche superiori a quelli registrati prima del 2019. Il settore dell'ingegneria meccanica europeo ha complessivamente consuntivato un incremento dell'attività produttiva pari all'1,6 per cento (aumento complessivo dell'8 percento nel 2022). La produzione del settore automotive è tornata a crescere a partire dal secondo trimestre del 2022, nonostante la crescita contenuta del reddito disponibile e l'incertezza sull'implementazione dei veicoli elettrici, rimanendo peraltro ben al di sotto dei livelli pre-pandemia, e anche al di sotto dei livelli di recessione pre-2019. Il settore dell'automotive europeo ha complessivamente consuntivato un incremento dell'attività produttiva pari all'8,8 per cento, (aumento complessivo del 3,3 per cento nel 2022). G. L'evoluzione normativa MISURE DI SALVAGUARDIA In risposta agli incrementi tariffari applicati dagli Stati Uniti sulle importazioni di acciaio a partire da maggio 2018, la Comunità Europea ha adottato alcune contromisure, tra cui la salvaguardia, per imporre limiti quantitativi all'import siderurgico e per arginarne l'afflusso causato dalla diversione degli scambi conseguente alle misure USA. Le misure definitive, introdotte in data 2 febbraio 2019 con scadenza prevista alla fine di giugno 2021, sono state oggetto di due riesami annuali, a ottobre 2019 e a luglio 2020, che hanno comportato alcune modifiche nella gestione delle quote. L'uscita del Regno Unito dalla UE ha determinato un significativo cambiamento dell'ambito di applicazione territoriale della salvaguardia, rendendo necessario il ricalcolo dei contingenti e una riduzione dei relativi volumi a partire dal 1o gennaio 2021. La misura è stata poi prorogata per altri tre anni il 24 giugno 2021 con il Regolamento 2021/1029. FIT FOR 55 Il pacchetto del "Fit for 55", presentato dalla Commissione Europea il 14 luglio del 2021, mira a tradurre in normativa le ambizioni del Green Deal e consiste in una serie di proposte volte a rivedere la legislazione in materia di clima. Tale pacchetto è stato oggetto di diverse trattative, con accordi provvisori, che non sono stati ancora definitivamente approvati. Lo scopo principale del "Fit for 55" consiste nell'accelerare la decarbonizzazione delle aziende europee, con un obiettivo al 2030, sempre più ambizioso, consistente in una riduzione delle emissioni pari al 55%, o addirittura al 62%, rispetto ai livelli del 1990. Tra le principali novità presenti all'interno del pacchetto "Fit for 55" vi sono la revisione del meccanismo di scambio di quote di emissione EU-ETS e l'impatto del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism). EU-ETS Il meccanismo dell'EU-ETS, attualmente nella cosiddetta 4 fase (2021-2030), è una delle politiche più importanti per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell'Unione Europea. L'ETS funziona secondo il principio "Cap&Trade", prevedendo un limite massimo di emissioni per i soggetti coinvolti (Cap) e la possibilità di scambio tra i soggetti coinvolti (Trade). La riduzione progressiva del "Cap" determina quindi la necessità di ridurre le proprie emissioni e di definire un percorso di decarbonizzazione per tutte le aziende europee, al di là delle necessità di compliance annuale che possono essere soddisfatte accedendo al mercato dei crediti di emissione di CO 2 (EUA). Inoltre, la riduzione del "Cap" si traduce nella riduzione delle quote allocate gratuitamente che sono indicizzate con un meccanismo di "benchmark" alla performance delle 10 migliori aziende europee. L'accordo del dicembre 2022 contiene le seguenti proposte di modifica del sistema EU-ETS:
CBAM (CARBON BORDER ADJUSTMENT MECHANISM) Il CBAM è un meccanismo di adeguamento del prezzo del carbonio alle frontiere che affronta in modo chiaro il rischio di rilocalizzazione delle imprese e delle emissioni di carbonio ("carbon leakage") derivanti dall'accresciuto livello di ambizione dell'Unione Europea in materia di clima. Tale meccanismo ha lo scopo di evitare che gli sforzi di riduzione delle emissioni dell'Unione, siano compensati da un aumento delle emissioni al di fuori di essa, attraverso la delocalizzazione della produzione o un aumento delle importazioni di prodotti soggetti in origine a minore costo climatico. Il CBAM sarà operativo a partire dal 2026, e andrà progressivamente a diminuire la percentuale di quote ETS gratuite (phase out delle quote gratuite). Per quanto riguarda il settore siderurgico, sono soggetti al CBAM tutti i materiali appartenenti alla voce "ghisa, ferro e acciaio" presenti nell'Allegato I al regolamento (UE) 2023/1773, ad esclusione di rottami e alcune ferroleghe. Tra queste ultime sono considerate solo ferrocromo, ferromanganese e ferronichel. Inoltre, il regolamento prevede, una volta a regime, di conteggiare solo le emissioni dirette (escludendo, pertanto, le emissioni indirette associate al consumo di energia elettrica) incorporate nel prodotto importato.
Per quanto attiene agli adempimenti richiesti in questa fase, la tabella seguente ne riassume le caratteristiche. Fase transitoria CBAM - Struttura adempimenti
Le tempistiche di attuazione dei vari adempimenti nel periodo transitorio sono le seguenti:
Di seguito un paio di tabelle esemplificative che illustrano, sulla base dei fattori specifici dei diversi paesi, il costo associato alle emissioni incorporate nelle merci importate da paesi extra-UE. CASO A) CN 72142000: Iron or non-alloy steel; bars and rods.
CASO B) CN 72249000: Semi-finished products of alloy steel.
FINANZA SOSTENIBILE Il processo di regolamentazione della finanza sostenibile attuato dalle istituzioni europee ha come scopo quello di garantire regole comuni e un approccio organico per contrastare il greenwashing e creare canali di finanziamento dedicati alle imprese che possano realmente dimostrare di essere sostenibili. Il piano d'azione per la crescita sostenibile dal 2018 ha stabilito dieci azioni da realizzare a livello europeo basate sui tre pilastri della finanza sostenibile europea:
È quindi "sostenibile" la finanza che tiene in considerazione fattori di tipo ambientale (Environmental), sociale (Social) e di governo societario (Governance), i cosiddetti fattori ESG, nel processo decisionale di investimento, indirizzando i capitali verso attività e progetti sostenibili a più lungo termine. TASSONOMIA Il Regolamento UE 2020/852 ha introdotto nel sistema normativo europeo la tassonomia delle attività economiche eco-compatibili; una classificazione delle attività che possono essere considerate sostenibili in base all'allineamento agli obiettivi ambientali dell'Unione Europea e al rispetto di alcune clausole di carattere sociale. Per essere eco-compatibile, un'attività dovrà soddisfare i seguenti criteri:
CSRD Il 28 novembre 2022 il Consiglio Europeo ha approvato in via definitiva la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) uno dei capisaldi del Green Deal europeo e dell'Agenda per la finanza sostenibile, che modifica la Direttiva 2014/95 (NFRD - Non-Financial Reporting Directive). L'entrata in vigore è avvenuta infine il 5 gennaio 2023, e si tradurrà per le grandi imprese, non attualmente soggette alla direttiva sulla rendicontazione non finanziaria e che soddisfino 2 dei seguenti criteri:
nell'obbligo di presentare le loro relazioni sulle tematiche collegate alle performance di sostenibilità a partire dal 2026 (con riferimento al 2025). L'obiettivo della CSRD è quello di ampliare i soggetti obbligati a fornire informazioni di sostenibilità agli stakeholder, in particolare a quelli finanziari fornendo:
GREEN CLAIMS DIRECTIVE Negli ultimi anni, le aziende hanno cercato di migliorare il loro comportamento e la loro consapevolezza sui temi ambientali, anche al fine di soddisfare le aspettative dei clienti e degli stakeholder. Tuttavia, l'assenza di regole chiare e comuni su come comunicare l'effettiva impronta green di prodotti espone le aziende a potenziali accuse di greenwashing. I dati sull'accuratezza e l'affidabilità dei cosiddetti "green claim" in Europa sono tutt'altro che confortanti: "circa il 53% dei green claim fornisce informazioni vaghe, fuorvianti o infondate", è quanto emerso da uno studio della Commissione Europea nel 2020. Inoltre, "il 40% dei claim non ha prove a sostegno, e la metà di questi offre una possibilità di verifica debole o inesistente". Il 22 marzo 2023 la Commissione Europea ha compiuto un passo verso una migliore protezione dei consumatori nell'UE, proponendo una nuova direttiva per contrastare la proliferazione di green claim falsi. La Green Claims Directive mira a rendere i green claim affidabili, comparabili e verificabili in tutta l'UE e a proteggere i consumatori dal greenwashing. La direttiva Green Claims stabilisce che cosa le aziende devono fare per dimostrare e comunicare le loro credenziali verdi. Ovvero, definisce le regole per la convalida dei green claim volontari e ne regola l'uso. La proposta della Commissione prevede il divieto di utilizzare qualsiasi sistema di classificazione dei prodotti che non sia basato su norme comuni dell'UE; stabilisce inoltre requisiti minimi di trasparenza per i marchi di sostenibilità, che dovranno essere verificati da una terza parte indipendente, e stabilisce un registro dei marchi di qualità ecologica attendibili. Le società saranno obbligate a fornire prove a sostegno delle loro dichiarazioni di performance ambientali, e le autorità di vigilanza del mercato dovranno applicare controlli regolari e sanzioni severe in caso di infrazione. La Direttiva regola principalmente i cosiddetti "Explicit Environmental Claims" (EEC), definendo requisiti di evidenza obbligatori, anche per i sistemi di etichettatura ambientale ("Environmental Labelling Schemes" - ELS). EPBD PROPOSAL La Prima versione dell'EPBD (Energy Performance of Building Directive) venne pubblicata nel 2022 (direttiva 2002/91/CE). Negli anni successivi l'EPBD è stata oggetto di diverse revisioni che hanno infine portato all'ultima proposta di modifica da parte della Commissione Europea datata 15 dicembre 2021. Con questa proposta la Commissione mira a migliorare il quadro normativo esistente per riflettere le ambizioni più elevate e le esigenze più pressanti in materia di clima e di azione sociale, fornendo allo stesso tempo ai paesi dell'UE la flessibilità necessaria per tener conto delle differenze nel parco immobiliare europeo. Il documento illustra inoltre come l'Europa possa ottenere entro il 2050 un parco immobiliare ad emissioni zero e completamente decarbonizzato. L'approvazione da parte del Parlamento Europeo della direttiva EPBD, avvenuta a Strasburgo nel 2023, ha dato il via libera alla direttiva sulle case green che prevede il miglioramento della classe energetica degli edifici a partire dal 2030. La direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia (EPBD) è il principale strumento giuridico dell'UE per decarbonizzare il patrimonio edilizio degli Stati membri; dalla sua adozione, l'EPBD è stato strettamente connesso con gli obiettivi climatici dell'UE oltre ad essere stato allineato per riflettere la loro progressiva evoluzione. L'obiettivo della direttiva europea è quello di incentivare, in tutti paesi aderenti, le ristrutturazioni di edifici privati e pubblici, al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO 2 del parco immobiliare dei 27 Stati membri. La direttiva comunica che tali edifici sono responsabili del 40% del consumo finale di energia e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra associate all'energia, evidenziando, inoltre, che il 75% del patrimonio complessivo non è efficiente sul piano energetico e il gas naturale viene utilizzato principalmente per il riscaldamento degli edifici, rappresentando il 42% circa dell'energia utilizzata per il riscaldamento degli ambienti e del settore residenziale. CRITICAL RAW MATERIAL ACT Le materie prime essenziali sono di grande importanza economica per l'Europa, ma sono anche molto vulnerabili alle interruzioni dell'approvvigionamento ed oggetto di una domanda globale crescente, guidata dalla decarbonizzazione. Si prevede che la domanda dell'UE di metalli delle terre rare aumenterà di sei volte entro il 2030 e di sette volte entro il 2050; per il litio, la domanda dell'UE dovrebbe aumentare di dodici volte entro il 2030 e di ventuno volte entro il 2050. Oggi l'Europa si basa fortemente sulle importazioni, spesso da un singolo paese terzo, e le recenti crisi hanno sottolineato le dipendenze strategiche dell'UE. Le materie prime critiche sono indispensabili per l'economia dell'UE e per un'ampia gamma di tecnologie necessarie per settori strategici come le energie rinnovabili, il digitale, lo spazio e la difesa; il Critical Raw Materials Act (CRM Act) garantirà all'UE l'accesso ad un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime essenziali, consentendo all'Europa di raggiungere i suoi obiettivi climatici del 2030. La proposta della Commissione di un atto sulle materie prime assicurerà che l'UE possa fare affidamento su catene di valore forti, resilienti e sostenibili per le materie prime critiche; la proposta di regolamento rafforzerà tutte le fasi della catena di valore delle materie prime critiche europee, diversificherà le importazioni dell'UE per ridurre le dipendenze strategiche, migliorare la capacità dell'UE di monitorare e mitigare i rischi di interruzione dell'approvvigionamento migliorandone circolarità e sostenibilità. I punti principali dell'atto sono i seguenti:
H L'andamento del Gruppo Nel corso del 2023 il Gruppo ha consuntivato un incremento dei volumi di vendita rispetto all'anno precedente, pari complessivamente al 5,0 per cento, in un contesto caratterizzato dalla elevata variabilità delle attività dei settori utilizzatori, che ha visto un progressivo indebolimento nella seconda parte dell'anno soprattutto per quanto riguarda le costruzioni, e dalla forte contrazione del consumo apparente di acciaio. La crescita delle spedizioni di tondo da cemento armato prodotto nello stabilimento di Targoviste ha portato un contributo pari a complessivamente il 4,4 per cento. Le quotazioni del rottame ferroso si sono mantenute sostanzialmente stabili nel corso del 2023, ad un livello sensibilmente più alto rispetto ai minimi toccati negli anni precedenti. Le quotazioni dei prodotti siderurgici sono invece diminuite in modo significativo rispetto all'anno precedente; in tale contesto, comunque, il segmento dei laminati mercantili ha registrato una maggiore resilienza dei prezzi rispetto a quello del tondo da cemento armato. Le nazioni in cui sono ubicate le attività produttive del Gruppo hanno avuto reazioni differenti rispetto alla generale contrazione dell'attività manifatturiera, sia per quanto riguarda la tenuta complessiva dell'economia, e in particolare del settore delle costruzioni, che in termini di politica industriale, con particolare riferimento al supporto alle imprese energivore pesantemente colpite dalla crescita dei prezzi dell'energia. L'Italia e la Francia hanno supportato le aziende energivore con strumenti idonei a ridurre l'impatto della componente energetica, mentre Svizzera e Romania non hanno seguito questa politica, determinando effetti significativi sui costi di produzione dei nostri stabilimenti. Le condizioni di mercato e macroeconomiche sono quindi cambiate bruscamente ed in modo repentino, con dinamiche disomogenee tra le varie countries. Le vendite di laminati mercantili hanno evidenziato un incremento del 6,1 per cento rispetto all'anno precedente (nell'esercizio precedente un decremento del 13,1 per cento rispetto al 2021), mantenendo la leadership nel segmento dei laminati mercantili nei principali mercati domestici di riferimento. Gli stabilimenti italiani e francesi hanno proseguito nel processo di continuo miglioramento dell'efficienza e hanno mantenuto ottimi livelli di performances industriali. Le vendite di acciaio per edilizia prodotte nello stabilimento di Gerlafingen (tondo da cemento armato e suoi derivati), hanno evidenziato un decremento del 6,4 per cento rispetto all'anno precedente (nell'esercizio precedente sostanziale stabilità dei volumi rispetto al 2021). Relativamente alla Svizzera si segnalano due ulteriori elementi specifici che hanno negativamente influenzato i risultati di Stahl Gerlafingen: la rivalutazione del franco svizzero nei confronti dell'euro, con conseguente incremento del peso della componente di costi fissi denominati in valuta locale e quindi della competizione dei produttori localizzati in area euro, e la forte riduzione delle esportazioni di profili in EU, causata dalle limitazioni imposte dalla Misure di Salvaguardia che per alcune importanti categorie di prodotti si sono esaurite velocemente in ogni trimestre. Le vendite di tondo in acciaio speciale (SBQ) di grosse dimensioni prodotte nello stabilimento di Calarasi hanno evidenziato un decremento del 22,0 per cento rispetto all'anno precedente (nell'esercizio precedente un decremento del 23,0 per cento rispetto al 2021). Nonostante la riduzione dei flussi di approvvigionamento tradizionali di semilavorati in acciaio a causa dell'interruzione delle forniture da Russia e Ucraina conseguente allo scoppio del conflitto tra i due paesi, la disponibilità di tali prodotti sul mercato nazionale ed internazionale ha permesso comunque di utilizzare fornitori alternativi europei e extra-europei e di ristabilire adeguati flussi di approvvigionamento nel corso dell'anno. Lo stabilimento di Targoviste, acquisito da Donalam nel corso del 2022, ha terminato la fase preliminare di collaudo e certificazione dei prodotti finiti e ha avviato la produzione delle linee di laminazione. Nel corso del 2023 i volumi di vendita sono stati pari a 96 mila tonnellate complessive. L'andamento economico consuntivato dal Gruppo Beltrame nel 2023 può essere così sintetizzato:
La posizione finanziaria netta ha consuntivato un valore un valore positivo di 48 milioni al 31 dicembre 2023 (valore positivo di 74,6 milioni al 31 dicembre 2022). Nel corso dell'esercizio il flusso di cassa netto evidenzia una generazione di liquidità negativa di complessivi Euro 26,6 milioni (positiva per Euro 55,8 milioni nel 2022). Più in dettaglio tale risultato è stato generato da un flusso di cassa operativo positivo per Euro 176,3 milioni (Euro 242,1 milioni nel 2022) assorbito da esborsi per investimenti netti in immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 152,7 milioni (Euro 152,8 milioni nel 2022), dividendi per Euro 30,1 milioni (Euro 24,1 milioni nel 2021) e a fronte del pagamento per l'acquisizione di altre immobilizzazioni finanziarie per Euro 19,7 milioni (Euro 7,8 milioni nel 2022). Gli investimenti in immobilizzazioni materiali pagati nel corso del 2023 ammontano a complessivi Euro 151,5 milioni. I principali interventi sono stati finalizzati all'incremento della qualità del prodotto e all'ottimizzazione dei consumi energetici degli impianti di produzione dell'acciaio, al miglioramento dell'efficienza e alla riduzione dei consumi di gas naturale dei laminatoi, allo sviluppo delle linee di finitura e verticalizzazione del prodotto, per il progressivo ampliamento della gamma produttiva e l'allargamento dell'offerta in segmenti di mercato a più alta marginalità, e al potenziamento delle infrastrutture logistiche all'interno dei siti produttivi. I progetti di investimento sviluppati nel corso dell'anno sono inoltre finalizzati al mantenimento di elevati standard impiantistici e di sicurezza-ambiente. A fine giugno 2023 la società Capogruppo ha concluso l'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale di Idroelettriche Riunite S.p.A ., società di produzione di energia rinnovabile, tramite acquisto diretto del 65,35% delle azioni ed il restante 34,65% tramite l'acquisto della partecipazione totalitaria di Idra S.r.l.. In data 31 dicembre 2023 le due società sono state fuse per incorporazione in AFV Acciaierie Beltrame Spa, generando l'iscrizione di un Avviamento pari ad Euro 33.510 mila. L'operazione ha l'obiettivo di accelerare la strategia di decarbonizzazione consentendo di realizzare l'autoconsumo a distanza ed andando a ridurre in maniera significativa le emissioni di Co 2. Il valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è stato assoggettato a verifica di sostenibilità (test di impairment); l'ammontare recuperabile di ogni sito è stato determinato come il maggiore tra il valore corrente di mercato e il valore d'uso ottenuto attualizzando i flussi di cassa attesi per il periodo dal 2024 al 2026. Dalla verifica effettuata è emersa la necessità di apportare svalutazioni per complessivi Euro 39,1 milioni, prevalentemente riconducibili agli impianti della società controllata Stahl Gerlafingen. I Dati economici, finanziari ed indici 1 II Gruppo Conto Economico
Stato patrimoniale
Indicatori
Legenda:
2 La Capogruppo AFV Beltrame S.p.A. Conto Economico
Stato patrimoniale
Indicatori
Legenda:
I ricavi delle vendite, pari a complessivi Euro 864.758 mila hanno evidenziato un decremento rispetto all'esercizio precedente per effetto del significativo decremento delle quotazioni dei prodotti siderurgici. Il decremento si è attestato intorno al 17,2 per cento rispetto al 2022. I volumi di spedizioni dei prodotti finiti si sono attestati a 914 mila tonnellate (842 mila tonnellate nel 2022). Gli stabilimenti italiani hanno incrementato la leadership nel segmento dei laminati mercantili nei principali mercati del Sud Europa e hanno proseguito nel processo di continuo miglioramento dell'efficienza, incrementando i livelli di performances industriali. La struttura finanziaria della società evidenzia una posizione finanziaria netta positiva di Euro 61,9 milioni in miglioramento di complessivi Euro 24,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Di seguito forniamo le informazioni di maggior significatività sulle unità produttive attualmente attive della Capogruppo: VICENZA:
SAN DIDERO (TO):
SAN GIOVANNI VALDARNO (AR): Impianto di laminazione composto da laminatoio continuo a 18 gabbie per piccoli profili. A fine giugno 2023 la società Capogruppo ha concluso l'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale di Idroelettriche Riunite S.p.A., società di produzione di energia rinnovabile, tramite acquisto diretto del 65,35% delle azioni ed il restante 34,65% tramite l'acquisto della partecipazione totalitaria di Idra S.r.l.. In data 31 dicembre 2023 le due società sono state fuse per incorporazione in AFV Acciaierie Beltrame Spa, generando l'iscrizione di un Avviamento pari ad Euro 31.309 mila, derivante dall'allocazione di parte del disavanzo di annullamento. L'operazione ha l'obiettivo di accelerare la strategia di decarbonizzazione consentendo di realizzare l'autoconsumo a distanza ed andando a ridurre in maniera significativa le emissioni di Co 2. AFV Acciaierie Beltrame Spa con questa operazione ha acquistato la proprietà di 12 impianti situati in 10 siti in Piemonte e Veneto. Si tratta di impianti di piccola e grande derivazione con una produzione media di 160 GWh/anno di energia rinnovabile, pari a circa il 30 per cento del fabbisogno energetico degli stabilimenti italiani del Gruppo. Il Gruppo è tenuto a consolidare il conto economico delle società incorporate dal momento di acquisizione e fino alla data di efficacia della fusione. Si riportano di seguito i dati principali relativi all'OBS (Open Balance Sheet) del 30 giugno 2023 ed al 30 dicembre 2023. Idroelettriche Riunite S.p.A. (Vicenza - Italia)
IDRA S.r.l. (Vicenza - Italia)
3 La controllata Laminés Marchands Européens S.A.S. Come riportato al precedente punto D. "Struttura del Gruppo Beltrame" la società è partecipata per una quota pari all'80,23% del Capitale dalla Capogruppo. La quota di minoranza è detenuta da ARCELORMITTAL - Lussemburgo. I valori riportati di seguito differiscono da quelli del bilancio depositato dalla società in quanto adattati per uniformarli ai principi contabili italiani, utilizzati per la redazione del bilancio consolidato. Conto Economico
Stato patrimoniale
Indicatori
Legenda:
I ricavi delle vendite, pari a complessivi Euro 379.923 mila hanno evidenziato un decremento rispetto all'esercizio precedente per effetto della diminuzione delle quotazioni dei prodotti siderurgici. Il decremento si è attestato intorno al 20,4 per cento rispetto al 2022. I volumi di spedizioni si sono attestati a 426 mila tonnellate (415 mila tonnellate nel 2022). Lo stabilimento francese ha incrementato la leadership nel segmento dei laminati mercantili nei principali mercati del Nord Europa e ha proseguito nel processo di continuo miglioramento dell'efficienza, incrementando i livelli di performances industriali. La struttura finanziaria della società evidenzia una posizione finanziaria netta positiva di Euro 67,4 milioni in miglioramento di complessivi Euro 44,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Di seguito forniamo le informazioni di maggior significatività sulle unità produttive della Società:
4 La controllata Stahl Gerlafingen A.G. Come riportato al precedente punto D. "Struttura del Gruppo Beltrame" la società è partecipata per una quota pari al 86,47% del Capitale dalla Capogruppo. La quota di minoranza è detenuta da SIMEST S.p.A. I valori riportati di seguito differiscono da quelli del bilancio depositato dalla società in quanto adattati per uniformarli ai principi contabili italiani, utilizzati per la redazione del bilancio consolidato. Conto Economico
Stato patrimoniale
Indicatori
Legenda:
I ricavi delle vendite, pari a complessivi Euro 422.067 mila hanno evidenziato un decremento rispetto all'esercizio precedente per effetto della significativa diminuzione delle quotazioni dei prodotti siderurgici. Il decremento si è attestato intorno al 39,4 per cento rispetto al 2022. I volumi di spedizioni si sono attestati a 604 mila tonnellate (646 mila tonnellate nel 2022). Lo stabilimento svizzero ha stabilizzato la leadership nel segmento del tondo da cemento armato nel mercato domestico e ha proseguito nel processo di continuo miglioramento dell'efficienza e delle performances industriali. La struttura finanziaria della società evidenzia una posizione finanziaria netta negativa di Euro 33,5 milioni, in peggioramento di complessivi Euro 71,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Di seguito forniamo le informazioni di maggior significatività sulle unità produttive della Società:
Le Misure di Salvaguardia, introdotte in UE per limitare le importazioni di prodotti siderurgici in Europa, hanno determinato una forte riduzione delle produzioni e delle vendite di piatti, larghi piatti, profili e travi. L'assenza di misure di supporto per le aziende energivore in Svizzera, in contrapposizione con quanto avvenuto nelle principali economie europee, ha determinato una progressiva perdita di competitività del settore siderurgico svizzero. Questi elementi hanno determinato effetti significativi sui costi di produzione e sulla redditività della società nel corso del 2023. Il valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è stato assoggettato a verifica di sostenibilità (test di impairment); l'ammontare recuperabile di ogni sito è stato determinato come il maggiore tra il valore corrente di mercato e il valore d'uso ottenuto attualizzando i flussi di cassa attesi per il periodo dal 2024 al 2026. Dalla verifica effettuata è emersa la necessità di apportare svalutazioni per complessivi Euro 38,3 milioni, riconducibile agli impianti. 5 La controllata Donalam S.r.l. Come riportato al precedente punto D. "Struttura del Gruppo Beltrame" la società è partecipata per una quota pari al 94,49% del Capitale dalla Capogruppo. La quota di minoranza è detenuta da FINEST S.p.A. Riepiloghiamo di seguito i dati salienti desunti dal bilancio consolidato di Donalam SRL e della sua controllata Donalam Siderprodukte AG (Svizzera). I valori riportati di seguito differiscono da quelli dei bilanci depositati dalle società in quanto adattati per uniformarli ai principi contabili italiani, utilizzati per la redazione del bilancio consolidato. Conto Economico
Stato patrimoniale
Legenda:
I ricavi delle vendite, pari a complessivi Euro 174.648 mila hanno evidenziato un incremento rispetto all'esercizio precedente per effetto dell'avvio delle spedizioni di tondo da cemento armato prodotto nello stabilimento di Targoviste. L'incremento si è attestato intorno all'11,2 per cento rispetto al 2022. I volumi di spedizioni dei prodotti finiti si sono assestati a 188 mila tonnellate (125 mila tonnellate nel 2022); i volumi di vendita dello stabilimento di Targoviste sono stati pari a 96 mila tonnellate. La struttura finanziaria della società evidenzia un indebitamento finanziario netto complessivo di Euro 54,8 milioni in aumento di complessivi Euro 30,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. In data 11 marzo 2022 la società ha acquisito la proprietà degli asset di un impianto siderurgico a Targoviste (Romania), ex COS Targoviste SA, che insistono su un'area complessiva di 1.327.337 mq e, oltre ai beni immobili, includono principalmente un'acciaieria a forno elettrico e due linee di laminazione, oltre a tutti i relativi sottoservizi e utilities. A seguito dell'acquisizione Donalam ha avviato un processo di ammodernamento, miglioramento ed efficientamento di tali impianti che ha permesso la messa in funzione delle linee di laminazione nel corso del mese di settembre 2022 a seguito di una fase preliminare di collaudo e certificazione dei prodotti finiti. Sono ancora in corso investimenti ed ulteriori interventi al fine di consentire una piena ripartenza dell'acciaieria e per migliorare l'efficienza dell'impianti. Per supportare finanziariamente la società in questo importante progetto di sviluppo, i soci nel 2023 hanno effettuato un aumento di capitale, in data 13 dicembre, per complessivi Euro 15 milioni. Di seguito forniamo le informazioni di maggior significatività sulle unità produttive: CALARASI: Impianto di laminazione con laminatoio a 4 gabbie per grossi profili e barre. TARGOVISTE:
7 Le società minori Sipro Beltrame AG (Zurigo - Svizzera)
La Società svolge l'attività di commercializzazione in alcuni paesi dell'Europa Centrale dei laminati mercantili prodotti della Capogruppo e delle controllate Stahl Gerlafingen AG e Laminés Marchands Européens S.A.S.. Laminoirs du Ruau S.A. (Monceau sur Sambre - Belgio)
La Società, il cui pacchetto azionario è interamente detenuto dalla controllata LME S.A.S ., è proprietaria di un sito industriale che, nell'esercizio 2011, è stato oggetto dell'arresto definitivo delle produzioni. Attualmente le uniche attività riguardano l'approfondimento delle problematiche ambientali collegate con la futura destinazione del sito, il mantenimento dei beni di proprietà e la ricerca di potenziali acquirenti per il sito industriale. Ferriera Sider Scal S.r.l. in liquidazione (sede in Vicenza e sito in Villadossola - Verbania Cusio-Ossola)
La società è proprietaria di un sito industriale a Villadossola (VB), che, nell'esercizio 2008, è stato oggetto dell'arresto definitivo delle produzioni; l'impianto di laminazione è stato definitivamente smantellato e venduto nel corso del 2017. Il sito produttivo, attivo da fine '800, è stato acquisito dalla società nell'ottobre del 2001. Precedentemente era stato gestito, per un periodo temporale che va da marzo 2000 ad ottobre 2001, da una altra società controllata dalla Capogruppo, successivamente da questa incorporata. La società è allo stato attuale impegnata nella gestione di due problematiche di carattere ambientale. Nel primo caso si tratta della presenza di materiali inquinanti all'interno del sito produttivo per i quali, nel mese di marzo 2023, è stata ottenuta l'approvazione delle integrazioni apportate al progetto operativo di bonifica. La seconda problematica è riferibile ad aree esterne allo stabilimento, in particolare all'alveo di una roggia che attraversa il sito e ad alcuni terreni esistenti ai lati della stessa a valle del sito produttivo dove è stata riscontrata la presenza di materiali inquinanti. In data 11 maggio 2021 è stato siglato un accordo con una società specializzata avente per oggetto la demolizione della quasi totalità dei fabbricati industriali ubicati all'interno del sito di Villadossola. I lavori, iniziati nel mese di ottobre del 2021, si sono conclusi alla fine del 2023. È in corso di valutazione una seconda fase di demolizione relativa ai fabbricati ancora presenti sull'area. Il negativo risultato dell'esercizio 2023 tiene conto di accantonamenti rilevati nel conto economico dell'esercizio in esame a fronte delle spese di struttura previste sino l'esercizio 2025. Metal Interconnector S.c.p.A. (sede in Milano) Metal Interconnector è una società consortile per azioni nata su iniziativa delle imprese del settore siderurgico e di altri comparti energivori dell'industria italiana come la metallurgia non ferrosa, ma con al suo interno anche aziende di altri settori (tra cui legno, carta, chimica, cemento e vetro). La costituzione è avvenuta nella seconda metà del 2014. Metal Interconnector rappresenta aziende con significativi consumi ed elevata incidenza del consumo di elettricità sulla propria produzione e raggruppa poco meno del 70% delle società che avevano risposto ai bandi di Terna previsti dall'art. 32 "Impulso alla realizzazione del mercato unico dell'energia elettrica attraverso lo sviluppo di interconnector con il coinvolgimento di clienti finali energivori" della legge n. 99 del 2009. Il consorzio intende rappresentare uno strumento per finanziare le linee di interconnessione elettrica tra l'Italia e gli altri Paesi che permette alle aziende "azioniste" coinvolte la possibilità d'uso delle stesse, al momento dell'entrata in funzione, in relazione alle quote finanziate. Attualmente sono in fase di realizzazione/esercizio tre iniziative affidate alle società partecipate:
Il bilancio di esercizio 2022 di Metal Interconnector S.c.p.A. è stato approvato dall'Assemblea dei Soci in data 26 settembre 2023 ed evidenzia un risultato di pareggio come nel precedente esercizio. Il risultato di pareggio dell'esercizio 2022 deriva dall'ottenimento di contributi in conto esercizio di Euro 1.160 mila sufficienti a coprire i costi dell'esercizio rilevati a conto economico. Nell'esercizio in esame la società ha perfezionato un aumento del capitale sociale per Euro 1.672 mila interamente sottoscritto dai soci per la quota già detenuta. Consorzio Valbel - (sede in Vicenza) La Società ha come oggetto sociale a) la progettazione, il coordinamento, lo svolgimento e l'organizzazione della fase di attività di impresa dei soci relativa all'approvvigionamento del gas naturale anche mediante lo sviluppo e la gestione di infrastrutture di stoccaggio dello stesso e di tutti gli altri beni e servizi necessari alle attività dei consorziati; b) servizi svolti a favore del Sistema Elettrico Nazionale quale ad esempio l'interrompibilità dei carichi. Alternative Energy Innovation S.r.l. - (sede in San Giovanni Lupatoto - Verona) La Società ha come oggetto sociale il compimento di operazioni relative al settore energetico. Nel 2022 è stato perfezionato l'acquisto di un terreno e delle autorizzazioni attualmente in capo ai cedenti con il fine di sviluppare la realizzazione di impianti per la produzione di energia. Renewability S.c.a.r.l. - (sede in Monza) La società ha come oggetto sociale l'aggregazione dei consumi di energia elettrica dei soci consorziati mediante contratti di somministrazione da impianti di produzione rinnovabili di proprietà o di terzi. L'operatività comprende anche l'acquisto sui mercati all'ingrosso a pronti o con consegna futura. J Le Produzioni 1 II processo produttivo La prima fase del processo produttivo prevede la fusione della materia prima costituita da rottami di ferro nel forno elettrico (EAF o Electric Arc Furnace), ad una temperatura di circa 1.600o C. L'operazione viene realizzata mediante l'arco elettrico degli elettrodi di grafite inseriti nel forno. Una volta completata la fusione ed effettuate le analisi chimiche e della temperatura, l'acciaio non affinato liquido, viene spillato mediante un'apertura posta nella parte inferiore del forno in un contenitore (siviera) e trasferita nel forno di affinazione (Ladle Furnace) dove vengono effettuate le addizioni di ferroleghe necessarie all'ottenimento della qualità dell'acciaio desiderata e dove la colata viene depurata dagli elementi estranei tipicamente presenti. Il contenitore (siviera) contenente l'acciaio liquido viene portato dal forno di affinazione alla "macchina di colata continua". A questo punto l'acciaio liquido viene trasferito ad un recipiente rivestito in materiale refrattario (paniera) il quale alimenta più linee di solidificazione per l'ottenimento del semiprodotto billetta (parallelepipedi in acciaio di sezione quadrata o rettangolare e di lunghezza variabile da 4 metri a 12 metri) e tagliato a misura mediante ossitaglio. La billetta ancora in temperatura può essere immediatamente utilizzata per il processo di laminazione oppure raffreddata e stoccata. La fase terminale del processo, chiamata laminazione, avviene nel reparto chiamato "laminatoio" dove il semiprodotto, prima di essere lavorato, viene riportato alla temperatura di circa 1.050 °C. In questo reparto il semiprodotto viene deformato plasticamente in fasi consecutive tramite il passaggio attraverso coppie di rulli contrapposti fino all'ottenimento della sezione voluta e successivamente tagliato da una cesoia volante, prima della sua entrata (a circa 950°C) nella placca di raffreddamento a lame mobili ed infine introdotto nel magazzino prodotti. 2 I prodotti Di seguito sono illustrate le sezioni prodotte negli stabilimenti del Gruppo:
K La gestione del sistema EHS - Ambiente, Salute e Sicurezza Il Gruppo da sempre considera come priorità indispensabili lo sviluppo sostenibile e la ricerca del miglioramento continuo, come prerequisiti fondanti per la difesa dell'uomo e dell'ambiente, garantendo così anche i diritti delle generazioni future. Conformemente a quanto dichiarato nel proprio Codice Etico, il Gruppo considera il rispetto e la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori e dell'ambiente in cui opera principi fondamentali ai quali attenersi nell'esercizio delle proprie attività. Questa visione è messa in opera privilegiando il dialogo con i dipendenti, fornendo loro una adeguata formazione ed una continua opera di sensibilizzazione e coinvolgimento, nonché proponendo forme integrative di welfare. La sede di Vicenza ha il compito di armonizzare le attività inerenti la Gestione di Ambiente, Salute e Sicurezza (EHS), definendo le linee di azione, controllandone l'applicazione e coordinando le attività svolte nei singoli stabilimenti. In ogni stabilimento sono destinate risorse qualificate, dedite alla gestione delle attività in materia. È volontà del Gruppo seguire i seguenti principi:
Sulla base dei principi sopra espressi, il Gruppo sviluppa programmi orientati al miglioramento continuo dell'efficienza e dell'efficacia dei propri processi e sistemi, definendo obiettivi e traguardi per:
In questo contesto il Gruppo effettua costantemente un monitoraggio dell'evoluzione tecnologica e attiva importanti investimenti sia impiantistici che nello sviluppo delle risorse umane, in termini di cultura aziendale. Nel corso del 2023 si è consolidato l'approccio integrato alle tematiche legate a Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente secondo gli standard di riferimento (es. ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001) e sono stati ulteriormente approfonditi gli aspetti relativi all'analisi del contesto, al coinvolgimento di tutte le parti interessate ed al miglioramento continuo dei processi e dei sistemi di gestione aziendali, in ottica di sostenibilità. Il Gruppo ha inoltre ridefinito in termini sistemici la gestione dei consumi energetici, inserendola in un percorso di certificazione degli stabilimenti italiani, in aggiunta a quello francese. Sono stati rivalutati gli elementi del contesto in cui il Gruppo opera ed è stata di fatto confermata la valutazione dei rischi e delle opportunità per l'organizzazione, che rappresentano due elementi chiave nei sistemi di gestione basati sulle norme di alto livello (HLS). Per quanto riguarda il primo aspetto, è stato ripreso in esame l'insieme dei fattori interni ed esterni che influenzano le attività del Gruppo e impattano, almeno in via potenziale, sull'ottenimento dei risultati attesi, confermando quanto già evidenziato l'anno precedente (situazione di mercato, influenza dei fattori geopolitici, finanziari e macroeconomici) Sono state analogamente messe in atto attività di identificazione di tutte le circostanze che possano causare impatti alle prestazioni del Gruppo, sia in termini negativi che positivi, sia in ambito di sistema gestionale e di management, sia in termini di risultati attesi del proprio business, esplorando anche aspetti reputazionali. In conseguenza di tale analisi, si sono orientate attività e progetti nei vari ambiti di sistema atti a compensare i rischi e ottimizzare le opportunità. Si descrivono di seguito le principali attività e risultati ottenuti nel corso della gestione 2023 relativamente a tutela dell'ambiente, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sistemi di gestione integrati. 1. LA GESTIONE AMBIENTALE Lo svolgimento dell'attività siderurgica implica la gestione di numerosi aspetti ambientali. Il Gruppo ha effettuato una valutazione dell'impatto delle proprie attività, dei prodotti e dei servizi, al fine di gestire e prevenire gli impatti ambientali, promuovendo l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili in tutti i siti in cui opera. Per ciò che riguarda le attività connesse alla tutela dell'ambiente, si rileva che nel corso dell'esercizio non si sono registrati casi nei quali le società del Gruppo siano state dichiarate in via definitiva responsabili in relazione a danni all'ambiente o che a tale riguardo siano state inflitte sanzioni o pene significative. 1.1 Principali aspetti ambientali 1.1.1 Gestione sostenibile delle risorse idriche: ottimizzazione e recupero Il Gruppo, nel suo costante impegno per la sostenibilità, ha implementato diverse politiche volte a ottimizzare l'uso delle risorse idriche, con particolare attenzione ai consumi di acqua nei processi industriali. L'adozione di strategie mirate ha consentito di massimizzare l'efficienza dei circuiti idrici di raffreddamento, riducendo al minimo i quantitativi scaricati. Negli stabilimenti di Vicenza e San Didero, sono state ulteriormente perfezionate le configurazioni dei circuiti di raffreddamento in cascata, che contribuiscono al risparmio idrico anche attraverso il recupero di flussi idrici secondari, utilizzati in attività sussidiarie alla produzione. Tale approccio all'avanguardia è parte integrante della visione del Gruppo per una gestione sostenibile dell'acqua. A Trith Saint Léger, l'ottimizzazione dell'impianto di trattamento delle acque meteoriche è proseguita con successo ed è stato inaugurato il nuovo impianto di trattamento, che gestisce le acque di dilavamento dall'area acciaieria, che possono ora venire utilizzate in utilizzi secondari, con l'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto in caso di carenza idrica. A Gerlafingen, lo studio per l'ottimizzazione dell'intero ciclo idrico è tuttora in corso, mirando alla separazione dei circuiti che coinvolgono diverse tipologie di acqua (industriale, civile, meteorica). Questo progetto, sviluppato su una base pluriennale, rappresenta un ulteriore passo verso una gestione efficiente e sostenibile delle risorse idriche. Lo stabilimento di Calarasi ha consolidato le migliorie nel circuito di raffreddamento del forno di laminazione. La costruzione di nuove vasche di recupero dei flussi e l'installazione di una batteria di torri evaporative altamente performanti hanno contribuito non solo a ridurre i consumi idrici ma anche a ottimizzare l'efficienza complessiva del processo. In linea con la visione a lungo termine del Gruppo, queste iniziative dimostrano un impegno tangibile verso la gestione sostenibile delle risorse idriche, promuovendo pratiche che vanno al di là della conformità normativa e contribuendo attivamente alla conservazione e all'efficienza nell'uso delle risorse idriche. 1.1.2 Consumi energetici Per quanto attiene ai costi energetici, il Gruppo anche nel 2023 ha confermato le azioni in linea con le politiche di riduzione dei consumi specifici attraverso progetti di investimento e di efficientamento dei processi. Tutti gli stabilimenti sono dotati di un capillare sistema di monitoraggio che permette di valutare in tempo reale le performance degli impianti produttivi. Il 2023 ha confermato la tendenza positiva e la quasi totalità degli indicatori di consumo specifico sono risultati in linea o migliori del budget, anche grazie ad una continua azione di sensibilizzazione degli operatori nella corretta gestione degli impianti produttivi e ausiliari. Nel corso dell'anno sono stati inoltre realizzati importanti investimenti al fine di aumentare la quota parte di approvvigionamento di energia "green" da utilizzare sotto forma di autoconsumo, anche tramite l'acquisizione e lo sviluppo di impianti proprietari. Più nello specifico il 2023 ha visto la realizzazione di impianti fotovoltaici quali quello di San Giovanni Valdarno e la conferma della partecipazione a "Renewability", società consortile che ha l'obiettivo di investire nella costruzione di impianti di generazione da energia solare e di fornire l'energia prodotta dagli impianti a ciascun socio membro. Altro tassello importante per il Gruppo è stata l'acquisizione, con successiva fusione, di Idroelettriche Riunite SpA (I.R.), società operante nella produzione di energia al 100% rinnovabile da oltre un secolo con l'obbiettivo di ottenere un approvvigionamento sempre maggiore di energie pulite per coprire il proprio fabbisogno energetico. Infine, anche per il 2023 sono stati realizzati, completando in alcuni casi quelli iniziati nel 2022, significativi interventi volti al miglioramento ed efficientamento dei consumi:
1.1.3 Emissioni in atmosfera In linea con il solido impegno del Gruppo per la sostenibilità ambientale, tutti i suoi impianti adottano tecnologie avanzate di riduzione delle emissioni, in conformità alle migliori tecniche disponibili (BAT) stabilite e periodicamente aggiornate dall'Unione Europea. Queste tecnologie rappresentano il punto di riferimento per l'industria, garantendo una gestione responsabile delle emissioni e un costante miglioramento delle performance ambientali. La gestione delle emissioni è parte integrante dei processi operativi, e ogni impianto produttivo è soggetto a piani di monitoraggio e controllo definiti e verificati dagli enti di controllo competenti. In particolare, gli impianti fusori, come i forni EAF, sono sottoposti a un rigoroso monitoraggio continuo per determinare il flusso di particolato emesso dai camini posti a valle degli impianti di trattamento dei fumi. L'implementazione di sistemi di dosaggio di materiale adsorbente nei fumi nei forni EAF rappresenta un ulteriore passo avanti nel controllo delle emissioni. Questi sistemi, a lungo parte integrante delle pratiche operative, assicurano che le emissioni siano mantenute a livelli significativamente inferiori rispetto ai severi limiti europei, dimostrando l'impegno del Gruppo nel superare gli standard normativi. Nel corso del 2023, il Gruppo ha condotto gli autocontrolli previsti dai piani di monitoraggio, dimostrando inequivocabilmente il rispetto dei valori limite prescritti. Questi autocontrolli rappresentano una fase critica nel processo di gestione ambientale, confermando la coerenza delle pratiche operative con gli standard normativi e testimoniando l'efficacia delle tecnologie e dei processi implementati. In sintesi, l'approccio del Gruppo alla gestione delle emissioni va oltre la mera conformità normativa, abbracciando le migliori pratiche del settore e integrando costantemente nuove tecnologie e metodologie. La trasparenza nel monitoraggio e la volontà di operare secondo standard superiori alla media sono elementi chiave che caratterizzano l'impegno continuo del Gruppo verso una produzione sostenibile e rispettosa dell'ambiente. 1.1.4 Produzione e trattamento dei rifiuti e dei sottoprodotti Il Gruppo si impegna attivamente a ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività, con un focus mirato sulla gestione sostenibile delle materie prime e una strategia scrupolosa nell'utilizzo di risorse naturali. Questo impegno si traduce in azioni concrete di ricerca e implementazione di tecniche operative innovative, mirate a sostituire materiali naturali con sottoprodotti industriali e prodotti derivanti da flussi di recupero di rifiuti. Gli impianti di produzione di acciaio, adottando la tecnologia basata su forno elettrico ad arco (EAF), utilizzano rottami ferrosi di alta qualità provenienti da cascami derivanti da cicli industriali (pre-consumer) e da materiali ferrosi residuali da fine vita dei prodotti e materiali immessi sul mercato (post-consumer). Questi rottami, monitorati attentamente per qualità e provenienza, costituiscono l'origine del prodotto finito, caratterizzato quindi da un contenuto di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto superiore al 95%. Il Gruppo gestisce inoltre un impianto di preselezione del rottame presso lo stabilimento di Trith Saint Léger, garantendo elevata performance del forno elettrico e ridotti consumi energetici. Il materiale residuale dalla selezione del rottame contiene metalli non ferrosi, che vengono recuperati e valorizzati in cicli di lavorazione esterni al sito. Questa pratica è estesa a tutti gli impianti, contribuendo al massimo sfruttamento delle risorse. Viene inoltre promossa l'ottimizzazione dei processi attraverso l'identificazione di materiali alternativi e sostitutivi per ridurre l'uso di risorse naturali non rinnovabili. Ad esempio, residui interni vengono riutilizzati come scorificanti, riducendo il consumo di calce. Si è consolidato l'utilizzo, a Vicenza, di polimeri derivanti dalla raccolta differenziata della plastica, qualificati come agente riducente, in modo da sostituire parzialmente il carbone insufflato nei forni EAF. Questa iniziativa contribuisce alla gestione responsabile delle risorse plastiche giunte a fine vita e riduce l'impronta di carbonio del processo siderurgico. Sono in corso prove analoghe nei siti di Trith Saint Léger e Gerlafingen, testando materiali di recupero come plastici e derivati dalla granulazione degli pneumatici fuori uso. Il Gruppo ha avviato contatti con specifiche filiere, come la produzione di cemento e calcestruzzo, interessate al riciclo della scoria e dell'aggregato industriale nei loro processi. Anche nel 2023, il Gruppo ha mantenuto l'obiettivo di inviare almeno il 90% dei rifiuti prodotti a recupero e valorizzazione nei diversi siti, dimostrando l'impegno continuo verso una gestione sostenibile dei rifiuti. 1.1.5 Controlli radiometrici Nel 2023 è proseguita la revisione completa delle modalità di gestione e controllo dei sistemi di monitoraggio e segnalazione dei livelli di radioattività nei carichi in ingresso e uscita dagli stabilimenti del Gruppo con un'attenzione particolare rivolta al controllo dei carichi di rottame. È inoltre in corso una valutazione sulle innovazioni disponibili lungo la filiera di gestione del rottame, tale da evidenziare, nel caso nuove opportunità di miglioramento delle attività di prevenzione nei confronti della presenza di sorgenti radioattive orfane. Sono state altresì diffuse a tutti i livelli operativi le modalità da attuare con personale interno o tramite ditte terze nel caso di ritrovamenti o anomalie radiometriche. Nessuna anomalia rilevante è stata riscontrata nel 2023. 1.2 Eco-Indice Nel costante impegno del Gruppo verso la sostenibilità ambientale, tutti i suoi stabilimenti sono dotati di uno strumento avanzato di valutazione chiamato "Eco-Indice". Questo strumento è progettato per monitorare le performance ambientali, identificare aree di miglioramento e guidare azioni correttive, riflettendo l'impegno del Gruppo a garantire un impatto ambientale sempre più ridotto. L'Eco-Indice integra in un unico parametro i principali aspetti ambientali e i relativi impatti, offrendo una visione chiara attraverso un cruscotto di facile lettura. Questo indicatore è personalizzato per ciascun sito del Gruppo, basandosi su impatti specifici e obiettivi di miglioramento particolari per ogni singolo stabilimento. I parametri considerati nell'Eco-Index comprendono le emissioni di polveri e CO 2 in atmosfera, i consumi e gli scarichi idrici, il tasso di recupero di rifiuti e il consumo di gas naturale. Nel corso del 2023, l'Eco-Index, che rappresenta la media ponderata sulla produzione di tutte le società del Gruppo, ha registrato un valore complessivo superiore al 70%. La variabilità negli anni è attribuibile principalmente alla rivalutazione di nuovi benchmark sulle emissioni di CO 2 , allineati con la riduzione delle allocazioni gratuite nel quarto periodo ETS, e ad alcune problematiche riscontrate durante l'anno negli impianti idrici e nel mercato del recupero dei rifiuti. Questo strumento non solo fornisce un'istantanea delle performance ambientali, ma sottolinea l'impegno continuo del Gruppo nel percorrere la strada orientata a migliorare continuamente le proprie prestazioni ambientali. 1.3 Autorizzazioni ambientali L'impegno del Gruppo nei confronti della sostenibilità si riflette chiaramente nel rispetto delle direttive ambientali e nelle rigorose misure di conformità adottate in tutti i suoi siti comunitari. Tutti gli stabilimenti, operanti in conformità con la Direttiva IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control), sono soggetti a specifiche autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti, garantendo il rispetto degli standard ambientali. In Svizzera, le autorizzazioni ambientali sono rilasciate dall'AFU (Amt für Umwelt - Ufficio Ambiente), l'organismo competente nel paese. Gli stabilimenti italiani, francesi e rumeni operano anch'essi nell'ambito di applicazione della direttiva IPPC e sono soggetti a regolari controlli da parte di enti quali amministrazioni provinciali, ARPA, Prefetture e Ministero dell'Ambiente. Nel corso del 2023, gli interventi delle agenzie di controllo hanno confermato il rispetto delle disposizioni prescritte, proponendo in alcuni casi azioni di miglioramento per ulteriori ottimizzazioni. Un aspetto di rilevanza nel 2023 è stata la conferma della marcatura dell'aggregato industriale derivante dalla lavorazione delle scorie da forno elettrico, prodotto negli stabilimenti di Vicenza (Beltreco) e di Gerlafingen (Ruvido). La ripresa del mercato legato all'utilizzo di materiali secondari ha influenzato positivamente le spedizioni degli aggregati industriali, evidenziando una crescente considerazione per tali materiali. Altrettanto importante la conferma della certificazione dello stabilimento di San Didero per le attività di recupero rottami ferrosi, secondo il Regolamento UE 333/2011. Relativamente alla versione aggiornata del documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di laminazione, nell'ambito del più ampio documento riguardante gli impianti di trattamento dei metalli (FMP- Ferrous Metal Processing), la valutazione di congruità delle installazioni del Gruppo a tali migliori tecniche ha condotto alla conferma di tali utilizzi, un processo che sarà completato nel corso del corrente anno, sottolineando così l'impegno costante verso l'adeguamento alle più recenti e avanzate pratiche ambientali. 1.4 Assegnazione quote CO 2 Il bilancio delle quote CO 2 allocate, restituite o acquistate sul mercato, afferente al sistema Europeo ETS - Emission Trading System, inerente agli stabilimenti italiani, quello francese e quello rumeno del Gruppo) è riportato nella tabella seguente.
Note: Si evidenzia che nell'ambito della direttiva MiFID2 le quote di CO 2 (EUA) sono state equiparate ad uno strumento finanziario. Lo stabilimento di Gerlafingen non rientra nell'ambito di applicazione dell'ETS (Emission Trading System) ed è soggetto agli adempimenti della Legge Svizzera nr. 641.71 "Legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO 2 ". Le emissioni stimate del 2023 sono pari a 85.863 tonnellate. Il tema dell'ETS sarà comunque fortemente influenzato nei prossimi anni da quanto annunciato dalla Commissione Europea nel pacchetto del Green Deal, in particolare per quanto attiene alla modifica della specifica Direttiva, da nuovo regolamento inerente i criteri di allocazione gratuita (FAR II) e il regolamento CBAM. 2. LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Le attività in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro sono la priorità principale del Gruppo. Per raggiungere la loro ottimizzazione massimi sono l'impegno e gli interventi in formazione, informazione e addestramento dei lavoratori, evoluzione impiantistica e degli ambienti di lavoro, costante miglioramento del sistema di Gestione della Salute e Sicurezza aziendale. Durante tutto il 2023 sono continuate le attività in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. 2.1 Fenomeno infortunistico e malattie professionali Per quanto riguarda gli infortuni rileviamo che il fenomeno infortunistico nel Gruppo ha registrato un progressivo miglioramento nel corso degli ultimi anni e che si è confermato nel 2023 con una riduzione dell'indice di frequenza (LTIFR), parametro che include tutti gli infortuni che hanno comportato l'assenza dal luogo di lavoro di almeno un giorno. Nel 2023 si sono registrati 78 infortuni, rispetto ai 86 dell'anno precedente.
L'indice di frequenza a livello di Gruppo è risultato pari a 15,0, rispetto al 21,2 dell'anno precedente.
Tale indicatore, espresso come media mobile sui 12 mesi, presenta un marcato andamento decrescente, frutto delle azioni intraprese nell'ultimo biennio.
L'analisi delle cause degli infortuni (LTI) ha evidenziato che le cause principali sono da attribuire a:
Le principali tipologie di infortuni accaduti nel 2023 sono legate a distorsioni, schiacciamenti e tagli dovuti a inciampi o urti/impatti, che hanno coinvolto gli arti superiori e inferiori per circa il 40% rispetto alla totalità degli eventi infortunistici. Tutti gli eventi sono stati analizzati e discussi anche con l'infortunato al suo rientro al lavoro con lo scopo di identificare le cause, attuare interventi risolutivi e aumentare la sensibilità verso un approccio sicuro alle varie fasi di lavoro. Questo ultimo aspetto è di rilievo dal momento che circa i 2/3 degli infortuni sono avvenuti compiendo attività di routine. Nel corso del 2023 non si sono registrati casi nei quali siano state dichiarate in via definitiva responsabilità in relazione a malattie professionali o cause di mobbing. 2.2 Principali interventi Nel corso del 2023 si sono consolidate le attività messe in atto per accrescere la consapevolezza e la cultura della sicurezza a tutti i livelli attraverso il progetto denominato SHARP, iniziato nel 2022. L'applicazione delle Good Practices, illustrate qui di seguito, ha contribuito in maniera importante al miglioramento continuo del trend infortunistico, prediligendo la comunicazione e la condivisione di diversi aspetti di sicurezza. I punti messi in atto sono stati i seguenti:
Nel 2023 sono stati definiti degli obiettivi (target) per determinate categorie di attività e si è provveduto a testare varie modalità di monitoraggio e formalizzazione delle stesse. 2.3 Applicazione degli standard di Gruppo Nel 2023 in tutti gli stabilimenti del Gruppo è continuato il programma di monitoraggio dell'applicazione degli standard definiti a livello centrale su specifiche tematiche di sicurezza. In particolare, è stata oggetto di verifica l'implementazione dei dieci standard definiti, applicati e monitorati:
Sono state condotte riunioni dedicate alla definizione di specifici piani di miglioramento per singolo sito (con focus specifici sulle tematiche EHS) con il coinvolgimento dei comitati locali e la supervisione e il coordinamento della direzione di Gruppo. E' stato inoltre concluso un programma di benchmarking sui principali dispositivi di protezione individuali (DPI) utilizzati nel Gruppo, con particolare riguardo alle scarpe antinfortunistiche, agli elmetti, agli occhiali di protezione, allo scopo di uniformare le caratteristiche tecniche dei presidi. 2.4 Investimenti in materia di salute e sicurezza I principali progetti di investimento per la gestione ambiente, salute e sicurezza hanno riguardano:
3 IL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO QHSE Il Gruppo ha adottato un sistema di gestione integrato per garantire i principi del codice etico e della politica in materia di qualità, salute e sicurezza, ambiente (QHSE). Tale sistema ha lo scopo di agevolare il processo di identificazione, registrazione e valutazione dei risultati in materia di QSA con l'obiettivo di condurre il processo di miglioramento continuo. Il conseguimento della certificazione da parte di un ente terzo è il coerente passo per l'implementazione di un sistema di gestione. Il traguardo è di avere un riscontro accreditato ed indipendente dell'impegno del Gruppo. Norme adottate a livello di Gruppo :
L'ottenimento delle certificazioni ha permesso l'evoluzione delle performance, facilitando la misurazione delle prestazioni, ed assicurando un controllo dei processi aziendali. Nella tabella sottostante viene riportata la situazione delle certificazioni ottenute dagli stabilimenti del Gruppo alla data della chiusura della gestione 2023.
In particolare, nel corso del 2023 il Gruppo ha:
Le norme prese a riferimento appartengono ad un sistema di alto livello (HLS-High Level Structure), le quali si integrano in un unico sistema di gestione. Questo approccio prevede l'elaborazione dell'analisi del contesto in cui le società operano, nonché quella dei bisogni e delle aspettative delle parti interessate, in questo presentando similitudini con quanto richiesto dall'approccio alla sostenibilità identificato dagli aspetti ESG (Environment, Social, Governance). La finalità di questo approccio è essenzialmente quello di comprendere gli aspetti più importanti che possano influenzare il modo in cui l'azienda affronta le proprie responsabilità in materia di salute e sicurezza. La valutazione dei rischi e delle opportunità conseguenti è lo strumento che il Gruppo ha adottato per orientare, sia a livello strategico che operativo, i propri sforzi nell'attuazione e nel miglioramento continuo del sistema di gestione per la sicurezza. Nella norma è inoltre presente un chiaro richiamo all'importanza della consapevolezza e della capacità di guida del management e una forte spinta verso la consultazione e la partecipazione dei lavoratori alle questioni che riguardano il sistema di gestione per la sicurezza, che il Gruppo ha messo in atto attraverso costanti contatti con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. 3.1 Condivisione e scambio delle informazioni - Cross Audit Nel corso del 2023 è stato mantenuto uno scambio costante di informazioni e di verifiche all'interno del Gruppo, condotte attraverso confronti tra stabilimenti svolti sia in presenza, sia su piattaforma virtuale, sugli aspetti di conformità legislativa e di gestione operativa, mirati alla condivisione di best practice e all'identificazione di spunti di miglioramento. Sono stati organizzati incontri con tutti i responsabili EHS spesso in presenza per un confronto continuo su vari aspetti del Sistema di Gestione Salute, Sicurezza, Ambiente, con riferimento allo stato di applicazione e alle attività di implementazione in corso negli stabilimenti. Questi Safety Managers meetings prevedono oltre alle attività di tipo tecnico-organizzativo anche tematiche legate al Team Building. Sono riprese inoltre le autovalutazioni sulle prestazioni in ambito EHS dei vari stabilimenti, finalizzate alla conduzione di cross-audit intragruppo, la cui metodologia e i cui scopi sono stati descritti in un workshop dedicato (EHS Cross Audit introduction & training workshop", focalizzato sulle seguenti tematiche:
4 DICHIARAZIONE AMBIENTALE DI PRODOTTO (EPD ® - ENVIRONMENTAL PRODUCT DECLARATION) La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (nota come EPD ® - Environmental Product Declaration) è uno schema di certificazione volontaria di prodotto, sviluppato in applicazione della ISO 14025 (etichettature ambientali di Tipo III), secondo il Programma International EPD System e convalidata da organismi terzi indipendenti. Tali dichiarazioni sono relative agli impatti ambientali che possono essere associati al ciclo di vita del prodotto e che vengono valutati attraverso l'analisi del ciclo di vita (LCA - Life Cycle Assessment), in modo da garantire trasparenza, obiettività e confrontabilità dei risultati espressi, relativi alle prestazioni ambientali dei prodotti. Le informazioni contenute nella EPD hanno carattere informativo/comunicativo sulle performance ambientali e non sono previste soglie prestazionali prescrittive. Il Gruppo dispone di numerose Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD ® - Environmental Product Declaration) convalidate da organismi terzi indipendenti per i propri profili mercantili laminati, per il tondo da cemento armato in coils, per i profili SBQ e per l'aggregato industriale Beltreco. Di seguito viene riportato uno schema riassuntivo delle dichiarazioni ambientali di prodotto di cui il Gruppo è in possesso:
Le dichiarazioni EPD dei prodotti del Gruppo sono state convalidate e registrate nell'ambito dei principali schemi internazionali (International EPD ® System e IBU - Institut Bauen und Umwelt). In riferimento alle valutazioni sugli impatti che emergono dall'analisi del ciclo di vita e che vengono ricondotte ad indicatori standard, l'EPD è utilizzato nel Gruppo come supporto operativo nel processo di miglioramento continuo, in quanto consente di identificare aree di intervento nelle varie fasi del processo produttivo, della supply chain e della fornitura ai clienti. Tale dichiarazione è inoltre punto di partenza per l'identificazione dell'impronta carbonica dei prodotti (GWP-Global Warming Potenti al). In ambito italiano la convalida della dichiarazione ambientale di prodotto viene incontro alle richieste di alcuni clienti nazionali, legate ad acquisti e forniture pubbliche "verdi", per le quali i criteri ambientali minimi dei prodotti destinati all'edilizia si ritengono soddisfatti quando questi dispongano di una Dichiarazione Ambientale di prodotto di tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025. Un altro elemento fondamentale a supporto della peculiare circolarità della filiera siderurgica da forno elettrico è la dichiarazione del contenuto di materiale riciclato presente nei prodotti finiti. La certificazione rilasciata da ente terzo e disponibile all'interno delle dichiarazioni EPD, coerente con la norma UNI EN ISO 14021, identifica la percentuale di materiali provenienti da cicli di recupero utilizzati nel processo di produzione dei laminati, la quale, anche per l'anno 2023, è risultata superiore al 95%. Infine, per i prodotti la cui EPD è stata recentemente convalidata, è stata redatta pure la relativa Climate Declaration, la dichiarazione che contiene l'informazione relativa all'impatto climatico (GWP - potenziale di riscaldamento globale) espressa in kg CO 2 eq. Tale informazione è basata sui risultati verificati di un life cycle assessment (LCA). 5 GREEN DEAL DELLA COMMISIONE EUROPEA IL CONTESTO NORMATIVO Il Green Deal europeo è un pacchetto di iniziative strategiche che mira ad avviare l'Unione Europea sulla strada di una transizione verde con l'obiettivo ultimo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il piano mira a sostenere la trasformazione dell'UE in una società equa e prospera con un'economia moderna e competitiva e mette in evidenza la necessità di un approccio olistico e intersettoriale in cui tutti i settori strategici pertinenti contribuiscano all'obiettivo comune in materia di clima. Il pacchetto comprende iniziative riguardanti clima, ambiente, energia, trasporti, industria, agricoltura e finanza sostenibile, tutti settori fortemente interconnessi e offrirà opportunità significative; ad esempio, un potenziale di crescita economica, nuovi modelli di business e mercati, nuovi posti di lavoro e sviluppo tecnologico. Fit for 55 - in che modo l'UE trasformerà gli obiettivi climatici in legislazione. Il pacchetto mira a tradurre in normativa le ambizioni del Green Deal e consiste in una serie di proposte volte a rivedere la legislazione in materia di clima, energia e trasporti e a mettere in atto nuove iniziative legislative per allineare la legislazione dell'UE ai suoi obiettivi climatici. Il piano comprende i seguenti punti:
Normativa europea sul clima Con la sua adozione, l'UE e i suoi Stati membri si sono impegnati a ridurre le emissioni nette di gas ad effetto serra nell'UE di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Si tratta di un obiettivo giuridicamente vincolante, basato su una valutazione d'impatto effettuata dalla Commissione. Le principali azioni previste dal regolamento sono le seguenti:
Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici La strategia delinea una visione a lungo termine affinché l'UE diventi, entro il 2050, resiliente ai cambiamenti climatici e del tutto adeguata ai loro inevitabili impatti. Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 La strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 mira a contribuire al recupero della biodiversità in Europa entro il 2030, che apporterebbe benefici alle persone, al clima e al pianeta. Strategia "Dal produttore al consumatore" La strategia della Commissione "Dal produttore al consumatore" mira ad aiutare l'UE a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, orientando l'attuale sistema alimentare dell'UE verso un modello sostenibile. Strategia industriale per l'Europa L'obiettivo della strategia industriale dell'UE è sostenere l'industria nel suo ruolo di acceleratore e motore di cambiamento, innovazione e crescita, rafforzandone la resilienza e promuovendone la competitività e la trasformazione verde e digitale. Piano d'azione per l'economia circolare Il piano d'azione prevede oltre 30 punti d'azione sulla progettazione di prodotti sostenibili, la circolarità nei processi produttivi e l'opportunità di dare ai consumatori e agli acquirenti pubblici la possibilità di operare scelte informate. Riguarda settori come l'elettronica e le TLC, le batterie, gli imballaggi, la plastica, i prodotti tessili, la costruzione e l'edilizia e i prodotti alimentari. Transizione giusta (Just Transition) L'UE ha introdotto un meccanismo per una transizione giusta al fine di fornire sostegno finanziario e assistenza tecnica alle regioni più colpite dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di CO 2. Il meccanismo contribuirà a mobilitare fondi nel periodo 2021-2027 a favore di:
Contributo del settore finanziario Nell'ambito del Green Deal, la Commissione ha proposto una serie di iniziative in materia di finanza sostenibile:
Strategia dell'UE in materia di sostanze chimiche sostenibili Le sostanze chimiche sono essenziali per il moderno tenore di vita e per l'economia. Possono però essere nocive per la salute umana e per l'ambiente. La strategia è un elemento essenziale del Green Deal europeo e del suo ambizioso obiettivo di azzerare l'inquinamento. Strategia forestale e importazioni a deforestazione zero La strategia dell'UE per le foreste per il 2030 presentata dalla Commissione a luglio 2021, uno degli elementi principali del Green Deal europeo, si basa sulla strategia dell'UE sulla biodiversità e svolge un ruolo centrale negli sforzi volti a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) Il CBAM è un meccanismo di adeguamento del prezzo del carbonio alle frontiere che affronta in modo chiaro il rischio di rilocalizzazione delle imprese e delle emissioni di carbonio ("carbon leakage") derivanti dall'accresciuto livello di ambizione dell'Unione Europea in materia di clima. Tale meccanismo ha lo scopo di evitare che gli sforzi di riduzione delle emissioni dell'Unione, siano compensati da un aumento delle emissioni al di fuori di essa, attraverso la delocalizzazione della produzione o un aumento delle importazioni di prodotti soggetti in origine a minore costo climatico. Il CBAM sarà operativo a partire dal 2026, e andrà progressivamente a diminuire la percentuale di quote ETS gratuite (phase out delle quote gratuite). Per quanto riguarda il settore siderurgico, sono soggetti al CBAM tutti i materiali appartenenti alla voce "ghisa, ferro e acciaio" presenti nell'Allegato I al regolamento (UE) 2023/1773, ad esclusione di rottami e alcune ferroleghe. Tra queste ultime sono considerate solo ferrocromo, ferromanganese e ferronichel. Inoltre, il regolamento prevede, una volta a regime, di conteggiare solo le emissioni dirette (escludendo, pertanto, le emissioni indirette associate al consumo di energia elettrica) incorporate nel prodotto importato. Il 1° ottobre 2023 è stato dato avvio alla fase transitoria di attuazione del Regolamento CBAM. Il trimestre che terminerà il 31 gennaio 2024 rappresenta il primo periodo di riferimento per il quale si applicano gli obblighi di comunicazione da parte degli importatori (o rappresentanti doganali indiretti). Durante questo periodo transitorio la Commissione UE intende raccogliere informazioni finalizzate ai successivi passi di revisione al fine di attuare un graduale passaggio alla fase a regime che inizierà dal 01/01/2026. 6 ATTIVITA' DEL GRUPPO Il Gruppo pone particolare attenzione all'evoluzione della normativa di settore e non solo, monitorandone i possibili rischi ed opportunità che ne derivano. Al fine di poter svolgere al meglio questa attività è stata strutturata già a partire dal 2022 una specifica organizzazione all'interno dell'azienda. Nell'ambito del Comitato strategico anche il 2023 ha avuto ad oggetto il confronto sull'andamento degli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo stabiliti nel 2022 e le conseguenti strategie da attuare per raggiungere gli obbiettivi prefissati negli anni a venire. L'attenzione dei nostri stakeholder ed il contesto normativo in continuo mutamento hanno offerto nuove opportunità di sviluppo: ridurre le emissioni di CO 2 oggi è la chiave per accedere al contesto economico di domani, in cui le aziende saranno chiamate ad essere sempre più sostenibili al fine di rimanere competitive. In particolare, secondo il trend decrescente individuato nel piano di decarbonizzazione di Gruppo, nel 2023 il KPI rappresentante le emissioni di CO 2 di Scope 1 più Scope 2 sarebbe dovuto essere pari 0,24 tCO 2 /t Va però sottolineato che questo indicatore è influenzato da due variabili: i volumi produttivi (variabile endogena) che migliorano i KPI all'aumentare della produzione e i fattori di emissione dell'energia elettrica (variabile esogena). In particolare, il fattore di emissione dell'energia elettrica della Francia (fonte: AIB 2022) è risultato significativamente superiore al dato storico a causa delle eccezionali e prolungate fermate del parco nucleare francese. Questo fattore incide notevolmente nel calcolo finale del KPI [tCO 2 /t]. La gestione delle emissioni di CO 2 viene effettuata con un approccio strutturato e responsabile basato su tre passi fondamentali:
Per misurare le emissioni dell'industria siderurgica, esistono due opzioni principali: il valore assoluto delle emissioni e l'intensità di CO 2 , quest'ultima espressa in tonnellate di CO 2 per tonnellata di prodotto finito di acciaio. Di seguito vengono riportati i valori a livello di Gruppo di Scope 1 e Scope 2, riferiti all'anno 2023.
Note: Scope 1 comprende le seguenti emissioni al di fuori dello schema ETS: combustione di carburante dalle auto aziendali ed emissioni fuggitive; Scope 2 è calcolato applicando un approccio market-based, utilizzando i fattori di residual mix AIB 2022 per paese . L'intensità di emissione di CO 2 , sempre riferita alle emissioni di Scope 1+2 per acciaierie e laminatoi, riferita al 2023 ed espressa in tCO 2 / t di prodotto finito di acciaio è riportata nel seguente schema.
Note: Scope 1 comprende le seguenti emissioni al di fuori dello schema ETS: combustione di carburante dalle auto aziendali ed emissioni fuggitive; Scope 2 è calcolato applicando un approccio market-based, utilizzando i fattori di mix residuo AIB 2022 per paese. Il Gruppo, anche per il 2023, ha finalizzato il calcolo della propria impronta carbonica, ritenendo che tutte le fasi che concorrono alla generazione del prodotto finito debbano essere considerate ai fini dell'analisi e della misurazione. Sono stati infatti considerati gli Scope 1 + 2 + 3 (upstream) di tutte le acciaierie e i laminatoi, mediando le prestazioni specifiche sulla produzione. Le emissioni di Scope 1 + 2 + 3 (upstream) sono state validate dall'Organismo di Certificazione accreditato RINA in conformità alla norma ISO14064-1. Le emissioni specifiche risultano inferiori sia alla media delle emissioni dell'industria siderurgica mondiale sia alla media europea delle emissioni dell'acciaio da forno elettrico ad arco (EAF), la stessa tecnologia di produzione. Il Gruppo si è impegnato a ridurre ulteriormente la propria impronta carbonica e ha identificato azioni tangibili per ridurre le proprie emissioni di CO 2 , inserite nell'ambito di una strategia di riduzione, estesa a tutte le società. Attraverso queste iniziative, le emissioni di CO 2 , già tra le più basse del settore, saranno ulteriormente ridotte, grazie ad un piano di decarbonizzazione che mira a ridurre le emissioni Scope 1 e 2 del 40% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2015. II piano delle attività è orientato verso quattro ambiti di azione principali: A) Efficienza produttiva: con progetti volti a migliorare l'efficienza dei processi produttivi attraverso diverse iniziative chiave per il Gruppo quali ad esempio il revamping dei principali forni di riscaldo che è stato effettuato nel corso del 2023. B) Pratiche di economia circolare: con misure per migliorare la qualità del rottame e delle altre materie prime, congiuntamente a misure per il riutilizzo degli scarti dei processi produttivi e la sostituzione di materie prime con materiali riciclati. Alcuni esempi di tali azioni sono:
La produzione del Gruppo inoltre è completamente basata sull'utilizzo del rottame come materia prima; infatti, oltre il 95% di tutto il ferro utilizzato come materia prima è riciclato. C) Approvvigionamento di energia verde: il Gruppo ha pianificato investimenti per raggiungere due obiettivi ambiziosi entro il 2030: il 40% di energia rinnovabile sul totale della fornitura per i siti italiani e rumeni e un aumento significativo della quantità di fonti energetiche non fossili per i siti francesi e svizzeri. Anche in questo caso nel corso del 2023 il Gruppo ha effettuato importanti investimenti nello sviluppo di progetti per l'approvvigionamento di energia green (vedasi paragrafo 1.1.2 "Consumo Energetici"). D) Soluzioni tecnologiche che prevedono l'utilizzo dell'idrogeno come vettore energetico: il Gruppo si sta preparando all'utilizzo dell'idrogeno verde come combustibile, partecipando anche a progetti comunitari finanziati per lo studio di queste soluzioni. I forni di riscaldo degli impianti di laminazione sono già predisposti per utilizzare l'idrogeno come combustibile in miscela con il gas naturale. L'utilizzo potenziale dell'idrogeno verde è un'opportunità di lungo termine (orientativamente a partire dal 2026, secondo vari studi in corso) che prevede un mix di alimentazione (80% gas naturale e 20% idrogeno verde) e il supporto anche di forni a induzione. Il 2023 ha segnato anche un importante passo avanti nell'affinamento dei dati relativi allo Scope 3 (emissioni indirette prodotte all'interno della catena del valore del Gruppo). Questa categoria di emissioni, infatti, per circa il 60% delle emissioni totali del Gruppo. L'azienda è fortemente convinta della necessità di approfondire ulteriormente l'impronta carbonica delle proprie emissioni indirette di tipo Scope 3 e per tale ragione ha intrapreso un percorso di stakeholder engagement focalizzato verso i principali fornitori di materia prima e di trasporto a monte (upstream) e a valle (downstream), ovvero le voci maggiormente impattanti all'interno della categoria di Scope 3. Il primo step è stato quello di effettuare la mappatura dei fornitori strategici dal punto di vista delle emissioni di CO 2 suddividendoli nelle macro-categorie più impattanti. Successivamente è stato predisposto un questionario nel quale sono state richieste informazioni di vario livello quali ad esempio tipologia e quantità di materiale fornito, paese di provenienza, emissioni di CO 2 di prodotto, mezzo di trasporto utilizzato durante la fornitura ed altre informazioni utili al fine della decarbonizzazione. Il questionario è stato inviato a più dell'80% dei trasportatori di prodotto finito e a più del 95% dei fornitori delle materie prime più impattanti a livello di CO 2. La partecipazione dei fornitori è stata alta con una percentuale di risposta superiore all'80% in tutte le categorie interessate. Dopo aver analizzato le risposte dei questionari, il Gruppo si sta impegnando a condurre interviste di approfondimento con i principali partner impattanti a livello di Scope 3 al fine di:
L'obiettivo del progetto è migliorare la qualità dell'inventario delle emissioni GHG attraverso l'acquisizione di dati primari da parte dei fornitori con fattori di emissione specifici anziché ricorrere a valori medi da banca dati. Il grafico seguente visualizza il target di riduzione al 2030 (rispetto al 2015) di Scope 1+2 quale obiettivo del Gruppo (tCO 2 / t di prodotto finito).
7 CHALIBRIA - ACCIAIO CARBON NEUTRAL Chalibria è l'acciaio carbon neutral del Gruppo AFV Beltrame relativamente alle emissioni di Scope 1+2+3 (upstream) lungo la catena del valore "cradle-to-gate", la cui quantificazione è stata verificata dall'organismo di certificazione accreditato RINA in conformità alla norma ISO14064-1 (Specification with guidance at the organization level for quantification and reporting of greenhouse gas emissions and removals). Il Gruppo si avvale della piattaforma digitale di RINA che supporta le attività di audit, "DIAS" (Data Integrity Audit Services platform); questa piattaforma garantisce tracciabilità, integrità e trasparenza dei dati lungo la catena del valore "cradle-to-gate" per l'acciaio Chalibria, carbon neutral. I confini della neutralità carbonica di Chalibria sono riportati nello schema seguente:
Per le emissioni di CO 2 che il Gruppo non è ancora in grado di ridurre attraverso i progetti inclusi nel piano di decarbonizzazione, la neutralità carbonica di Chalibria è ottenuta compensando tali emissioni attraverso l'acquisto di crediti di carbonio su base volontaria, in linea con la certificazione PAS2060 (Specification for the demonstration of Carbon Neutrality). Gli investimenti del piano di decarbonizzazione consentiranno la riduzione delle emissioni della value chain "cradle-to-gate" e di conseguenza un acquisto decrescente di crediti di carbonio. La neutralità carbonica viene convalidata attraverso un certificato emesso da RINA in accordo gli standard e inviato a tutti i nostri clienti che acquistano l'acciaio Chalibria. Il Gruppo AFV Beltrame seleziona con attenzione i progetti che generano carbon credits basando il proprio processo di acquisto su criteri di valutazione che assicurano integrità e qualità del progetto, in particolare:
Nel certificato inviato ai clienti che attesta la neutralità carbonica dell'acciaio Chalibria è riportato quale è il progetto di riferimento per il credito di carbonio utilizzato per la compensazione, insieme alla verifica della conformità dei crediti di carbonio rilasciata dal RINA in linea con la certificazione PAS2060. 8 SUSTAINABILITY REPORT Anche nell'esercizio 2023 il Gruppo ha consolidato il proprio impegno verso le tematiche ESG attraverso la predisposizione del Bilancio di Sostenibilità. Questo documento riflette chiaramente le performance e le iniziative intraprese per favorire uno sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di migliorare costantemente i processi industriali, la gestione aziendale e l'approccio verso gli stakeholder lungo l'intera catena del valore. Un'enfasi particolare è stata posta sui processi virtuosi che promuovono l'approccio circolare della filiera siderurgica, mirando a ridurre il consumo di materie prime e a identificare soluzioni innovative per il riciclo e la valorizzazione dei sottoprodotti. Il Gruppo, nell'ottica di coinvolgere attivamente tutti gli stakeholder della catena del valore (azionisti, dipendenti, clienti, governi, fornitori, comunità locali), si è strutturato internamente con un'apposita organizzazione dedicata alla sostenibilità. Questa unità centrale monitora e coordina l'impegno complessivo dell'azienda, definisce la strategia sostenibile e convalida i progetti gestiti localmente. Nel corso del 2023, è stata rivista e approvata la mappatura degli stakeholder coerentemente con l'approccio di coinvolgimento condotto nell'ultimo biennio, in conformità agli Standards del Global Reporting Initiative (GRI) 2021, con l'obiettivo di creare valore condiviso e individuare i temi materiali. E' stata parimenti rivalutata internamente e approvata la lista delle tematiche materiali in essere, confermando le categorie di impatto, positivi e negativi, attuali e potenziali, relativi a economia, ambiente e persone, inclusi i diritti umani. Seguendo gli Standards GRI, il Gruppo ha considerato ogni step nella rivalutazione dei temi materiali, valutando gli impatti negativi (rischi) sulla base della loro gravità e probabilità, e gli impatti positivi in base alla loro portata e portata, consolidati in termini di significatività e prioritizzati ai fini del reporting. Con questo approccio integrato, il Gruppo si impegna a promuovere uno sviluppo sostenibile attraverso azioni concrete e trasparenti, delle quali si dà conto nel Bilancio di Sostenibilità, inerenti i temi materiali chiave, tra cui:
9 | CINQUE PILASTRI DELLA SOSTENIBILITÀ IN AFV BELTRAME Nel quadro più generale che prevede l'integrazione della sostenibilità nell'attività e nella strategia del Gruppo, sono stati individuati cinque pilastri principali verso i quali concentrare gli sforzi e definire precisi obiettivi: • Sicurezza Il Gruppo ha avviato un programma di azioni concrete volte a ridurre gli infortuni e le malattie professionali. Un'attenzione alle persone che consideriamo fondamentale per la crescita del Gruppo. In questo contesto si inserisce il progetto SHARP, che ha l'obiettivo di rendere sempre più consapevoli tutti i livelli aziendali, aumentando i momenti di comunicazione e confronto, al fine di garantire la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro. • Consumo energetico Il Gruppo ha investito fin dall'inizio nella riduzione dei consumi energetici: l'efficienza e la riduzione dei costi di produzione sono sempre stati un driver primario per essere competitivo negli anni. Per continuare su questa strada è stata potenziata la strategia di efficienza produttiva modernizzando i forni di riscaldo a gas, progettando e implementando sistemi di recupero del calore e installando sistemi di controllo digitali. • Consumi idrici Il Gruppo lavora costantemente per ridurre il consumo di acqua. In tutti i siti sono stati migliorati i sistemi di raffreddamento per ridurre l'uso di acqua e ottimizzato il sistema di trattamento delle acque piovane. • Emissioni di CO 2 II Gruppo ha definito il Piano di Decarbonizzazione al 2030 per gli Scope 1 e 2, con una riduzione delle emissioni del 40% rispetto al 2015. Il Piano di Decarbonizzazione è il fulcro della strategia ambientale. • Gestione rifiuti Il Gruppo ha avviato un progetto di economia circolare con misure specifiche per migliorare la qualità dei rottami e delle altre materie prime e per promuovere il riutilizzo dei materiali coinvolti nel processo produttivo. In linea con il progetto "AWaRe" (All Waste Recovered), l'obiettivo è di ottimizzare il recupero dei rifiuti prodotti nei siti. Nel 2023 il Gruppo riciclato e valorizzato più del 90% dei rifiuti prodotti. 10 PROPOSTA DI CORPORATE SUSTAINABILITY REPORTING DIRECTIVE E TASSONOMIA II 28 novembre 2022 il Consiglio europeo ha approvato in via definitiva la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), uno dei capisaldi del Green Deal europeo e dell'Agenda per la finanza sostenibile, che modifica la Direttiva 2014/95 (NFRD - Non-Financial Reporting Directive). L'entrata in vigore è avvenuta infine il 5 Gennaio 2023, e si tradurrà per le grandi imprese, non attualmente soggette alla direttiva sulla rendicontazione non finanziaria e che soddisfino 2 dei seguenti criteri:
nell'obbligo di presentare le loro relazioni sulle tematiche collegate alle performance di sostenibilità a partire dal 2026 (con riferimento al 2025). L'obiettivo della CSRD è quello di ampliare i soggetti obbligati a fornire informazioni di sostenibilità agli stakeholder, in particolare a quelli finanziari, fornendo:
Viene così consolidato il concetto di "doppia materialità" con riguardo sia agli impatti del business aziendale sulla società e sull'ambiente, sia a quelli indotti dal recepimento e dall'applicazione dei fattori di sostenibilità sulle prospettive e sulle strategie delle aziende, identificando rischi e opportunità. Anche gli standard di rendicontazione verranno modificati; in particolare dovranno essere utilizzati gli standard comuni Europei (ESRS - European Sustainability Reporting Standards), che sono stati sviluppati dall'EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) su mandato della Commissione Europea, in coerenza con gli obiettivi del Green Deal, e che dovranno garantire che le informazioni fornite dalle imprese siano comprensibili, pertinenti, verificabili, comparabili e rappresentate in modo fedele, evitando al contempo oneri amministrativi sproporzionati per le imprese stesse. Le informazioni di sostenibilità saranno integrate all'interno della relazione integrativa sulla gestione del bilancio, con una valutazione da parte della società di revisione limitata nel primo periodo ad una "limited assurance". La direttiva CSRD è strettamente connessa con il Regolamento sulla tassonomia (Regolamento UE 2020/852), che ha introdotto nel sistema normativo europeo la tassonomia delle attività economiche eco-compatibili, una classificazione delle attività che possono essere considerate sostenibili in base all'allineamento agli obiettivi ambientali dell'Unione Europea e al rispetto di alcune clausole di carattere sociale. Per essere eco-compatibile, un'attività dovrà soddisfare i seguenti criteri:
In particolare, le imprese soggette alla normativa in materia di rendicontazione non finanziaria dovranno dichiarare quale "quota" della propria attività risulta "allineata" alla tassonomia secondo criteri definiti sopra. Il Gruppo dispone di una struttura in grado di fare fronte alle modifiche normative che verranno introdotte e dedicherà i mesi a venire all'approfondimento dei vari requisiti cogenti che verranno introdotti con la CSRD e con il regolamento sulla Tassonomia. L Continuous Improvement - il programma di Miglioramento Continuo Il programma di Miglioramento Continuo di Gruppo è stato lanciato nel 2016, con l'introduzione di due principali modalità di gestione progetti: l'APC (Action Plan & Control) e l'OpEx (Operational Excellence). L'APC si applica a progetti con soluzioni note da implementare a differenza dell'OpEx che utilizza una metodologia strutturata per lo sviluppo di problemi con soluzioni non ancora definite, applicando in modo snello il modello DMAIC. La metodologia APC assicura che le pianificazioni vengano condivise e rispettate per ciascuna attività, mentre l'OpEx ha in aggiunta l'obiettivo di formare Project Leader efficaci ed efficienti. Queste due modalità di gestione sono i pilastri del programma e trovano la loro adeguata applicazione nel supporto top-down delle attività strategiche direzionali tramite l'applicazione di metodologie di Lean-Six- Sigma volte a ridurre la variabilità (Six-Sigma) e migliorare i flussi (Lean Manufacturing) dei processi aziendali. Dall'inizio del programma di Continuous Improvement sono stati effettuati oltre 500 progetti di miglioramento che hanno portato a saving significativi, grazie alle soluzioni applicate con azioni pianificate ed efficacemente chiuse. Il miglioramento continuo trova sicuramente le sue fondamenta nel supporto a progetti strategici ma questa non è la sua unica anima: formazione, coaching e attività di shopfloor management sono un tassello fondamentale per poter raggiungere l'eccellenza dei processi. Infatti, programmi personalizzati di formazione, con conseguente ottenimento di certificazioni Belt, riconosciute a livello internazionale dalla British Quality Foundation, vengono erogate con costanza al personale del Gruppo. Solo nel 2023 nel Gruppo sono state formate 521 persone sulle logiche di Lean Basics, 723 sulle 5S+, 117 hanno seguito il corso Yellow Belt e 5 il corso Green Belt. Conseguentemente sono state certificate 123 persone Yellow Belt,6 persone Green Belt e 2 persone Black Belt. Specifiche attività di miglioramento, inoltre, trovano la loro applicazione direttamente nei reparti produttivi, come ad esempio i cantieri 5S+, che rappresentano una vera e propria strategia di gestione e organizzazione del luogo di lavoro, o le visual board (bacheche di reparto) che svolgono un ruolo cruciale nel facilitare la comunicazione, la collaborazione e il coordinamento tra i vari team e reparti. Dal 2016 al 2023 il numero di persone che hanno appreso tecniche di project management e Lean Six-Sigma ha continuato ad aumentare, con il fine ultimo di diffondere capillarmente le logiche di miglioramento continuo e creare a regime una cultura autosostenibile. L'obiettivo ultimo della funzione è, infatti, raggiungere l'eccellenza di ciascun processo tramite piccoli e costanti miglioramenti incrementali, fino a creare una cultura aziendale tale da rendere il kaizen (dal giapponese "cambiare in meglio") un'attività quotidiana per tutti ad ogni livello. Le persone rimangono infatti il focus del programma di miglioramento continuo, che può essere considerato una vera e propria filosofia, che inizia con la formazione, fino ad arrivare alla gestione di gruppi di lavoro mirati per lo sviluppo di progetti. Ad oggi è possibile stimare che più del 40% del personale del Gruppo è coinvolto in attività di miglioramento continuo. La creazione di questo network è stata possibile grazie all'organizzazione della funzione che trova figure dedicate al miglioramento continuo in ciascun sito, le quali fungono da facilitatori tra i dipartimenti soprattutto nello sviluppo dei progetti e si adoperano nella divulgazione dei risultati raggiunti. La struttura centrale di Gruppo supporta i colleghi dei diversi siti produttivi nel promuovere progetti di Best Practice e si occupa di allineare le richieste del Management. Per avere una visione sull'andamento della funzione, dovendo raggiungere dei target stabiliti a livello di Gruppo, a partire dal 2022 sono state introdotte delle roadmap che presentano in un formato semplice ed esplicativo la pianificazione a breve termine delle attività della funzione. Queste rendono visibili quali sono le aree aziendali direttamente coinvolte nel programma di miglioramento e quali sono i risultati economici - e non - che ci si aspetta. Le attività di miglioramento continuo sono saldamente integrate nelle strategie del Gruppo e direttamente coinvolte in tutti i progetti strategici ad alto potenziale, lavorando trasversalmente su tutti i processi. M Adozione modello D.l.gs. 231/2001 Il consiglio di amministrazione della Capogruppo, al fine di assicurare le migliori condizioni di correttezza, trasparenza e legalità nella conduzione delle proprie attività aziendali ha adottato, con delibera del consiglio di amministrazione del 15/12/2008, il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo in linea con le prescrizioni del Decreto Legislativo n. 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da soggetti apicali o da dipendenti o collaboratori nell'interesse o a vantaggio della società stessa Parte integrante del Modello Organizzativo è il Codice Etico, approvato contestualmente al modello stesso, che contiene i principi e le regole di comportamento che guidano l'attività del Gruppo Beltrame. In considerazione del fatto che il Codice Etico richiama principi di comportamento (tra cui legalità, correttezza e trasparenza) idonei anche prevenire i comportamenti illeciti di cui al decreto legislativo 231/2001, tale documento acquisisce rilevanza ai fini del Modello e costituisce pertanto un elemento complementare allo stesso. OBIETTIVI Scopo del modello è la costruzione di un sistema strutturato e organico di procedure e di attività di controllo, tale da consentire, grazie ad una azione di monitoraggio sulle aree di attività a rischio, di intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare la commissione delle tipologie di reato previste dal decreto legislativo 231/2001. AGGIORNAMENTI Nel corso degli anni il Modello è stato aggiornato per adeguarlo alle nuove ipotesi di reato prese in considerazione dal legislatore quali presupposti per l'applicazione del Decreto Legislativo n. 231/2001. Da ultimo, in data 2 febbraio 2023, il consiglio di amministrazione della società ha approvato il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo nella versione aggiornata che recepisce le novità normative e le modifiche organizzative intervenute dalle precedenti revisioni del modello, l'ultima delle quali approvata in data22 dicembre 2020 e in data 9 febbraio 2024 ha approvato un aggiornamento del codice etico estenderne l'applicabilità anche agli stabilimenti pervenuti a seguito della fusione per incorporazione di Idroelettriche Riunite S.p.A. VIGILANZA SUL MODELLO E SULLE ALTRE ATTIVITA' DI CONTROLLO INTERNO La società ha provveduto a nominare l'Organismo di Vigilanza, incaricato di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello Organizzativo. L'Organismo di Vigilanza è dotato di autonomi poteri di iniziativa, di spesa e di controllo e riporta direttamente al consiglio di amministrazione. N La gestione dei rischi Anche nel corso del 2023 il conflitto in Ucraina ha determinato l'incremento dei fattori di incertezza connessi alla situazione geopolitica in Europa, con particolare riferimento alla continuità delle forniture e ai prezzi delle materie prime e delle risorse energetiche. Eventuali interruzioni nelle catene globali del valore, derivanti in particolare dagli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso, o aumenti nei prezzi dell'energia causati da un'evoluzione sfavorevole della guerra in Medio Oriente costituiscono ulteriori rischi al ribasso. CONFLITTO IN UCRAINA Questo conflitto provoca incommensurabili sofferenze umane e segna una svolta per l'Europa. La situazione è molto dinamica e manterrà un impatto sull'economia e sui mercati finanziari di tutto il mondo. Il Gruppo non opera come mercato di sbocco dei propri prodotti finiti in Russia ed in Ucraina. Per quanto riguarda il rottame ferroso il Gruppo acquista il materiale principalmente in Unione Europea e in Svizzera. Si conferma quindi la disponibilità di questo materiale, anche se i prezzi di mercato possono subire forti oscillazioni. I rischi specifici per il Gruppo risiedono nella fornitura di ferroleghe, elettrodi di carbone e grafite utilizzati nel processo di fusione nell'acciaieria e nella fornitura e disponibilità di gas naturale soprattutto per i laminatoi. Allo stato attuale non si evidenziano problematiche significative di approvvigionamento e la disponibilità di canali di fornitura alternativa consente comunque di mitigare il rischio. Donalam acquistava una percentuale significativa del suo fabbisogno di semiprodotti in acciaio da fornitori russi e la preferenza per tale canale di fornitura è legata alla vicinanza geografica e al prezzo. La disponibilità di tali prodotti sul mercato internazionale ha permesso comunque di valutare fornitori alternativi e sono stati attivati canali di forniture con operatori Europei localizzati in Romania, Germania, Austria, Polonia e con operatori extra-Europei al fine di supplire ad una possibile riduzione delle forniture dalla Russia. IL COMMERCIO MARITTIMO E GLI ATTACCHI ALLE NAVI NEL MAR ROSSO A seguito delle ostilità tra Israele e Hamas, a partire dalla seconda metà dello scorso novembre le milizie Huthi, che controllano una parte dello Yemen, hanno attaccato alcune navi mercantili all'imbocco del Mar Rosso. I rischi crescenti per l'incolumità degli equipaggi e per la sicurezza del carico hanno progressivamente spinto le principali compagnie di trasporti a dirottare il traffico navale sulla rotta più lunga che circumnaviga il continente africano. Il Gruppo non opera come mercato di sbocco dei propri prodotti finiti e come mercato di approvvigionamento del rottame ferroso attraverso il Canale di Suez. Gli effetti di tale contesto macroeconomico si ripercuotono inevitabilmente anche sulla gestione dei rischi a cui il Gruppo è soggetto. Il Gruppo sta monitorando con la massima attenzione la situazione e i possibili impatti negativi sul business e sta attuando tutte le strategie e le azioni possibili per mitigare il rischio. Di seguito indichiamo gli obiettivi e le politiche di gestione dei rischi ai quali le società del Gruppo sono soggette: Rischi connessi all'attività, alla strategia e alle operazioni del Gruppo La redditività del Gruppo dipende dal raggiungimento di determinati volumi minimi di vendita. Un eventuale riduzione delle vendite pregiudicherebbe i risultati economici e la situazione finanziaria del Gruppo a causa della rilevante incidenza dei costi fissi. Il Gruppo è peraltro costantemente impegnato nell'implementazione di azioni volte al contenimento dei costi stessi e quindi alla mitigazione di tale rischio. Rischi connessi all'andamento dei mercati finanziari globali, all'economia in generale I risultati economici e la posizione finanziaria del Gruppo, con particolare riferimento ai progetti di investimento e agli obiettivi di crescita delle produzioni e delle vendite, hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri di tipo macroeconomico, tra cui principalmente l'evoluzione della situazione geopolitica, l'evoluzione futura della domanda, dell'offerta e dei prezzi dei prodotti siderurgici, le variazioni dei prezzi dell'energia e delle materie prime in particolare nell'Eurozona. In generale, la domanda nel comparto siderurgico è storicamente soggetta ad elevata ciclicità e tende a riflettere l'andamento generale dell'economia, nella generalità dei casi anticipandolo ed amplificandolo. Tale andamento causa una scarsa prevedibilità per ciò che concerne l'andamento della domanda dei prodotti e di conseguenza i volumi di produzione. Rischi connessi ai sistemi informatici Una parte significativa delle attività del Gruppo sono gestite utilizzando sistemi informatici. Il mancato o parziale funzionamento dei sistemi informatici per un periodo di tempo significativo potrebbe impattare negativamente sulla generalità delle attività. Oltre ai rischi legati a malfunzionamenti o errori umani evidenziamo quelli connessi alla cyber-security per violazioni / furto di dati sensibili o interruzione dei servizi. Il rischio legato alla cyber-security è aumentato in relazione al forte impulso dato allo smart-working, e ai conseguenti collegamenti dall'esterno ai sistemi informatici centrali. Per far fronte ai rischi legati alla cibersecurity il Gruppo ha incrementato gli investimenti in sistemi evoluti di sicurezza, adeguato i propri protocolli e ulteriormente rafforzato le attività di formazione del personale dipendente rivolte ad aumentare la consapevolezza dei rischi legati ai rischi informatici. Rischi connessi all'andamento dei mercati delle materie prime Il Gruppo risente in misura significativa dell'andamento dei prezzi delle materie prime, in particolare del rottame di ferro, degli elettrodi, delle ferroleghe e dei costi energetici che rappresentano le maggiori voci di esborso. In caso di incrementi di prezzo rilevanti, l'impatto sui risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo potrebbero essere significativamente negativi. Il Gruppo monitora costantemente l'andamento di tali fattori di costo sui mercati internazionali ed attiva prontamente, se ritenuto necessario, le attività specifiche di procurement o gli strumenti di copertura disponibili e ritenuti efficaci per il proprio business model. La strategia commerciale del Gruppo è peraltro improntata a riflettere tali maggiori costi sui prezzi di vendita e quindi alla mitigazione di tale rischio. Rischi derivanti dall'elevato livello di concorrenzialità Il settore in cui operano le società del Gruppo è caratterizzato da un elevato livello di concorrenzialità dove a un limitato numero di produttori significativi si affiancano numerose realtà di dimensioni modeste (principalmente nella trasformazione del semiprodotto in prodotto finito). Il settore siderurgico è inoltre caratterizzato da una significativa overcapacity. L'arresto degli impianti da parte dei produttori meno performanti non ha ad oggi riassorbito, se non in parte, l'eccesso di output. Rischi derivanti da limitazioni nelle disponibilità liquide ed al limitato accesso ai finanziamenti Le società del Gruppo potrebbero trovarsi nella necessità di reperire ulteriori finanziamenti al fine di finanziare programmi di investimento o per far fronte a contrazioni delle vendite che determinerebbero effetti negativi sul capitale circolante e sulla liquidità. La struttura finanziaria e la disponibilità di linee di credito addizionali consentono peraltro al Gruppo di mitigare tale rischio. Rischi derivanti da controversie Le società del Gruppo sono coinvolte direttamente o tramite società controllate in controversie di carattere ambientale, nei confronti di personale dipendente ed altre. Nei bilanci delle società sono rilevati stanziamenti che, stante l'incertezza sulla quantificazione e sull'effettiva possibilità che gli esborsi si manifestino, riflettono la stima delle suddette passività. La negativa definizione di tali controversie non è singolarmente ritenuta significativa, mentre assumerebbe rilevanza la definizione negativa della loro totalità. Le società del Gruppo monitorano costantemente, anche con l'ausilio di consulenti esterni, l'evoluzione delle controversie. Rischi connessi ai mercati internazionali Il Gruppo opera principalmente nel mercato Europeo, Nord Africano e nel vicino Medio Oriente. Lo scoppio delle ostilità tra Israele e Hamas e il protrarsi del conflitto Russia-Ucraina hanno influito e continueranno ad influire negativamente sullo sviluppo economico europeo. Un ulteriore deteriorarsi della situazione di tali aree potrebbe causare effetti negativi sull'intera economia europea e di conseguenza del Gruppo. La presenza di produttori extra-europei con rilevanti eccedenze produttive che godono di politiche di sostegno da parte degli stati di appartenenza potrebbero creare effetti distorsivi sul mercato europeo che rappresenta il mercato di riferimento del Gruppo. Rischi derivanti dalla capacità del Management di operare con efficacia I risultati del Gruppo sono legati in larga misura dalla capacità dell'alta dirigenza e del management di operare con efficacia. Qualora il Gruppo non fosse in grado di incentivare o sostituire adeguatamente tali soggetti con risorse interne o esterne le attività, la situazione finanziaria ed i risultati economici potrebbero subire impatti negativi. Nonostante non siano manifeste in tali aree situazioni che possano originare criticità, il Gruppo ha posto in essere percorsi formativi ed esperienziali che possano portare a far fronte al verificarsi di tali eventi. Rischi derivanti da regolamenti e politiche governative Una parte rilevante dei dipendenti delle società del Gruppo sono rappresentati a livello sindacale e sono soggetti a contratti collettivi di lavoro e tutelati dalle normative in vigore in campo giuslavoristico che possono limitare la possibilità del Gruppo di riorganizzare rapidamente le attività e ridurre i costi in risposta a cambiamenti nelle condizioni di mercato. Tali limitazioni potrebbero influire negativamente sulla possibilità di adeguare tempestivamente, come nel caso di altri concorrenti soggetti a normative meno rigide, le strutture del Gruppo. Rischi connessi a leggi e regolamenti che limitano le emissioni di gas serra La siderurgia elettrica produce meno emissioni di gas a effetto serra rispetto al ciclo integrato, ma rispettare i nuovi obblighi ambientali in materia può richiedere ulteriori spese in conto capitale, modifiche delle pratiche operative e ulteriori obblighi di rendicontazione. Il quadro legislativo europeo delle policy climatiche è oggetto di continua discussione e di proposte ispirate dai principi del Green Deal. Dal 2020 in poi, sono state proposte diverse novità relativamente ai meccanismi che garantiscono la crescita sostenibile, nel rispetto delle risorse naturali, della biodiversità e delle persone, d'accordo al traguardo di neutralità climatica al 2050, con un crescente impegno alla riduzione dei gas a effetto serra. La Commissione Europea ha presentato il pacchetto "Fit for 55" che intende accelerare la riduzione delle emissioni nel 2030, al -55% o addirittura al -62% rispetto al 1990, con lo scopo raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 (così come previsto nel 2019 dalla EU Climate Law). Le proposte prevedono tra gli altri aspetti una riforma dell'attuale sistema di scambio di quote di emissione ("EU-ETS"), e l'introduzione di un meccanismo di adeguamento del prezzo del carbonio alle frontiere ("CBAM") per prevenire la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio ("carbon leakage"). Per i soggetti EU-ETS a rischio carbon leakage il pacchetto prevede l'aumento del tasso di riduzione annua delle quote gratuite (oltre il 4%) e il phase-out totale dell'allocazione entro il 2034. Tali normative potrebbero avere un effetto negativo sui livelli di produzione, sul reddito e sui flussi di cassa del Gruppo. In particolare, l'ulteriore riduzione dell'assegnazione gratuita dei diritti di emissione di CO 2 potrebbe comportare costi aggiuntivi e richiedere investimenti significativi. Inoltre, molte nazioni non europee, non avendo ancora istituito normative in materia di gas serra, potrebbero introdurre regole meno rigorose comportando uno svantaggio competitivo rispetto alle importazioni, svantaggio che solo in parte sarà compensato dal CBAM attivo dal 2026, e che comunque garantirà la concorrenza solo all'interno del mercato europeo. Nel contesto della finanza sostenibile, il Consiglio Europeo ha inoltre approvato in via definitiva il 28 novembre 2022 la Direttiva per CSRD "Corporate Sustainability Reporting Directive", che prevede l'adozione di standard europei per la rendicontazione di sostenibilità e si tradurrà per le grandi imprese nell'obbligo di includere nelle relazioni al bilancio le tematiche collegate alle performance di sostenibilità a partire dal 2026 (con riferimento al 2025). La classificazione delle attività tassonomiche e tali standard influenzeranno le considerazioni delle istituzioni finanziarie o degli altri stakeholder e renderanno più competitivo l'ottenimento di finanziamenti per i settori meno "verdi" o le società non allineate. Infine, la Banca Centrale Europea ha introdotto il rischio climatico tra gli indicatori su cui sottoporre a stress test il sistema bancario. Questo spingerà le banche, anche quelle italiane, a ridurre il credito a favore delle imprese energy intensive, a meno che queste non dimostrino di essere sulla strada della transizione verso soluzioni low o zero carbon. Il Gruppo monitora le proprie emissioni e ha adottato una strategia di decarbonizzazione di breve e di mediolungo periodo allineata alle best practices e a quella dei principali players del settore e l'ha declinata in misure per ridurre la propria impronta carbonica con investimenti per l'efficientamento energetico e altre iniziative che porteranno ad un sensibile abbattimento delle emissioni. L'impatto complessivo di queste nuove regolamentazioni sull'operatività della Società dipenderà dai tempi di attuazione e dall'avanzamento dei progetti. Rischi connessi alle variazioni sul corso delle valute estere Il rischio derivante dall'oscillazione dei corsi delle valute estere appare contenuto in quanto la parte preponderante dell'attività è realizzata in Euro. Nel caso della controllata svizzera Stahl Gerlafingen AG è da rilevare come i ricavi di vendita e i costi di acquisto del rottame sono espressi in valuta locale ma strettamente correlati al prezzo in Euro espresso dai mercati europei. Le operazioni denominate in valuta diversa da quella funzionale vengono sistematicamente monitorate e, nella generalità dei casi, coperte con appositi strumenti. Rischi connessi alle variazioni dei tassi d'interesse Il rischio di variazione dei tassi di interesse, prevalentemente legato all'indebitamento a medio termine regolato a tassi parametrati all'Euribor, viene monitorato e, nella generalità dei casi, gestito con appositi strumenti di copertura. Rischi connessi alle variazioni dei prezzi di acquisto e vendita I rischi di variazione nel livello dei prezzi di acquisto e di vendita, in particolare a fronte di impegni assunti, sono mitigati dalla presenza di un ciclo operativo temporalmente breve. La volatilità di tali prezzi, correlata ma non sincrona, comporta comunque un rischio residuo non trascurabile per il valore delle giacenze di magazzino e dei margini reddituali nel breve periodo. Rischio di credito Il rischio di credito rappresenta il rischio che una delle parti di uno strumento finanziario non adempia ad un'obbligazione e causi una perdita finanziaria all'altra parte. Il Gruppo presenta differenti gradi di rischio di credito in funzione dei diversi mercati di riferimento, peraltro mitigato dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti, per circa l'82% localizzati nell'Unione. Per la parte restante i crediti sono principalmente relativi a soggetti residenti in Svizzera. Le attività finanziarie sono esposte in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del presumibile rischio di inadempienza, determinato considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti e delle controparti in generale, e considerando dati storici. Nella generalità dei casi i crediti sono oggetto di garanzie assicurative, cessioni con la formula del pro-soluto, garanzie bancarie o altre procedure atte a limitare il rischio. Rischio di variazione dei flussi finanziari Il rischio di variazione dei flussi finanziari rappresenta il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni di tassi di interesse sul mercato. Il Gruppo fronteggia il rischio di variazione dei flussi finanziari, prevalentemente legato all'indebitamento a medio termine regolato a tassi parametrati all'Euribor, con appositi strumenti di copertura. Si rimanda a quanto illustrato in Nota Integrativa relativamente alla descrizione delle passività finanziarie oggetto di copertura dei rischi e alle tipologie di strumenti finanziari utilizzati per la copertura dei rischi stessi. O Operazioni atipiche e inusuali e operazioni con parti correlate Operazioni atipiche e inusuali A fine giugno 2023 la società Capogruppo ha concluso l'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale di Idroelettriche Riunite S.p.A., società di produzione di energia rinnovabile, tramite acquisto diretto del 65,35% delle azioni ed il restante 34,65% tramite l'acquisto della partecipazione totalitaria di Idra S.r.l.. Il prezzo di acquisto, pari a complessivi Euro 63.958 mila, è stato determinato sulla base di valutazioni predisposte da esperti indipendenti e riflette le normali condizioni di mercato per tale tipo di transazione. L'operazione è stata effettuata con parti correlate. Operazioni con società controllate, collegate e con la controllante e rapporti con parti correlate La Società intrattiene con le controllate significativi rapporti commerciali e finanziari, regolati a normali condizioni di mercato. Il dettaglio, per macro-classi, è riportato nelle tabelle che seguono:
Rileviamo inoltre che la società non ha detenuto azioni proprie o di società controllanti. P Evoluzione prevedibile della gestione Le proiezioni del Fondo Monetario Internazionale per l'area Euro indicano un moderato incremento del PIL nel 2024 (0,9 per cento, dallo 0,6 del 2023), cui seguirebbe un'accelerazione nel 2025 (1,7 per cento). Secondo le proiezioni l'inflazione nell'area si ridurrebbe al 2,7 per cento nel 2024 e al 2,1 per cento nel 2025. Sul quadro economico internazionale continuano a pesare gli effetti della restrizione monetaria e il peggioramento della fiducia di consumatori e imprese. Un'estensione su scala regionale del conflitto mediorientale costituisce un rischio significativo per la crescita e per l'inflazione. Eventuali interruzioni nelle catene globali del valore, derivanti in particolare dagli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso, o aumenti nei prezzi dell'energia causati da un'evoluzione sfavorevole della guerra in Medio Oriente costituiscono ulteriori rischi al ribasso. Nel 2024, considerando un'evoluzione più favorevole delle prospettive industriali e un aumento della domanda, si prevede una ripresa del consumo apparente di acciaio (+5,6 per cento) progressivamente a partire dal secondo semestre dell'anno. La produzione dei settori utilizzatori dovrebbe registrare un ulteriore rallentamento nel corso del 2024 (+0,2 per cento) per poi riprendere con una crescita più sostenuta nel 2025 (+1,5 per cento) grazie al miglioramento della fiducia dei consumatori e alla generale ripresa del ciclo industriale. L'evoluzione complessiva della domanda di acciaio rimane comunque soggetta a un'incertezza molto elevata che continuerà a minare la domanda dei settori utilizzatori per tutto il 2024. L'attività economica del settore delle costruzioni, dopo il decremento del 2,1 per cento per cento nel 2023, dovrebbe contrarsi anche nel 2024 dello 0,4 per cento, tornando a crescere solo nella seconda parte dell'anno. Per il 2025 è prevista una ripresa più sostenuta con una crescita complessiva del 2 per cento. L'attività complessiva del settore continuerà a beneficiare, anche se in misura più limitata, del sostegno governativo all'edilizia abitativa e progetti di edilizia pubblica, ma l'impatto di questi programmi dovrebbe diminuire significativamente nel 2024 a causa di molteplici fattori negativi, tra cui principalmente l'alto costo del finanziamento. Il settore dell'ingegneria meccanica, dopo la moderata crescita registrata nel 2023 (incremento dell'1,6 per cento), dovrebbe presentare un trend di lieve recessione nel 2024 (riduzione dello 0,5 per cento) e poi tornare a crescere nel 2025 (incremento del 2,4 per cento). I persistenti fattori negativi che incidono sulle prospettive industriali sono destinati a pesare sulla produzione del settore dell'ingegneria meccanica nel corso del primo semestre del 2024. Il settore dovrebbe tornare in territorio positivo nella seconda metà del 2024 dove l'outlook, seppur nel complesso moderatamente positivo, è destinato a rimanere soggetto a significativi fattori di incertezza. Dopo la forte crescita registrata nel 2023, il settore dell'automotive dovrebbe registrare solamente un aumento marginale nel 2024 (+0,1 per cento). Si prevede infatti che la domanda rimarrà debole a causa del peggioramento delle prospettive economiche e della riduzione del reddito disponibile dei consumatori. La piena ripresa del commercio globale e della domanda esterna dei principali mercati come Stati Uniti, Cina e Turchia rimarrà un fattore chiave per gli esportatori di automobili dell'UE in un contesto di breve e medio periodo di forte incertezza legata alla guerra, ai problemi delle catene di approvvigionamento globali e ai prezzi molto elevati dell'energia e del carburante. A lungo termine, l'impegno politico a livello dell'UE verso la piena adozione dei veicoli elettrici entro il 2035 dovrebbe rivelarsi in qualche modo favorevole, nonostante le incertezze sull'evoluzione della fascia di mercato dei veicoli elettrici, i ritardi nel lancio di nuovi modelli e la mancanza di strutture (punti di ricarica, ecc.) si sono rivelati fattori non favorevoli alla domanda dei consumatori e hanno anche ritardato le decisioni di investimento dei produttori di automobili.
Fonte: Eurofer febbraio 2024 Il Gruppo nel primo trimestre del 2024 ha mantenuto un livello di attività, in termini di volumi, allineato con i primi mesi dell'anno precedente ed una redditività in linea con la redditività media dell'esercizio precedente. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur evidenziando che la redditività del Gruppo è strettamente legata all'andamento del mercato e che lo stesso si presenta incerto nei suoi sviluppi futuri, ritiene perseguibili per il 2024 positivi obiettivi di redditività e di generazione di cassa operativi.
Vicenza, 28 marzo 2024 AFV ACCIAIERIE BELTRAME S.P.A. Il Presidente del Consiglio di amministrazione F. to Dr. Antonio Beltrame IL SOTTOSCRITTO ANTONIO BELTRAME NATO A VICENZA IL 20.06.1950 DICHIARA, CONSAPEVOLE DELLE RESPONSABILITÀ PENALI PREVISTE EX ART. 76 DEL D.P.R. 445/2000 IN CASO DI FALSA O MENDACE DICHIARAZIONE RESA AI SENSI DELL'ART 47 DEL MEDESIMO DECRETO, CHE IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO PRODOTTO MEDIANTE SCANSIONE OTTICA DELL'ORIGINALE ANALOGICO E CHE HA EFFETTUATO CON ESITO POSITIVO IL RAFFRONTO TRA LO STESSO E IL DOCUMENTO ORIGINALE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI Stato patrimoniale al 31 dicembre 2023 e 2022
Conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022
Rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e 2022
IL SOTTOSCRITTO ANTONIO BELTRAME NATO A VICENZA IL 20.06.1950 DICHIARA, CONSAPEVOLE DELLE RESPONSABILITÀ PENALI PREVISTE EX ART. 76 DEL D.P.R. 445/2000 IN CASO DI FALSA O MENDACE DICHIARAZIONE RESA AI SENSI DELL'ART 47 DEL MEDESIMO DECRETO, CHE IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO PRODOTTO MEDIANTE SCANSIONE OTTICA DELL'ORIGINALE ANALOGICO E CHE HA EFFETTUATO CON ESITO POSITIVO IL RAFFRONTO TRA LO STESSO E IL DOCUMENTO ORIGINALE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI BILANCIO 31 DICEMBRE 2023NOTA INTEGRATIVA1. CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 è stato redatto in conformità alla normativa del Codice civile, interpretata ed integrata dai principi e criteri contabili elaborati dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) ed infine, ove mancanti e in quanto non in contrasto con le norme e i principi contabili italiani, da quelli emanati dall'International Accounting Standard Board (I.A.S.B.). Il bilancio è stato predisposto nel presupposto della continuità aziendale, non sussistendo incertezze a riguardo. Il bilancio d'esercizio è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario (preparati in conformità agli schemi rispettivamente di cui agli artt. 2424, 2424 bis c.c., agli artt. 2425 e 2425 bis c.c. e all'art. 2425 ter del Codice civile) e dalla presente nota integrativa. La nota integrativa ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi ed in taluni casi un'integrazione dei dati di bilancio e contiene le informazioni richieste dagli artt. 2427 e 2427 bis del Codice civile, da altre disposizioni del Codice civile in materia di bilancio e da altre leggi precedenti. Inoltre, in essa sono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione la più trasparente e completa, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge. Lo stato patrimoniale ed il conto economico evidenziano valori espressi in unità di Euro, mentre la presente nota integrativa, salvo diversa indicazione, riporta valori espressi in migliaia di Euro. In accordo con l'art. 2423 ter del Codice civile, le sotto-voci dello stato patrimoniale e del conto economico identificate rispettivamente dalla lettera minuscola e dal numero arabo, aventi saldo zero in entrambi gli esercizi, sono state omesse. Nello Stato Patrimoniale sono separatamente indicati i valori la cui esigibilità risulta superiore ai dodici mesi. Per un'analisi della natura dell'attività e degli eventi significativi occorsi in data successiva al 31 dicembre 2023, dell'evoluzione prevedibile della gestione e di ogni altra informazione attinente il bilancio d'esercizio, si fa rinvio alla relazione sulla gestione. 2. Criteri di valutazione I più significativi criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 in osservanza dell'art. 2426 del Codice civile e dei citati principi contabili sono i seguenti: a) Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di realizzazione. Il costo delle immobilizzazioni immateriali la cui utilizzazione è limitata nel tempo è sistematicamente ammortizzato, in un periodo generalmente pari a cinque anni, in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i motivi che avevano giustificato la svalutazione, viene ripristinato il valore originario, nei limiti del valore che l'attività avrebbe avuto ove la rettifica di valore non avesse mai avuto luogo. b) Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, rettificato, per effetto dell'allocazione del disavanzo di fusione derivante da operazioni di riassetto societario, per tener conto del maggior valore pagato rispetto a quello di carico per immobilizzazioni detenute da società incorporate, e comunque nei limiti del corrispondente valore di mercato e/o valore d'uso degli stessi. Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili all'immobilizzazione. Può comprendere anche altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al bene, relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale lo stesso può essere utilizzato. Il costo delle immobilizzazioni la cui utilizzazione è limitata nel tempo è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità d'utilizzazione. La società, periodicamente, commissiona ad un'azienda specializzata l'aggiornamento della stima della vita utile e della vita residua delle principali immobilizzazioni tecniche al fine di ottenere elementi utili ad una più corretta determinazione del periodo di ammortamento. Per i beni esistenti alla data di riferimento della stima l'ammortamento è determinato ripartendo il valore residuo sulla base della vita residua; per quelli di nuova acquisizione ripartendo il costo storico sulla base della vita utile. Nell'esercizio 2020 è stato commissionato l'aggiornamento della stima dei valori e della vita utile e residua delle principali immobilizzazioni tecniche, limitatamente al sito di Vicenza dov'è presente la parte preponderante delle immobilizzazioni della società. L'adeguamento dei valori è stato effettuato così come consentito dal D.L. 104/2020. Nell'esercizio 2022 si è proceduto all'aggiornamento della stima della vita utile e residua delle principali immobilizzazioni tecniche di tutti i siti produttivi della Società. Sulla base della documentazione di cui sopra, così come consentito dal D.L. 104/2020, la società ha proceduto nel bilancio dell'esercizio 2020, dopo lo stanziamento degli ammortamenti di competenza, all'iscrizione dei nuovi valori aumentando il costo storico delle immobilizzazioni. Su tali valori, a partire dall'esercizio 2021, sono stati determinati gli ammortamenti di tali immobilizzazioni in coerenza con le vite residue definite dalla documentazione dei consulenti esterni indipendenti. A seguito di tale aggiornamento sono state rideterminate le vite utili e quelle residue medie delle seguenti categorie di beni che nel presente esercizio risultano essere:
I cespiti di nuova acquisizione vengono considerati convenzionalmente immessi nel processo produttivo a metà anno; per tale motivo l'ammortamento viene ridotto del 50%. Nel caso in cui, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario. Il valore d'iscrizione delle immobilizzazioni materiali non può eccedere il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il presumibile valore realizzabile tramite alienazione (l'ammontare che può essere ricavato dalla cessione dell'immobilizzazione in una vendita contrattata a prezzi normali di mercato tra parti bene informate e interessate, al netto degli oneri diretti da sostenere per la cessione stessa), ed il suo valore in uso (il valore attuale dei flussi di cassa attesi nel futuro derivanti o attribuibili alla continuazione dell'utilizzo dell'immobilizzazione, compresi quelli derivanti dallo smobilizzo della stessa al termine della sua vita utile). La determinazione del valore d'uso comporta la stima dei flussi di cassa positivi e negativi originati dall'utilizzo dell'immobilizzazione e dalla sua eventuale cessione e la definizione e l'applicazione di appropriati tassi di attualizzazione ai flussi di cassa stimati. Le spese di manutenzione e riparazione aventi natura ordinaria sono addebitate direttamente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute. c) Partecipazioni Le partecipazioni sono valutate al costo. Tali valori, nel rispetto del criterio del prudente apprezzamento, tengono conto:
Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nell'immediato futuro utili di entità tali da assorbire le perdite sostenute; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi, se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata. Il valore d'iscrizione delle partecipazioni non può eccedere il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il presumibile valore realizzabile tramite alienazione (l'ammontare che può essere ricavato dalla cessione dell'immobilizzazione in una vendita contrattata a prezzi normali di mercato tra parti bene informate e interessate, al netto degli oneri diretti da sostenere per la cessione stessa), ed il suo valore corrente (il valore attuale dei flussi di cassa attesi nel futuro derivanti o attribuibili alla continuazione dell'utilizzo dell'immobilizzazione, compresi quelli derivanti dallo smobilizzo della stessa al termine della sua vita utile). L'effetto che sarebbe derivato dalla valutazione delle partecipazioni in società controllate secondo il metodo del patrimonio netto risulta riflesso nel bilancio consolidato. d) Crediti finanziari verso società controllate I crediti verso imprese controllate, sono rilevati nelle Immobilizzazioni Finanziarie, se di natura finanziaria, tenendo conto della funzione nell'attività dell'impresa svolta da ciascun elemento dell'attivo e non alla sua scadenza. I crediti iscritti tra le Immobilizzazioni Finanziarie includono quindi i crediti derivanti dalla concessione di prestiti, quando, indipendentemente dalla loro durata, rappresentano forme di impiego di capitale stabilmente destinate a questa funzione aziendale. e) Rimanenze Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato (costo di sostituzione per materie prime e valore netto di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati). Il costo di fabbricazione comprende il costo delle materie prime, della manodopera e tutte le altre spese dirette ed indirette di produzione per la quota parte imputabile ai prodotti. Il costo di fabbricazione è determinato con riferimento alla capacità produttiva normale degli impianti, definita come la potenzialità dell'impianto a produrre con ragionevoli livelli di efficienza. Il valore delle rimanenze è rettificato per tener conto di fenomeni di obsolescenza e/o lenta movimentazione dei materiali. f) Crediti e debiti I crediti e i debiti sono rilevati in bilancio secondo il criterio del costo ammortizzato. Il criterio del costo ammortizzato non è applicato quando gli effetti sono irrilevanti oppure se i crediti sono a breve termine (ossia con scadenza inferiore ai 12 mesi). I crediti sono ricondotti al presunto valore di realizzo mediante iscrizione di apposite poste rettificative. g) Titoli dell'attivo circolante I titoli iscritti nell'attivo circolante sono valutati al minore fra costo comprensivo di eventuali oneri accessori ed il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. h) Ratei e risconti Nella voce ratei e risconti attivi sono iscritti i proventi di competenza dell'esercizio, esigibili in esercizi successivi, ed i costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi. Nella voce ratei e risconti passivi sono iscritti i costi di competenza dell'esercizio, esigibili in esercizi successivi, ed i proventi percepiti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi. L'entità viene determinata in ragione del tempo. i) Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o passività di natura determinata e di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia, alla chiusura dell'esercizio, non sono determinabili l'ammontare o la data di manifestazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nella nota di commento dei fondi, senza procedere allo stanziamento di un fondo rischi ed oneri. 1) Trattamento di fine rapporto Il trattamento di fine rapporto (TFR) riflette le passività maturate nei confronti di tutti i dipendenti, calcolate sulla base delle leggi e dei contratti di lavoro vigenti. Il TFR esposto in bilancio riflette la passività maturata a tutto il 31 dicembre 2006, per i dipendenti ancora in forza e rivalutata come previsto dalla normativa, al netto degli acconti erogati. L'indennità maturata dai dipendenti dal 1° gennaio 2007, a seguito della riforma previdenziale introdotta dalla Finanziaria 2007, è mensilmente versata direttamente ai fondi di previdenza complementare o al fondo di tesoreria INPS, in funzione delle scelte comunicate dai dipendenti. m) Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati sono attività e passività finanziarie rilevate al fair value. I derivati sono classificati come strumenti di copertura solo quando, all'inizio della copertura, esiste una stretta e documentata correlazione tra le caratteristiche dell'elemento coperto e quelle dello strumento di copertura e tale relazione di copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge) essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente le poste oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa futuri degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è sospesa nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite associate a una copertura per la quota di inefficacia sono iscritti a conto economico. Nel momento in cui la relativa operazione si realizza, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza (a rettifica o integrazione delle voci di conto economico impattate dai flussi finanziari coperti). Pertanto, le variazioni del relativo fair value di strumenti finanziari derivati di copertura sono imputate:
Per gli strumenti finanziari derivati classificati come di negoziazione che, pur essendo stati stipulati per la copertura gestionale del rischio sottostante non sono stati designati in hedge accounting, le variazioni del fair value sono rilevate nello stato patrimoniale e sono imputate a conto economico nelle voci D18 o D19. Anche gli strumenti derivati incorporati in altri strumenti finanziari devono essere valutati a fair value. Un derivato incorporato è separato dal contratto primario e contabilizzato come uno strumento finanziario derivato se, e soltanto se:
Le disposizioni contenute nell'art. 2426 11-bis) del Codice civile, per espressa indicazione contenuta nell'articolo stesso, non sono applicate nel caso in cui si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:
n) Ricavi e costi I ricavi di vendita ed i costi di acquisto sono contabilizzati secondo il criterio della competenza temporale, nel caso delle merci, generalmente coincidente con il momento della spedizione o del ricevimento. o) Contributi in conto esercizio I contributi in conto esercizio sono imputati al conto economico in base alle delibere degli enti eroganti e della competenza economica. p) Dividendi I dividendi vengono contabilizzati nell'esercizio in cui è deliberata la distribuzione. q) Imposte Le imposte sul reddito afferenti all'esercizio vengono stanziate per competenza, sulla base del reddito imponibile, tenendo conto dei crediti d'imposta spettanti ed in conformità alle disposizioni legislative in vigore. L'ammontare delle imposte anticipate e differite è originato dalle differenze di valore delle attività e delle passività ai fini civilistici ed i corrispondenti valori fiscali. Il beneficio fiscale derivante da tali differenze temporanee e dal riporto a nuovo delle perdite viene iscritto in presenza di una ragionevole certezza di ottenere in futuro imponibili fiscali che potranno permetterne il recupero. Per contro, le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee imponibili. Le imposte differite relative alle riserve in sospensione di imposta non sono rilevate se vi sono scarse probabilità di distribuire tali riserve ai soci. Modifica al principio contabile OIC 25 "Imposte sul reddito" Ad esito della fase di consultazione avviata nel corso del 2023, il 18 marzo 2024, l'OIC ha pubblicato alcune modifiche al principio contabile OIC 25 i quali riguardano una specifica informativa da fornire all'interno dei bilanci in ambito Pillar Two; a seguito di tali emendamenti, trovano applicazione le seguenti modifiche al principio contabile OIC 25:
r) Poste in valuta estera I costi ed i ricavi espressi in valuta diversa dall'Euro sono generalmente convertiti al cambio vigente nel momento di effettuazione delle relative operazioni. Nel caso di contratti di acquisto o vendita merci con consegna differita, denominati in valuta diversa dall'Euro ed assistiti da stipula di specifici contratti per la copertura del rischio di cambio, le differenze sui cambi maturate a far data dalla conclusione del contratto sono state classificate a rettifica del valore delle operazioni commerciali sottostanti. Le differenze cambio rilevate rispetto a quello in vigore alla data di chiusura dell'esercizio per crediti, debiti e valori presenti nelle casse in valuta estera non iscritti tra le immobilizzazioni in valuta estera sono riflesse nel conto economico. A fronte dell'eventuale utile netto non realizzato da adeguamento cambi è iscritta, in sede di destinazione dell'utile, una specifica riserva nel patrimonio netto, indisponibile fino al momento dell'effettivo realizzo. s) Garanzie e impegni Le garanzie, gli impegni e i beni di terzi presso l'impresa, escluse le garanzie prestate e gli impegni assunti per gli accadimenti che sono stati oggetto di rilevazione in bilancio o che comportano rischi supplementari giudicati remoti, sono descritti al successivo punto 5.1. t) Rilevazione delle poste attive e passive dello stato patrimoniale al costo ammortizzato La rilevazione dei crediti e dei debiti presenti nello stato patrimoniale viene effettuata utilizzando il criterio del costo ammortizzato. Il valore di iscrizione iniziale è rappresentato dal valore nominale decurtato di eventuali premi, sconti, abbuoni, costi di transazione, commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza. Al termine di ciascun esercizio successivo a quello di iscrizione il valore di bilancio viene allineato al valore attuale dei flussi finanziari futuri al tasso di interesse effettivo. u) Rilevazione delle quote di emissione di gas serra In caso di emissioni di gas ad effetto serra superiori a quelle assegnate gratuitamente alla società sorge l'obbligo di rilevare per competenza nella voce "Oneri diversi di gestione" il costo necessario a coprire il debito verso l'Autorità nazionale. Lo stanziamento avviene al valore di mercato delle quote di emissione alla data di chiusura dell'esercizio, alla voce del passivo dello stato patrimoniale "Altri debiti". Nel caso la società abbia acquistato, nell'esercizio o in esercizi precedenti, quote eccedenti rispetto a quelle necessarie a coprire le maggiori emissioni il surplus di quote di emissione acquistate e non vendute alla fine dell'esercizio è iscritto, al costo di acquisto, alla voce "Ratei e Risconti" dello Stato Patrimoniale. Le eventuali sopravvenienze attive o passive derivanti dall'acquisto o dalla vendita delle quote emissione successivamente alla chiusura dell'esercizio di competenza sono iscritte, rispettivamente, alla voce "Altri Ricavi" e "Oneri diversi di gestione" del Conto Economico. Nel caso in cui le quote assegnate gratuitamente nell'esercizio risultino inferiori alle emissioni consuntivate vengono utilizzate in sequenza eventuali residue quote di esercizi precedenti assegnate gratuitamente, quote acquistate e aventi scadenza definita e infine quote acquistate prive di scadenza definita, utilizzando in modo prioritario le ultime acquistate. ALTRE INFORMAZIONI Deroghe ai sensi del 4° comma art. 2423 c.c. Si precisa altresì che nell'allegato bilancio non si è proceduto a deroghe ai sensi del 4° comma dell'art. 2423 c.c. Bilancio consolidato La Società, ancorché esonerata ai sensi dell'art. 27 del D.Lgs. 127/91 in materia di redazione del Bilancio consolidato, ha provveduto a scopo informativo alla predisposizione dello stesso che viene presentato in sezione a parte. Il bilancio consolidato, disponibile presso le rispettive sedi, viene redatto anche:
3. Commento alle principali voci dello stato patrimoniale Per quanto riguarda il confronto dei valori relativi all'esercizio in esame con quelli dell'esercizio precedente rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione relativamente al quadro economico di riferimento e all'andamento dell'attività del Gruppo Beltrame. 3.1 Immobilizzazioni Immateriali I valori delle immobilizzazioni immateriali indicati nel prospetto nel prospetto riportato di seguito si riferiscono alle sole immobilizzazioni per le quali non è completato il processo di ammortamento (in migliaia di Euro):
Il completamento del processo di ammortamento di alcune immobilizzazioni avvenuto nell'esercizio 2022 ha comportato la variazione del costo storico e del fondo ammortamento iniziale dell'esercizio 2023.
Gli incrementi dell'esercizio sono risultati pari ad Euro 43.844 mila (Euro 5.731 mila nel 2022) principalmente rappresentate da:
Nell'esercizio precedente gli incrementi erano principalmente rappresentati da:
La quota di ammortamento dell'esercizio 2023 è di Euro 5.341 mila (Euro 5.356 mila nel precedente esercizio). L'aliquota di ammortamento prevalentemente utilizzata è pari al 20%. I valori di maggior significatività sono riferibili all'ammortamento:
3.2 Immobilizzazioni Materiali Le più significative variazioni rispetto al precedente esercizio sono di seguito dettagliate (in migliaia di Euro):
La società, nell'esercizio 2020, così come consentito dal D.L. 104/2020, ha effettuato la rivalutazione e la stima della vita utile e residua dei fabbricati, degli impianti e dei macchinari del sito di Vicenza, già in essere al 31 dicembre 2019. L'attività, affidata ad esperti indipendenti, ha consentito l'iscrizione di maggiori valori per un ammontare totale di Euro 66.414 mila. Tale rivalutazione, come disposto dal citato D.L., è stata definita successivamente all'iscrizione della quota di ammortamento 2020 dei cespiti oggetto di rivalutazione e le maggiori quote di ammortamento sono state stanziate a partire dall'esercizio 2021. Nell'esercizio 2022 la stima delle vite utili e residue precedentemente predisposta relativamente al sito di Vicenza è stata aggiornata per tutti i siti della Società. A seguito dell'operazione di fusione per incorporazione della società Idroelettriche Riunite S.p.A., si segnala un incremento delle immobilizzazioni materiali pari ad Euro 35,2 milioni, comprensivi di Euro 3,7 milioni riferibili all'allocazione del disavanzo di annullamento a fabbricati ed impianti. Inoltre, data l'attività svolta della società incorporata, sono stati assorbiti i beni in concessione classificati come beni gratuitamente devolvibili per un valore netto contabile di Euro 6,8 milioni. Il valore contabile netto dei beni immobili, degli impianti e delle attrezzature produttive dei siti per i quali è stata fermata l'attività produttiva e che risultano pertanto destinati alla dismissione, ammonta complessivamente a Euro 542 mila (Euro 10,2 milioni nel precedente esercizio). I disinvestimenti effettuati nell'esercizio in esame sono in gran parte relativi alla cessione:
Gli investimenti dell'esercizio 2023 in immobilizzazioni tecniche (comprensivi degli interventi non entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio) ammontano ad Euro 52.372 mila (Euro 32.985 mila nel 2022). I più importanti incrementi hanno riguardato interventi sugli impianti di produzione dell'acciaio, finalizzati al miglioramento della qualità del prodotto e all'ottimizzazione dei consumi energetici, sui laminatoi e sulle linee di finitura e verticalizzazione del prodotto, per il progressivo ampliamento della gamma produttiva e l'allargamento dell'offerta in segmenti di mercato a più alta marginalità. I progetti di investimento sviluppati nel corso dell'anno sono inoltre finalizzati al mantenimento di elevati standard impiantistici e di sicurezza-ambiente. I beni non sono gravati da ipoteche. Nel bilancio dell'esercizio 2023 il valore di iscrizione dei terreni è superiore a quello rilevante sotto il profilo fiscale per Euro 47.446 mila (invariato rispetto al precedente esercizio), a causa dell'allocazione alla categoria di disavanzi di fusione derivanti da operazioni effettuate da società incorporate negli esercizi 2003 e 2004. I valori di iscrizione dei cespiti, inclusivi delle allocazioni dei disavanzi di fusione perfezionati sia nell'esercizio che esercizi precedenti e dei maggiori valori pagati rispetto a quelli di carico per immobilizzazioni detenute da società acquisite, non eccedono il loro valore di mercato e/o il loro valore recuperabile. Il valore di iscrizione dei beni immobili, degli impianti e delle attrezzature produttive è stato assoggettato a verifica di sostenibilità (test di impairment). L'ammontare recuperabile è stato determinato tramite confronto tra il valore netto contabile dei beni e il maggiore tra il valore corrente di mercato, desunto da perizie di stima predisposte da esperti indipendenti e valutazioni effettuate da esperti interni, e il valore d'uso determinato secondo la metodologia denominata Discounted Cash Flow (DCF) sulla base dei flussi di cassa attesi. L'orizzonte temporale di riferimento per la stima dei flussi finanziari futuri è un periodo di tre anni, 2024-2026, utilizzando successivamente il criterio della rendita perpetua. Le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali, iscritte nel precedente esercizio per Euro 14.690 mila, a seguito di accantonamenti per Euro 376 mila e al netto di utilizzi per Euro 5.802 mila effettuati nell'esercizio in esame, risultano pari ad Euro 9.264 mila. Di seguito si riporta il tasso di crescita stimato dei flussi finanziari successivi a quelli esplicitati nell'arco di Piano ed il tasso di attualizzazione utilizzato, il cosiddetto Wacc (costo medio ponderato del capitale):
Il recupero tramite l'uso del valore dei beni immobili, degli impianti e delle attrezzature produttive risulta soggetto ai fattori di incertezza, legati in particolare al contesto di mercato nel quale opera il Gruppo, descritti nella Relazione sulla Gestione. Sui risultati del test è stata sviluppata un'analisi di sensitività sulla differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile del Capitale Investito Netto della Società, variando alcuni dei parametri di base della stima condotta (WACC, EBITDA di terminal value, tasso di crescita "g"). L'esito di tale analisi conferma una sostanziale adeguatezza dei valori al modificarsi delle variabili testate. 3.3 Immobilizzazioni finanziarie a) Partecipazioni Nel prospetto riportato di seguito indichiamo l'elenco delle società partecipate direttamente ed indirettamente e le informazioni di cui all'art. 2427, primo comma, n.5 del Codice civile. I valori riportati di seguito si riferiscono ai bilanci predisposti dalle società. Nella redazione del bilancio consolidato i valori, ove necessario, sono stati adattati per uniformarli ai principi contabili italiani, utilizzati per la redazione del bilancio consolidato. Rispetto al precedente esercizio segnaliamo che la Capogruppo relativamente:
I valori di carico iniziali, finali e le variazioni rilevate nell'esercizio, per quanto riguarda le società controllate, sono di seguito dettagliate (valori in migliaia di Euro):
La recuperabilità del valore d'iscrizione delle partecipazioni nelle principali società del Gruppo è stata verificata mediante test di impairment predisposto con la metodologia denominata Discounted Cash Flow (DCF) utilizzando i flussi di cassa attesi, definiti su un periodo esplicito di Piano 2024-2026, utilizzando successivamente il criterio della rendita perpetua. Di seguito si riporta il tasso di crescita stimato dei flussi finanziari successivi a quelli esplicitati nell'arco di Piano mentre per quanto riguarda il tasso di attualizzazione utilizzato, il cosiddetto Wacc (costo medio ponderato del capitale), si riporta l'intervallo dei tassi applicati in ragione del paese di appartenenza della partecipata:
Tali verifiche hanno comportato l'iscrizione di:
Sui risultati del test è stata sviluppata un'analisi di sensitività sulla differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile delle partecipazioni nel bilancio della Società, variando alcuni dei parametri di base della stima condotta (WACC, EBITDA di terminal value, tasso di crescita "g"). L'esito di tale analisi evidenzia una sostanziale adeguatezza dei valori, con una potenziale situazione di impairment per la partecipazione in Stahl Gerlafingen AG nel caso di peggioramento delle variabili considerate. I valori di carico iniziali, finali e le variazioni rilevate nell'esercizio, per quanto riguarda le altre società partecipate, sono di seguito dettagliate (valori in migliaia di Euro):
Metal Interconnector S.c.p.A. - valore di iscrizione Euro 6.142 mila. Metal Interconnector è una società consortile per azioni nata su iniziativa delle imprese del settore siderurgico e di altri comparti energivori dell'industria italiana come la metallurgia non ferrosa, ma con al suo interno anche aziende di altri settori (tra cui legno, carta, chimica, cemento e vetro). La costituzione è avvenuta nella seconda metà del 2014. Metal Interconnector rappresenta aziende con significativi consumi ed elevata incidenza del consumo di elettricità sulla propria produzione e raggruppa poco meno del 70% delle società che avevano risposto ai bandi di Terna previsti dall'art. 32 "Impulso alla realizzazione del mercato unico dell'energia elettrica attraverso lo sviluppo di interconnector con il coinvolgimento di clienti finali energivori" della legge n. 99 del 2009. Il consorzio intende rappresentare uno strumento per finanziare le linee di interconnessione elettrica tra l'Italia e gli altri Paesi che permetteranno alle aziende "azioniste" coinvolte la possibilità d'uso delle stesse, al momento dell'entrata in funzione, in relazione alle quote finanziate. Attualmente sono in fase di realizzazione/esercizio tre iniziative affidate alle società partecipate:
Il bilancio di esercizio 2022 di Metal Interconnector S.c.p.A. è stato approvato dall'Assemblea dei Soci in data 26 settembre 2023 ed evidenzia un risultato di pareggio come nel precedente esercizio. Il risultato di pareggio dell'esercizio 2022 deriva dall'ottenimento di contributi in conto esercizio di Euro 1.160 mila sufficienti a coprire i costi dell'esercizio rilevati a conto economico. Nell'esercizio in esame la società ha perfezionato un aumento del capitale sociale per Euro 1.672 mila interamente sottoscritto dai soci per la quota già detenuta. Consorzio Valbel - valore di iscrizione Euro 20.000 La Società ha come oggetto sociale a) la progettazione, il coordinamento, lo svolgimento e l'organizzazione della fase di attività di impresa dei soci relativa all'approvvigionamento del gas naturale anche mediante lo sviluppo e la gestione di infrastrutture di stoccaggio dello stesso e di tutti gli altri beni e servizi necessari alle attività dei consorziati; b) servizi svolti a favore del Sistema Elettrico Nazionale quale ad esempio l'interrompibilità dei carichi. L'incremento del valore d'iscrizione è riconducibile alla quota detenuta dalla società incorporata Idroelettriche Riunite S.p.A., pari ad Euro 10 mila, passata in capo alla società incorporante per effetto della fusione. Si evidenzia che nel mese di gennaio 2024, la quota acquisita a seguito di incorporazione è stata restituita per ristabilire l'equilibrio partecipativo tra i soci del Consorzio. Sirio S.r.l. - valore di iscrizione Euro 169.067 La Società ha come oggetto sociale il compimento di operazioni relative al settore energetico, con il fine di sviluppare la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile. Consorzio CEIP - valore di iscrizione Euro 50.000 La Società ha come oggetto sociale la progettazione, l'organizzazione, il coordinamento e l'esecuzione delle fasi di attività di impresa dei soci relative allo sviluppo e/o studio di fattibilità volte ad esplorare possibili opportunità di investimento e/o acquisto all'estero nell'ambito di approvvigionamento del preridotto. Alternative Energy Innovation S.r.l. - valore di iscrizione Euro 5.000 La Società ha come oggetto sociale il compimento di operazioni relative al settore energetico. Nell'esercizio precedente è stato perfezionato l'acquisto di un terreno e delle autorizzazioni attualmente in capo ai cedenti con il fine di sviluppare la realizzazione di impianti per la produzione di energie. Renewability S.c.a.r.l. - valore di iscrizione Euro 50.000 La società ha come oggetto sociale l'aggregazione dei consumi di energia elettrica dei soci consorziati mediante contratti di somministrazione da impianti di produzione rinnovabili di proprietà o di terzi. L'operatività comprende anche l'acquisto sui mercati all'ingrosso a pronti o con consegna futura. Laminados Industriales S.A. - valore di iscrizione azzerato in esercizi precedenti. La società è proprietaria di un laminatoio per lamiere a Santa Fe (Argentina). La produzione, avviata nel corso del 2012 ha subito ripetuti rallentamenti e fermate a causa di difficoltà finanziarie della società, della debolezza registrata nei consumi interni argentini e più in generale dell'intero paese. La situazione sopra descritta ha portato la società a fare ricorso alla procedura di concurso preventivo prevista dalla legge 24.522 argentina, aperta ufficialmente in data 10 febbraio 2014. Su tali basi gli Amministratori, nei precedenti esercizi, hanno valutato che si sia concretizzata una perdita durevole di valore della partecipata e ritenuto di azzerarne il valore di carico. Ferriera Sider Scal S.r.l. - in liquidazione - valore di iscrizione azzerato nel corso dell'esercizio 2018. La società è proprietaria di un sito industriale a Villadossola (VB), che, nell'esercizio 2008, è stato oggetto dell'arresto definitivo delle produzioni; l'impianto di laminazione è stato definitivamente smantellato e venduto nel corso del 2017. Il sito produttivo, attivo da fine '800, è stato acquisito dalla società nell'ottobre del 2001. Precedentemente era stato gestito, per un periodo temporale che va da marzo 2000 ad ottobre 2001, da una altra società controllata dalla Capogruppo, successivamente da questa incorporata. La società è allo stato impegnata nella gestione di due problematiche di carattere ambientale. Nel primo caso si tratta della presenza di materiali inquinanti all'interno del sito produttivo per i quali, nel mese di marzo 2023, è stata ottenuta l'approvazione delle integrazioni apportate al progetto operativo di bonifica. Inoltre, segnaliamo che nei primi mesi del 2024 è stato dato avvio alle attività di bonifica come da progetto approvato. La seconda problematica è riferibile ad aree esterne allo stabilimento, in particolare all'alveo di una roggia che attraversa il sito e ad alcuni terreni esistenti ai lati della stessa a valle del sito produttivo dove è stata riscontrata la presenza di materiali inquinanti. In data 11 maggio 2021 è stato siglato un accordo con una società specializzata avente per oggetto la demolizione della quasi totalità dei fabbricati industriali ubicati all'interno del sito di Villadossola. I lavori, iniziati nel mese di ottobre del 2021, si sono conclusi alla fine del 2023. È in corso di valutazione una seconda fase di demolizione relativa ai fabbricati ancora presenti sull'area. Il negativo risultato dell'esercizio 2023 tiene conto di accantonamenti rilevati nel conto economico dell'esercizio in esame a fronte delle spese di struttura previste sino all'esercizio 2025. b) Crediti verso società controllate per finanziamenti La Società ha finanziato direttamente:
c) Crediti verso altri I crediti verso altri, iscritti nel bilancio tra le immobilizzazioni finanziarie per totali Euro 14.740 mila (Euro 11.071 mila nel 2022) includono principalmente le operazioni di seguito descritte (entrambe riferibili alla partecipata Metal Interconnector S.c.p.A.):
3.4 Rimanenze Le giacenze di magazzino sono costituite da (in migliaia di Euro):
Le variazioni quantitative delle rimanenze finali sono di seguito analizzate con riferimento alle categorie principali:
Le materie prime in giacenza risultano incrementate in termini di quantità di circa il 134% per effetto di operazioni commerciali conclusesi entro il termine dell'esercizio. Il valore delle rimanenze è stato rettificato, nell'esercizio ed in esercizi precedenti, nei casi:
I prodotti finiti e i semilavorati alla data di chiusura del presente bilancio sono custoditi limitatamente ad Euro 24.529 mila in un deposito presso la società dalla quale AFV ha acquistato la società Nuova Ferrosider S.r.l., incorporata in data 1 ottobre 2021 e che attualmente svolge l'attività di conto lavorazione per conto di AFV. A parziale garanzia delle residue rate dilazionate per il pagamento della società Nuova Ferrosider S.r.l., iscritte nella voce "Altri debiti" nel presente bilancio, la Società ha costituito un pegno rotativo di Euro 17.077 mila su parte dei propri prodotti in deposito. 3.5 Crediti I crediti iscritti nell'attivo circolante, tutti esigibili entro l'esercizio successivo, sono così costituiti: a) Verso clienti Al valore nominale essi sono così composti (in migliaia di Euro):
Il livello dei crediti commerciali risulta decrementato principalmente per effetto della stagionalità e decremento dei prezzi unitari. Effetti più limitati sono riconducibili alla distribuzione geografica delle consegne in mercati caratterizzati da differenti dilazioni di pagamento. Tra i crediti sono presenti Euro 8.159 mila (Euro 10.178 mila nel 2022) nei confronti di clienti residenti in paesi non facenti parte dell'Unione Europea. I crediti commerciali, iscritti nell'attivo circolante, ricomprendono quelli riferibili alle società partecipate e correlate che di seguito dettagliamo:
L'iscrizione nel bilancio dell'esercizio in esame dei crediti denominati in valuta diversa dall'Euro, pari a Euro 2.264 mila (Euro 1.696 mila nel 2022), avviene utilizzando il tasso di cambio rilevato al termine dell'esercizio. b) Verso controllate e collegate, anche in via indiretta I crediti verso imprese controllate e collegate sono originati da rapporti commerciali regolati a normali condizioni di mercato; il dettaglio per società è il seguente (in migliaia di Euro):
Nel bilancio dell'esercizio in esame sono presenti i finanziamenti:
I crediti sono stati adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante stanziamento di una posta rettificativa la cui movimentazione viene di seguito dettagliata (in migliaia di Euro):
L'utilizzo dell'esercizio, pari ad Euro 100 mila, è stato eseguito per l'incasso di posizioni incagliate e la chiusura di alcune procedure. Non è stato necessario effettuare alcun accantonamento. Segnaliamo che la società ha in essere contratti assicurativi per la copertura dei rischi derivanti da insolvenze sui crediti commerciali ed è dotata di una propria struttura dedicata alla gestione di tale rischio. Per effetto di tali fattori l'ammontare delle insolvenze relativo ad operazioni poste in essere negli ultimi esercizi è risultato non significativo. Il recupero dell'IVA a fronte di perdite su crediti, effettuato in base al disposto dall'art.26 del D.P.R. 26 ottobre 1972 nr. 633, si riferisce all'imposta versata dalla Società all'Erario a fronte di cessioni per le quali sono state realizzate perdite non recuperabili. 3.6 Crediti verso società controllante I crediti verso controllante, tutti esigibili entro l'esercizio 2023, riferibili a prestazioni di carattere amministrativo e riaddebito spese anticipate, sono iscritti per Euro 21 mila (Euro 9 mila nel precedente esercizio). 3.7 Crediti tributari ed imposte anticipate I crediti tributari sono iscritti per Euro 13.502 mila (Euro 5.493 mila nel 2022). Gli importi di maggiore significatività si riferiscono:
Le imposte anticipate sono iscritte per Euro 15.686 mila (Euro 9.315 mila nel 2022). Di seguito viene riportato il dettaglio delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione della fiscalità anticipata (valori in migliaia di Euro):
Per completezza, si riporta di seguito la tabella riepilogativa i crediti per imposte anticipate della Società Idroelettriche Riunite S.p.A. inseriti nel bilancio dell'incorporante a seguito dell'operazione di fusione (valori in migliaia di Euro):
Le imposte anticipate, calcolate sulle perdite fiscali pregresse della società incorporata, sono state riassorbite dalla società incorporante per l'utilizzo di suddette perdite a compensazione dell'utile fiscale generato da quest'ultima ed a seguito del superamento del test previsto ex art. 172 comma 7, D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR). 3.8 Crediti verso altri I crediti verso altri sono iscritti per Euro 2.889 mila (Euro 251 mila nel precedente esercizio). Gli importi di maggior significatività si riferiscono a:
3.9 Strumenti finanziari derivati attivi Gli strumenti finanziari attivi, interamente riferibili ad operazioni di copertura sono pari a Euro 311 mila (non presenti nell'esercizio precedente). In particolare, si tratta di coperture dei tassi d'interesse sul finanziamento bancario che la società ha in essere. 3.10 Altri titoli ed altre attività finanziarie Per effetto della fusione di Idroelettriche Riunite S.p.A., sono stati incorporati titoli a garanzia di una fideiussione emessa da Banca Intesa S.Paolo per Euro 168 mila. 3.11 Disponibilità liquide L'importo iscritto per Euro 130.375 mila (Euro 103.684 mila nel 2022) deriva:
La variazione delle disponibilità finanziarie è analizzata nel rendiconto finanziario riportato in calce al presente documento. 3.12 Ratei e Risconti Attivi I ratei e risconti attivi sono rappresentati da (in migliaia di Euro):
L'importo di Euro 2.133 mila (Euro 3.601 mila nel precedente esercizio) rappresenta la valorizzazione con il criterio del costo sostenuto negli esercizi 2015 e 2021 per l'acquisto di quote di emissione nella disponibilità della società a fine esercizio, liberamente scambiabili nel mercato. La valorizzazione alle quotazioni di mercato a fine esercizio risulta significativamente superiore al valore di iscrizione. Gli oneri accessori a finanziamenti iscritti per Euro 1.235 mila sono rappresentati da commissioni, prestazioni e spese connesse all'ottenimento dei finanziamenti descritti al successivo punto 3.16 I certificati Carbon Credits, acquistati nel precedente esercizio, sono stati utilizzati nel corso dell'esercizio in esame per totali Euro 205 mila. I certificati consentono di compensare tonnellate di Co 2 emesse e sono relativi a un progetto di tutela ambientale realizzato con lo scopo di ridurre o riassorbire le emissioni globali di Co 2 e altri gas ad effetto serra. Il risconto per interessi accreditati a clienti per pagamenti anticipati rilevato per Euro 189 mila (Euro 131 mila nel 2022) è riconosciuto al cliente all'atto di emissione della fattura per la vendita dei prodotti. Nel caso l'anticipo del pagamento si riferisca in tutto o in parte all'esercizio successivo tale importo viene riscontato. 3.13 Patrimonio netto Il capitale della Società, sottoscritto e versato, è pari ad Euro 113.190.480 ed è rappresentato da numero 217.674 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 520 cadauna. Nell'esercizio in esame è presente una riserva di patrimonio netto pari ad Euro 62 mila derivanti da utili non realizzati su cambi. Non sono presenti riserve vincolate ai sensi dell'art. 2426 comma 5) del Codice civile. Il patrimonio netto ricomprende riserve in sospensione d'imposta per totali Euro 74.849 mila (Euro 74.885 mila nel precedente esercizio), principalmente derivanti da rivalutazioni di beni o presenti nel patrimonio netto di società incorporate. In caso di distribuzione tali riserve sarebbero assoggettate al versamento di una maggiorazione di conguaglio. Le variazioni intervenute nei conti del patrimonio netto sono dettagliate nel prospetto riportato di seguito. Variazioni nelle voci del patrimonio netto
Nel 2023, il risultato dell'esercizio precedente è stato utilizzato per incrementare gli Utili a Nuovo per Euro 128.360 mila e distribuito agli azionisti per Euro 29.998 mila. Nell'esercizio in esame, a seguito della cessione di alcuni beni rivalutati nell'esercizio 2020 prima del termine dell'holding period stabilito in tre esercizi, la riserva di rivalutazione in sospensione d'imposta è stata decrementata per Euro 36 mila (Euro 68 mila nell'esercizio precedente) con accredito di riserve non in sospensione per Euro 37 mila (Euro 71 mila nel precedente esercizio). Prospetto di analisi delle voci del patrimonio netto per grado di disponibilità ed utilizzi
Legenda: A: per aumento di capitale - B: per copertura perdite - C: per distribuzione ai soci 3.14 Fondi per rischi e oneri I fondi per rischi ed oneri sono iscritti per Euro 28.756 mila (Euro 20.863 mila nel precedente esercizio). Di seguito viene fornito il dettaglio della loro natura e della movimentazione intervenuta nell'esercizio (importi in migliaia di Euro):
Le imposte differite sono iscritte per Euro 11.457 mila (Euro 11.439 mila nel 2022). Di seguito viene riportato il dettaglio delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione della fiscalità differita (importi in migliaia di Euro):
Per ciò che riguarda le imposte differite su allocazioni non affrancate ricordiamo che la Società o società da questa incorporate, in esercizi precedenti, in sede di operazioni di fusione, ha attribuito maggiori valori ai terreni per Euro 47.446 mila (invariato rispetto al precedente esercizio), non affrancati mediante versamento di imposte sostitutive. Il fondo per oneri futuri connessi alle minority è stanziato in relazione alle valutazioni effettuate sui valori di riacquisto delle partecipazioni minoritarie sulle società Stahl Gerlafingen AG e Donalam S.r.l. ad oggi detenute da terzi. La valutazione è stata sottoposta al test di impairment predisposto con la metodologia denominata Discounted Cash Flow (DCF) utilizzando i flussi di cassa attesi, definiti su un periodo esplicito di Piano 2024-2026. Il fondo per rischi ed oneri futuri è stanziato in relazione a passività che potrebbero emergere dalla sfavorevole evoluzione di problematiche attualmente all'esame relative a controversie attuali e potenziali, principalmente di carattere giuslavoristico, commerciale e tributario (revocatorie, contestazioni ed altre). Il fondo per oneri ambientali è stanziato in esercizi precedenti per tener conto di passività che la Società potrebbe essere tenuta a sostenere. L'importo rilevato nell'esercizio in esame è principalmente riferibile all'onere stimato per il trattamento di residui di lavorazione presenti nel sito di Vicenza. Gli utilizzi dell'esercizio si riferiscono al costo delle attività effettuate nell'anno in relazione a materiali esistenti alla fine del precedente esercizio. Il fondo per la rettifica del valore di carico delle partecipazioni è stato stanziato nel corso dell'esercizio 2018, incrementato nell'esercizio 2021, 2022 ed in quello in esame per tener conto dell'emersione di un valore negativo del patrimonio netto della controllata Ferriera Sider Scal S.r.l. - in liquidazione. Il valore negativo del patrimonio netto deriva principalmente dallo stanziamento di fondi e il sostenimento di costi per la realizzazione di opere di bonifica del sito di proprietà della partecipata e per tener conto delle modeste spese di struttura previste nel periodo di realizzazione di tali interventi. Il fondo oneri per il ripristino opere gratuitamente devolvibili deriva totalmente dall'incorporazione della società Idroelettriche Riunite S.p.A.. Nel presente esercizio, sono iscritti tra gli strumenti finanziari derivati passivi Euro 1.313 mila a copertura del rischio di variazione del fair value dei contratti di copertura di rischi di tasso. Il fondo rischi per definizione di controversie fiscali è stato stanziato in esercizi precedenti a fronte di passività che potrebbero emergere in sede di definizione di verifiche fiscali. Al successivo punto 3.21 viene fornita la descrizione della posizione fiscale della Società. Il fondo di quiescenza è stanziato a fronte di indennità previste dall'Accordo Economico Collettivo che regola i rapporti con gli agenti di commercio che collaborano con la Società. Il fondo per il trattamento di fine mandato è stato istituito in data 20 maggio 2020 in occasione della nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, utilizzato nel corso del presente esercizio e non rinnovato con la nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione intervenuta il 2 maggio 2023. 3.15 Personale e trattamento di fine rapporto La movimentazione del fondo trattamento di fine rapporto, comparata a quella dell'esercizio precedente, è la seguente (in migliaia di Euro):
Gli utilizzi dell'esercizio si riferiscono alle somme erogate a fronte delle cessazioni di rapporti di lavoro avvenute nell'esercizio e per anticipazioni a favore del personale dipendente. Gli incrementi derivano dalla rivalutazione dell'accantonamento, al netto della ritenuta d'acconto, effettuata a norma di legge. A seguito del disposto del Dlgs. 5 dicembre 2005 gli ammontari maturati a favore del personale dipendente, a titolo d'indennità di fine rapporto, a far data dall'esercizio 2007, sono obbligatoriamente destinati a forme di previdenza integrativa. Il numero dei dipendenti della Società, ripartito per categoria, è di seguito dettagliato con indicazione della movimentazione intervenuta nell'esercizio:
3.16 Debiti verso banche I debiti verso banche iscritti per Euro 151.496 mila (Euro 119.123 mila nel 2022) sono riferibili a finanziamenti a medio e lungo termine per l'importo di Euro 136.238 mila (Euro 119.123 mila nel 2022) e a finanziamenti a breve termine per Euro 15.258 mila. La parte scadente entro l'esercizio successivo dei debiti a medio e lungo termine risulta pari ad Euro 12.835 mila (Euro 12.826 mila nel 2022). Il 22 dicembre 2022 la Società ha concluso un accordo con il ceto bancario (Finanziamento "Pool") che ha comportato il rimborso dei finanziamenti a medio e lungo termine esistenti a tale data e l'erogazione di un nuovo finanziamento suddiviso nelle seguenti due linee di credito:
Il contratto di finanziamento prevede il rispetto di due "Financial Covenants" calcolati su indici di bilancio al 31 dicembre e al 30 giugno di ogni anno, su base consolidata. Il contratto prevede inoltre due KPI relativi a performances di sostenibilità ESG misurati annualmente a partire dal 31 dicembre 2023: al raggiungimento di specifici target definiti dal contratto è prevista una riduzione del tasso di interesse. Nel mese di dicembre 2021 la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento con Banca Intesa San Paolo S.p.A. per l'importo di Euro 5 milioni, con scadenza a 6 anni, 2 anni di preammortamento e 4 anni di ammortamento lineare con rimborsi semestrali. Tale contratto è finalizzato a finanziare l'aumento di capitale deliberato dalla controllata Stahl Gerlafingen A.G. e risulta oggi utilizzato per Euro 3.333 mila. Il finanziamento fruisce di un contributo in conto interessi. Il 19 giugno 2023 la Società ha stipulato un nuovo contratto di finanziamento con Crédit Agricole Italia SpA per Euro 45.000 mila, suddiviso nelle seguenti due linee:
Il nuovo contratto di finanziamento prevede il rispetto di due "Financial Covenants" e di due KPI relativi a performances di sostenibilità ESG, tutti allineati a quelli definiti all'intero del Finanziamento "Pool". Al 31 dicembre 2023 la Società ha utilizzato la linea Amortising per 30 milioni di Euro. I financial covenants risultano ampiamente rispettati al 31 dicembre 2023. Con riferimento ai finanziamenti a medio e lungo termine di seguito viene fornito il raffronto tra i valori (determinati applicando la metodologia del costo ammortizzato) e le scadenze in essere nel bilancio dell'esercizio in esame con quello precedente.
Il dettaglio soprariportato evidenzia valori contabilizzati secondo il criterio del costo ammortizzato. 3.17 Acconti Gli acconti rilevati nel bilancio del presente esercizio per Euro 1.076 mila (Euro 4.412 mila nel precedente esercizio) sono riferibili ad anticipi ricevuti per forniture di prodotti che la società andrà ad effettuare nei primi mesi dell'esercizio seguente e per le quali sono stati fissati i prezzi di vendita. Il decremento rispetto al 2022 è dovuto dalla cessione nei primi mesi del 2023 di un impianto di laminazione per Euro 4.160 mila e per il quale la Società aveva ricevuto un anticipo. 3.18 Debiti verso fornitori I debiti verso fornitori ammontano ad Euro 239.476 mila (Euro 222.010 mila nel 2022), tutti esigibili entro l'esercizio 2024. La variazione è in parte riconducibile alla usuale fluttuazione dei costi di acquisto unitari della materia prima. L'ammontare comprende debiti di Euro 9 mila (Euro 8 mila nel precedente esercizio) nei confronti della partecipata Consorzio Valbel. Nella voce sono ricompresi debiti commerciali per Euro 588 mila (Euro 241 mila nel 2022) nei confronti di fornitori residenti in paesi non facenti parte dell'Unione Europea. 3.19 Debiti verso imprese controllate I debiti per forniture da società controllate sono di seguito dettagliati (in migliaia di Euro):
Gli ammontari sopra riportati si riferiscono a cessioni di beni o servizi rese a normali condizioni di mercato. 3.20 Debiti verso impresa controllante Il debito di Euro 2.149 mila (Euro mille nel precedente esercizio) è rilevato:
3.21 Debiti tributari e situazione fiscale La voce debiti tributari risulta così composta (in migliaia di Euro):
Il debito per imposta sostitutiva è riferito all'affrancamento:
Il debito verso controllante per IRES è pari a zero (Euro 7.517 mila nel precedente esercizio) poiché, come descritto nel paragrafo 3.7, gli acconti versati resultano superiori all'onere consuntivato. Il debito verso l'Erario per ritenute, pari ad Euro 1.690 mila (Euro 1.708 mila nel precedente esercizio), è principalmente riferibile al debito IRPEF connesso a redditi di lavoro dipendente ed assimilato. Nell'esercizio 2023 il debito per IRAP risulta pari a zero (Euro 1.155 mila nel precedente esercizio) poiché, come descritto nel paragrafo 3.7, gli acconti versati resultano superiori all'onere consuntivato. Relativamente al debito per imposta sostitutiva residua dell'anno precedente di Euro 664 mila, riferito all'affrancamento alla rivalutazione dei beni d'impresa, nel corso dell'esercizio è stata pagata la terza ed ultima rata Il debito IVA iscritto, per Euro 643 mila, è interamente riferibile ad AFV e deriva dalla liquidazione IVA del mese di dicembre al netto dell'acconto versato. Alla data di predisposizione del presente documento le imposte dirette ed indirette risultano definite sino al periodo d'imposta 2017. 3.22 Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale I debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale sono passati da Euro 1.842 mila ad Euro 2.289 mila. Il valore riferibile quanto ad Euro 2.072 mila (Euro 1.683 mila nell'esercizio precedente) contributi dovuti a favore dell'INPS e tiene conto degli anticipi versati e delle anticipazioni erogate per conto dell'Istituto a favore del personale dipendente. 3.23 Altri debiti La voce include specificamente (in migliaia di Euro):
Il debito derivante dall'acquisizione delle società Idroelettriche Riunite S.p.A. ed Idra S.r.l. è stato rilevato per Euro 53.459 mila (di cui Euro 42.250 mila scadenti oltre l'esercizio successivo) pari alla quota capitale prevista nell'atto di acquisto al netto della prima quota pagata contestualmente al closing. Ai sensi dell'art. 2423, comma 4, del Codice civile, il debito non è stato iscritto al costo ammortizzato in quanto gli effetti sarebbero stati irrilevanti rispetto al valore non attualizzato, dal momento che il tasso di interesse effettivo stabilito dal contratto non è significativamente diverso dal tasso di interesse di mercato. Il debito derivante dall'acquisizione della società Nuova Ferrosider S.r.l. è stato rilevato per Euro 21.539 mila (di cui Euro 8.351 mila scadenti oltre l'esercizio successivo) secondo il criterio del costo ammortizzato. L'ammontare iscritto a fronte di competenze maturate a favore dei dipendenti include principalmente le retribuzioni del mese di dicembre e l'accantonamento effettuato a fronte di ferie maturate e non ancora godute ed elementi retributivi legati alle performances. Il saldo per acconti su cessione di immobili è pari a zero a seguito della vendita del sito di Marghera nell'esercizio in esame. 3.24 Ratei e Risconti Passivi La voce in esame comprende (in migliaia di Euro):
Nell'esercizio in corso, è stato rilevato il rateo al fine della corretta imputazione degli interessi passivi sull'operazione di acquisizione delle società Idroelettriche Riunite S.p.A. ed Idra S.r.l. Nell'esercizio in esame ed in esercizi precedenti la Società ha provveduto alla realizzazione delle attività necessarie per l'implementazione di alcuni software gestionali. Gli oneri sostenuti dalla Società sono stati in parte addebitati ad alcune società controllate in relazione all'utilizzo che queste ne effettuano. L'accredito al conto economico è stato rilevato per quote pari al 20%. Commento alle principali voci del conto economico Per quanto riguarda il confronto dei valori relativi all'esercizio in esame con quelli dell'esercizio precedente rimandiamo a quanto riportato nella Relazione sulla Gestione relativamente al quadro economico di riferimento e all'andamento dell'attività del Gruppo Beltrame. Effetti particolarmente significativi sono legati alle quotazioni dei prodotti diminuiti rispetto all'anno precedente, alla debolezza della domanda, all'incertezza dei prezzi dell'energia, del gas metano e della generalità delle materie prime principalmente derivanti dalle tensioni connesse all'invasione dell'Ucraina. 4.1 Ricavi delle vendite e prestazioni La ripartizione dei ricavi dell'esercizio in esame è riassumibile come indicato nel prospetto di seguito riportato (ammontari espressi in migliaia di Euro):
Le vendite di prodotti finiti hanno registrato un incremento nei volumi di circa il 7% ed un decremento nei valori unitari di circa il 23% mentre i semiprodotti hanno registrato un incremento nei volumi del 25% ed un decremento nei valori unitari del 26%. Per quanto riguarda i semiprodotti rilevanti flussi di vendita sono stati realizzati nei confronti della controllata:
Precisiamo inoltre che, nell'esercizio 2023 i ricavi sono stati generati da cessioni di prodotti finiti effettuate in paesi appartenenti all'Unione Europea per una quota pari al 92% (invariato rispetto al precedente esercizio). 4.2 Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati Il decremento rilevato nel valore delle rimanenze d'esercizio è risultato essere pari ad Euro 54.213 mila (incremento di Euro 30.887 mila nel 2022). L'analisi della variazione è fornita nel precedente punto 3.4. 4.3 Incremento delle immobilizzazioni per lavori interni L'importo iscritto, pari ad Euro 2.234 mila (Euro 1.877 mila nel precedente esercizio), si riferisce alla capitalizzazione di costi di personale dipendente e materiali impiegati per la realizzazione degli investimenti descritti al precedente punto 3.2. 4.4 Altri ricavi e proventi Gli altri ricavi e proventi includono (in migliaia di Euro):
Tra i contributi in conto esercizio sono iscritti Euro 5.220 mila ottenuti a valere sul Fondo per la Transizione Energetica nel Settore Industriale a compensazione dei costi indiretti riferibili alle emissioni di Co 2. Nell'esercizio è stata rilevata la quota di Euro 2.781 mila relativa all'annualità 2021, deliberata ed erogata nel corso dell'esercizio 2023 e la quota di Euro 2.534 mila relativa all'annualità 2022 deliberata a dicembre 2023 ed erogata a gennaio 2024. Nell'esercizio precedente era stata rilevata la quota di Euro 2.017 mila relativa all'annualità 2020. I ricavi per prestazioni di servizi amministrativi e tecnici si riferiscono principalmente all'addebito a società controllate, collegate e alla società controllante di attività professionali rese da personale dipendente. Il decremento dei ricavi per prestazioni di servizi da Euro 5.552 mila rilevati nel precedente esercizio a Euro 4.027 mila addebitati nell'esercizio in esame è principalmente da porre in relazione a un minor volume di attività svolte. Le rifusioni ricevute da terzi si riferiscono principalmente a minori rese su lavorazioni di semilavorati in prodotti finiti commissionate a terzi. L'utilizzo di software ad uso comune trae origine dalla necessità di uniformare a livello di Gruppo la gestione delle attività anche mediante l'utilizzo di software comuni. In alcuni casi l'accentramento dell'acquisto in capo alla Capogruppo viene effettuato per ottenere condizioni di maggior favore sotto il profilo economico. I costi sono successivamente riaddebitati alle società controllate. I crediti d'imposta su investimenti sono principalmente riconosciuti a fronte di beni strumentali nuovi agevolati a seguito dell'emanazione delle Leggi 160/2019 e 178/2020 o per i quali è stata asseverata la conformità ai requisiti stabiliti dalla normativa relativa ai processi di trasformazione definiti dal piano nazionale Industria 4.0. 4.5 Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci La ripartizione di tali costi è, in migliaia di Euro, così sintetizzabile:
Il decremento dei costi di acquisto di materie prime è determinato da un incremento dei volumi d'acquisto di circa il 7% e decremento dei prezzi medi di acquisto di circa il 13%. I costi di acquisto di prodotti sono riferibili:
L'acquisto di semiprodotti deriva dalla necessità di approvvigionare l'attività di trasformazione di semiprodotti in prodotti finiti commissionata ad un primario produttore siderurgico italiano. Il decremento nel volume degli acquisti trae origine dalla capacità dell'impianto di Vicenza di produrre i semiprodotti necessari utili al proprio processo produttivo. Nell'esercizio in rassegna gli acquisti sono interamente riconducibili alla controllata LME per Euro 561 mila (nel precedente esercizio rispettivamente Euro 2.786 mila ed Euro 1.740 mila per acquisti di semiprodotti destinati alle controllate LME e Stahl Gerlafingen AG). 4.6 Costi per servizi Di seguito, in migliaia di Euro, viene fornito il dettaglio dei principali componenti:
Con riferimento ad apposita delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas finalizzata alla realizzazione del mercato unico dell'energia a livello comunitario, la Società, nel corso dell'esercizio 2010, è stata selezionata tra i soggetti finanziatori della progettazione e costruzione di strutture per il potenziamento delle infrastrutture di interconnessione con l'estero. A fronte dell'esborso alla Società sarà attribuita, al momento dell'entrata in funzione, in relazione alla quota finanziata, la possibilità d'uso delle strutture stesse. Durante il periodo di progettazione e costruzione delle infrastrutture la Società ha inoltre ottenuto la facoltà di acquistare energia elettrica all'estero, per quantitativi definiti, beneficiando quindi, quale mix dell'energia acquistata sulla rete nazionale e dell'energia importata, di una minore incidenza dei costi energetici. I costi per energia elettrica rilevati nell'esercizio risultano decrementati rispetto a quelli rilevati nell'esercizio precedente in relazione al decremento del prezzo del gas metano e dei prodotti petroliferi registrati nell'esercizio, seppur diminuiti rispetto all'esercizio precedente, sono rimasti a livelli sensibilmente più alti rispetto al periodo antecedente allo scoppio delle tensioni geopolitiche che hanno portato all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Inoltre, si segnala anche un decremento delle quantità impiegate di circa un 2% rispetto al precedente esercizio. I costi per energia sono esposti al netto dei contributi statali in conto esercizio ricevuti dalla società in quanto ricompresa tra le categorie a forte consumo di energie, per un totale di Euro 12.178 mila per energia elettrica e di Euro 3.610 mila per gas metano. I costi per trasporti sono in massima parte relativi a vendite di prodotti finiti e semilavorati. Gli altri costi per trasporti sono riferibili a movimenti di materiali tra i vari siti produttivi della Società ed altri minori. Le lavorazioni a mezzo terzi sono riferite a trasformazioni di semilavorati in prodotti finiti commissionate dalla società ad un primario produttore siderurgico nazionale. Gli oneri per lo smaltimento dei residui delle lavorazioni sono sostenuti principalmente nel sito di Vicenza (provvisto dell'impianto per la produzione dell'acciaio); nell'operazione di fusione vengono infatti generati dei materiali di risulta in parte riutilizzabili (la sola parte ferrosa dopo una vagliatura meccanica può essere riavviata alla fusione) ed in parte destinati al conferimento in discariche autorizzate. Le attività di manutenzione derivano dalla sistematica verifica programmata per il mantenimento in efficienza delle strutture, degli impianti e dei macchinari in uso nei siti produttivi della Società. L'attività viene generalmente svolta tramite interventi preventivi sulla base di schemi preordinati. 4.7 Costi per il godimento di beni di terzi I costi per il godimento dei beni di terzi sono iscritti per totali Euro 5.631 mila (Euro 4.274 mila nel 2022) e si riferiscono principalmente a canoni e noleggi di:
4.8 Costi per il personale I costi del personale del 2023 pari ad Euro 60.016 mila sono allineati a quanto rilevato nel 2022, pari ad Euro 60.052 mila. 4.9 Ammortamenti e svalutazioni Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali La quota stanziata nell'esercizio di complessivi Euro 5.341 mila (Euro 5.356 mila nel 2022) è dettagliata al precedente punto 3.1. I valori di maggior significatività sono riferibili:
Ammortamento delle immobilizzazioni materiali L'importo è pari ad Euro 22.904 mila (Euro 23.174 mila nel 2022) ed è dettagliato al precedente punto 3.2. Altre svalutazioni delle immobilizzazioni L'importo iscritto di Euro 376 mila (Euro 341 mila nel precedente esercizio) si riferisce principalmente a beni non utilizzati nell'attività produttiva. Svalutazione dei crediti compresi nell'attivo circolante Nessuna svalutazione è stata effettuata nell'esercizio in esame ed in quello precedente. Come segnalato al precedente punto 3.5 la società ha in essere contratti assicurativi per la copertura dei rischi derivanti da insolvenze sui crediti commerciali ed è dotata di una propria struttura dedicata alla gestione di tale rischio. 4.10 Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci L'incremento rilevato nel valore delle rimanenze d'esercizio è risultato essere pari ad Euro 10.635 mila (decremento di Euro 12.541 mila nel 2022). L'analisi della variazione è fornita nel precedente punto 3.4. 4.11 Altri accantonamenti L'importo iscritto alla voce altri accantonamenti di Euro 5.552 mila (Euro 184 mila nel precedente esercizio) è interamente riferibile alla valutazione effettuata sui valori di riacquisto delle partecipazioni minoritarie sulle società Stahl Gerlafingen AG e Donalam S.r.l. ad oggi detenute da terzi. La valutazione è stata sottoposta al test di impairment predisposto con la metodologia denominata Discounted Cash Flow (DCF) utilizzando i flussi di cassa attesi, definiti su un periodo esplicito di Piano 2024-2026. 4.12 Oneri diversi di gestione Gli oneri diversi di gestione includono principalmente (in migliaia di Euro):
L'utilizzo delle quote Co 2 , valorizzate per Euro 1.469 mila (Euro 1.938 mila nel precedente esercizio), deriva dalla consuntivazione delle emissioni dell'esercizio risultate superiori alle assegnazioni gratuite ricevute. Il decremento del costo, in presenza di un incremento delle emissioni prossima al 5%, risulta imputabile alle maggiori assegnazioni gratuite ricevute nel corso dell'esercizio rispetto all'esercizio precedente pari al 12% e al minor valore unitario delle quote acquistate in precedenti esercizi ed utilizzate nell'esercizio. 4.13 Proventi da partecipazioni ed altri proventi finanziari I proventi da partecipazioni, iscritti per Euro 99 mila (Euro 73 mila nel precedente esercizio) sono interamente riferibili a dividendi erogati dalla controllata Sipro Beltrame AG. I proventi finanziari comprendono (in migliaia di Euro):
Gli interessi addebitati alle società controllate sono riferibili a finanziamenti fruttiferi di interessi a normali condizioni di mercato, erogati alle controllate:
ed alla partecipata Consorzio Valbel per Euro 3 mila (Euro 5 mila nel 2022). I differenziali attivi su derivati per Euro 221 mila sono riferibili agli accrediti avuti nel corso dell'esercizio ed in relazione alla sottoscrizione di derivati di copertura come evidenziato al paragrafo 3.9. 4.14 Interessi ed altri oneri finanziari Gli interessi ed altri oneri finanziari includono (in migliaia di Euro):
Gli interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine risultano aumentati nel 2023 principalmente per l'incremento del debito nei confronti del ceto bancario. L'iscrizione del debito derivante dall'acquisizione della società Nuova Ferrosider S.r.l. con il metodo del costo ammortizzato, pagabile entro il 2028, ha comportato l'iscrizione a carico dell'esercizio di oneri finanziari per Euro 318 mila (Euro 413 mila nel precedente esercizio). 4.15 Utili e perdite su cambi Gli utili e perdite su cambi, comprensivi di quelli derivanti dall'adeguamento delle attività e passività correnti esistenti alla data di chiusura dell'esercizio espresse in moneta diversa dall'Euro, sono risultati rispettivamente pari ad Euro 112 mila ed Euro 232 mila (Euro 228 mila ed Euro 407 mila nel precedente esercizio). Per quanto attiene l'adeguamento delle attività e passività correnti esistenti alla data di chiusura dell'esercizio espresse in moneta diversa dall'Euro, disposto dall'art. 2426, punto 8 bis, è stato rilevato un effetto positivo di Euro 62 mila (negativo di Euro 32 mila nel 2022). 4.16 Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie Il valore iscritto tra le rettifiche di attività finanziarie di Euro 11.722 mila negativo è riferibile:
Per quanto riguarda le motivazioni che hanno portato all'iscrizione delle svalutazioni rimandiamo a quanto riportato alla precedente nota 3.3. 4.17 Imposte dell'esercizio La ripartizione degli oneri per imposte dell'esercizio è così sintetizzabile (in migliaia di Euro):
Le imposte correnti, addebitate per Euro 8.193 mila (Euro 47.029 mila nel 2022) si riferiscono all'onere relativo al reddito imponibile dell'esercizio ai fini dell'IRES per Euro 6.317 mila (Euro 40.229 mila nel precedente esercizio) e dell'IRAP per Euro 1.876 mila (Euro 6.800 mila nel precedente esercizio). Le imposte anticipate sono state addebitate per Euro 2.791 mila (addebitate per Euro 1.057 mila nel 2022) e l'incremento deriva principalmente dall'utilizzo delle perdite fiscali residue della società incorporata utilizzate dalla società incorporante compensazione dell'utile fiscale generato da quest'ultima. L'addebito delle imposte differite di Euro 7 mila (accredito di Euro 178 mila nel 2022) deriva principalmente dal rientro della tassazione, così come consentito dalla normativa fiscale, di plusvalenze realizzate in sede di cessione di beni detenuti da almeno tre esercizi e da utili su cambi non realizzati. In riferimento all'obbligo di fornire informazioni circa l'inclusione della società nell'ambito di applicazione del modello del "Pillar Two" previsto dalla modifica del principio contabile OIC 25, la Società ha applicato l'eccezione temporanea alla contabilizzazione delle imposte anticipate e differite connesse all'applicazione delle disposizioni del Pillar Two prevista dal medesimo principio contabile. Il Governo italiano ha implementato la normativa Pillar Two con efficacia dal 1o gennaio 2024 (come previsto dal D.Lgs. del 28 dicembre 2023 n. 209, di seguito "Decreto Italiano sul Pillar Two"). Il Gruppo Beltrame, inteso come insieme di società consolidate integralmente da Beltrame Holding S.p.A., rientra nel perimetro di applicazione di tale disciplina. È stato quindi avviato un processo finalizzato alla gestione della compliance a detta disciplina. 4.18 Compensi ad Amministratori e Sindaci Gli importi, addebitati al conto economico nella voce B7 (costi per servizi), sono di seguito dettagliati (in migliaia di Euro):
Nessun compenso aggiuntivo è stato attribuito agli Amministratori nell'esercizio in rassegna, così come nel precedente, a valere sul risultato dell'esercizio. 4.19 Operazioni con società controllate, collegate e con la controllante e operazioni realizzate con parti correlate Si segnala che a fine giugno 2023 la società Capogruppo ha concluso l'operazione di acquisizione del 100% del capitale sociale di Idroelettriche Riunite S.p.A., società di produzione di energia rinnovabile, tramite acquisto diretto del 65,35% delle azioni ed il restante 34,65% tramite l'acquisto della partecipazione totalitaria di Idra S.r.l.. Il prezzo di acquisto, pari a complessivi Euro 63.958 mila, è stato determinato sulla base di valutazioni predisposte da esperti indipendenti e riflette le normali condizioni di mercato per tale tipo di transazione. L'operazione è stata effettuata con parti correlate. I rapporti con la controllante, con le controllate e collegate, regolati a normali condizioni di mercato, sono riconducibili alle poste patrimoniali descritte al punto 3.3, 3.5, 3.6, 3.18, 3.19 e 3.20 e alle poste economiche descritte ai punti 4.1, 4.4, 4.5, 4.6, 4.13, 4.14 e 4.16. Le operazioni compiute con parti correlate, individuate in osservanza alle indicazioni fornite dal principio contabile internazionale IAS 24, riguardano essenzialmente lo scambio di beni, le prestazioni di servizi, le provviste e l'impiego di mezzi finanziari con le imprese controllate e collegate. Questi rapporti rientrano nell'ordinaria gestione dell'impresa e sono regolati a normali condizioni di mercato. Tutte le operazioni poste in essere sono state compiute nell'interesse della Società. 5.1 Impegni non risultanti dallo Stato Patrimoniale Gli impegni non risultanti dallo Stato Patrimoniale sono rappresentati da:
A fronte dell'acquisizione della società Nuova Ferrosider S.r.l. in relazione al pagamento dilazionato contrattualmente previsto, la società ha rilasciato a favore del cedente un pegno sulle giacenze dei prodotti presenti nel magazzino di Ospitaletto (BS) sino alla concorrenza di Euro 17.077 mila, invariato rispetto al precedente esercizio. In sede sottoscrizione delle quote, effettuate negli esercizi 2016, 2017, 2020 e 2021, la Società ha stipulato con il socio di minoranza della controllata Donalam S.r.l. accordi che prevedono l'impegno delle parti per la compravendita della partecipazione da questo detenuta per mezzo di opzioni put e call. L'esborso derivante dall'esercizio delle opzioni è legato al valore corrente di mercato della partecipazione stessa a tale data con indicazione di un valore minimo e di un valore massimo. La valutazione minima alla data di chiusura dell'esercizio del presumibile valore dell'impegno contrattuale è pari ad Euro 7.462 mila, di cui:
In sede sottoscrizione dell'aumento di capitale della controllata Stahl Gerlafingen A.G ., versato da SIMEST S.p.A. nell'esercizio 2021 e descritto al precedente punto 3.3), la Società ha stipulato con la stessa accordi che prevedono l'impegno delle parti per la compravendita della partecipazione da questa detenuta per mezzo di opzioni put e call. L'esborso derivante dall'esercizio delle opzioni è legato al valore corrente di mercato della partecipazione stessa a tale data con indicazione di un valore minimo e di un valore massimo. La valutazione minima alla data di chiusura dell'esercizio del presumibile valore dell'impegno contrattuale è pari ad Euro 15.300 mila. 5.2 Trasparenza delle erogazioni pubbliche Con riferimento alla disposizione di cui all'art. 1, comma 125 e 125-bis, della Legge 4 agosto 2017, n.124 - nella perdurante incertezza interpretativa ed applicativa della suddetta disposizione normativa, in particolare a seguito della recente proroga, ad opera dell'art. 22-bis comma 1 del D.L. 20/12/2022 n.198 (c.d. D.L. Milleproroghe), al 1o gennaio 2024 delle disposizioni contenute al successivo comma 125-ter sul regime sanzionatorio - si riportano nella tabella che segue gli importi e le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, effettivamente erogati (principio di cassa) alla Società da pubbliche amministrazioni nell'esercizio 2023, parte dei quali già indicati anche nel Registro Nazionale degli aiuti (c.d. RNA).
Parte degli importi sopra riportati sono pubblicati nel "Registro nazionale degli aiuti". 5.3 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio Le proiezioni degli Fondo Monetario Internazionale per l'area Euro indicano un moderato incremento del PIL nel 2024 (0,9 per cento, dallo 0,6 del 2023), cui seguirebbe un'accelerazione nel 2025 (1,7 per cento). Secondo le proiezioni l'inflazione nell'area si ridurrebbe al 2,7 per cento nel 2024 e al 2,1 per cento nel 2025. Sul quadro economico internazionale continuano a pesare gli effetti della restrizione monetaria e il peggioramento della fiducia di consumatori e imprese. Un'estensione su scala regionale del conflitto mediorientale costituisce un rischio significativo ulteriore per la crescita e per l'inflazione. Eventuali interruzioni nelle catene globali del valore, derivanti in particolare dagli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso, o aumenti nei prezzi dell'energia causati da un'evoluzione sfavorevole della guerra in Medio Oriente costituiscono ulteriori rischi al ribasso. Nel 2024, considerando un'evoluzione più favorevole delle prospettive industriali e un aumento della domanda di acciaio, si prevede una ripresa del consumo apparente di acciaio (+5,6 per cento) progressivamente a partire dal secondo trimestre dell'anno. La produzione dei settori utilizzatori dovrebbe registrare un ulteriore rallentamento nel corso del 2024 (+0,2 per cento) per poi riprendere con una crescita più sostenuta nel 2025 (+1,5 per cento) grazie al miglioramento della fiducia dei consumatori e alla generale ripresa del ciclo industriale. L'evoluzione complessiva della domanda di acciaio rimane comunque soggetta a un'incertezza molto elevata che probabilmente continuerà a minare la domanda dei settori utilizzatori per tutto il 2024. L'attività economica del settore delle costruzioni, dopo il decremento del 2,1 per cento per cento nel 2023, dovrebbe contrarsi anche nel 2024 dello 0,4 per cento, tornando a crescere solo nella seconda parte dell'anno. Per il 2025 è prevista una ripresa più sostenuta con una crescita complessiva del 2 per cento. L'attività complessiva del settore continuerà a beneficiare, anche se in misura più limitata, del sostegno governativo all'edilizia abitativa e progetti di edilizia pubblica, ma l'impatto di questi programmi dovrebbe diminuire significativamente nel 2024 a causa molteplici fattori negativi, tra cui la carenza di materiali da costruzione e l'aumento dei prezzi, nonché più in generale a causa dell'alto costo del finanziamento. Il settore dell'ingegneria meccanica, dopo la moderata crescita registrata nel 2023 (incremento dell'1,6 per cento), dovrebbe presentare un trend di lieve recessione nel 2024 (riduzione dello 0,5 per cento) e poi tornare a crescere nel 2025 (incremento del 2,4 per cento). I persistenti fattori negativi che incidono sulle prospettive industriali sono destinati a pesare sulla produzione del settore dell'ingegneria meccanica nel corso del primo semestre del 2024. Il settore dovrebbe tornare in territorio positivo nella seconda metà del 2024 dove l'outlook, seppur nel complesso moderatamente positivo, è destinato a rimanere soggetto a significativi fattori di incertezza. Dopo la forte crescita registrata nel 2023, il settore dell'automotive dovrebbe registrare solamente un aumento marginale nel 2024 (+0,1 per cento). Si prevede infatti che la domanda rimarrà debole a causa del peggioramento delle prospettive economiche e della riduzione del reddito disponibile dei consumatori. La piena ripresa del commercio globale e della domanda esterna dei principali mercati come Stati Uniti, Cina e Turchia rimarrà un fattore chiave per gli esportatori di automobili dell'UE in un contesto di breve e medio periodo di forte incertezza legata alla guerra, ai problemi delle catene di approvvigionamento globali e ai prezzi molto elevati dell'energia e del carburante. A lungo termine, l'impegno politico a livello dell'UE verso la piena adozione dei veicoli elettrici entro il 2035 dovrebbe rivelarsi in qualche modo favorevole, nonostante le incertezze sull'evoluzione della fascia di mercato dei veicoli elettrici, i ritardi nel lancio di nuovi modelli e la mancanza di strutture (punti di ricarica, ecc.) si sono rivelati fattori non favorevoli alla domanda dei consumatori e hanno anche ritardato le decisioni di investimento dei produttori di automobili.
Fonte: Eurofer febbraio 2024 Il Gruppo nel primo trimestre del 2024 ha mantenuto un livello di attività, in termini di volumi, allineato con i primi mesi dell'anno precedente ed una redditività in linea con la redditività media dell'esercizio precedente. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, pur evidenziando che la redditività del Gruppo è strettamente legata all'andamento del mercato e che lo stesso si presenta incerto nei suoi sviluppi futuri, ritiene perseguibili per il 2024 positivi obiettivi di redditività e di generazione di cassa operativi. 5.4 Proposta di destinazione del risultato di esercizio Si propone di destinare l'utile d'esercizio pari ad Euro 29.460.686 interamente a Riserva per utili a nuovo. Ricordiamo che nessun accantonamento è stato effettuato alla Riserva Legale, così come consentito dall'art.2430 del Codice Civile, in quanto la stessa ha raggiunto il valore di un quinto del capitale sociale. Maggiori informazioni relativamente alla natura dell'attività dell'impresa, ai fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio sono fornite nella Relazione sulla Gestione.
Vicenza, 28 marzo 2024 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione F.to dott. Antonio Beltrame IL SOTTOSCRITTO ANTONIO BELTRAME NATO A VICENZA IL 20.06.1950 DICHIARA, CONSAPEVOLE DELLE RESPONSABILITÀ PENALI PREVISTE EX ART. 76 DEL D.P.R. 445/2000 IN CASO DI FALSA O MENDACE DICHIARAZIONE RESA AI SENSI DELL'ART 47 DEL MEDESIMO DECRETO, CHE IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO PRODOTTO MEDIANTE SCANSIONE OTTICA DELL'ORIGINALE ANALOGICO E CHE HA EFFETTUATO CON ESITO POSITIVO IL RAFFRONTO TRA LO STESSO E IL DOCUMENTO ORIGINALE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO AL 31.12.2023ai sensi dell'art. 2429 del Codice CivileAgli azionisti della "AFV ACCIAIERIE BELTRAME S.p.A." Nel corso dell'esercizio chiuso il 31.12.2023 l'attività di vigilanza è stata ispirata alle disposizioni di legge ed alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. La revisione legale dei conti è attribuita alla società DELOITTE & TOUCHE SPA alle cui relazioni in corso di emissione sul bilancio d'esercizio e bilancio consolidato rimandiamo. ATTIVITA' DI VIGILANZA Nel corso dell'esercizio chiuso al 31.12.2023 il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Mediante le informazioni acquisite nel corso delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e delle Assemblee degli Azionisti, dalle informazioni ricevute dalla Società di Revisione, dall'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs 231/2001, dall'Internal Audit e dall'esame della documentazione acquisita, il Collegio ha preso conoscenza e vigilato, per quanto di competenza, sull'adeguatezza e sul funzionamento della struttura organizzativa della società, del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Ha altresì preso conoscenza delle principali disposizioni impartite alle società controllate al fine dell'adempimento degli obblighi di comunicazione. Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile mediante l'ottenimento di informazioni, l'esame dei documenti aziendali, incontri e scambi di informazioni con gli Amministratori, con i Dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili e societari e con i responsabili della Società di Revisione. La Società esercita una costante vigilanza sulle società controllate, grazie al sistema di direzione, controllo e coordinamento implementato dalla direzione e dei report che vengono periodicamente inviati alla controllante. Il Collegio ha anche ricevuto la necessaria informativa a supporto dell'impairment test eseguito dalla Società a confronto dei valori di carico di immobilizzazioni finanziarie di importo rilevante relative alle società controllate. Nel corso dell'esercizio 2023 e fino alla data odierna il Collegio si è riunito otto volte, ha partecipato a dieci riunioni del Consiglio di Amministrazione ed a due Assemblee degli Azionisti, nonché ha intrattenuto ulteriori contatti informali con il management. Durante le riunioni periodiche il Collegio ha approfondito l'evoluzione dell'attività economica e finanziaria, ponendo particolare attenzione alle problematiche esterne di natura straordinaria e non ricorrente. Tra queste gli effetti derivanti dai conflitti in corso. Sulla base delle informazioni disponibili, nel corso del 2023 non abbiamo rilevato violazioni di legge e dello statuto, né operazioni manifestamente imprudenti, azzardate, in conflitto di interesse o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Il Collegio ha inoltre acquisito informazioni dall'Organismo di Vigilanza senza che siano emerse criticità rispetto alla corretta attuazione del Modello Organizzativo. Nel corso della nostra attività di vigilanza non sono emersi fatti significativi tali da richiederne la segnalazione o menzione nella presente relazione. * * * BILANCIO D'ESERCIZIO Il bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2023, che presenta un utile netto di Euro 29.460.686 (contro un utile di Euro 158.357.734 nel 2022), è stato trasmesso al Collegio Sindacale, unitamente alla Relazione sulla Gestione, in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione del 29.03.2024. In sintesi: CONTO ECONOMICO
Per quanto a nostra conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 4, c.c.. Ai sensi dell'articolo 13 del D.Lgs. n. 39/2010, l'attività di revisione legale è stata svolta dalla società DELOITTE & TOUCHE SPA, incaricata per la revisione legale del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato. 1 Revisori incaricati della revisione del bilancio di "AFV Acciaierie Beltrame SpA", delle controllate e del bilancio consolidato al 31.12.2023 appartengono tutti al network Deloitte. Ci è stato riferito che la società DELOITTE & TOUCHE SPA, con relazione ai sensi dell'art. 14, c. 1, lett. a) del D.Lgs. n. 39/2010, rilascerà una clean opinion sul bilancio d'esercizio al 31.12.2023 di AFV Acciaierie Beltrame SpA e sul Bilancio Consolidato di Gruppo sul quale invece non è richiesta dalla legge alcuna specifica relazione dal Collegio Sindacale così come non è richiesta l'approvazione da parte dell'Assemblea dei Soci ma solo una presa d'atto. Dall'attività di vigilanza e controllo, e dallo scambio di informazioni reciproche con la Società di Revisione, non sono emersi fatti che richiedessero una segnalazione o menzione nella presente relazione. La Relazione sulla Gestione illustra in modo esauriente la situazione della Società e del Gruppo e l'andamento della gestione nel suo complesso, evidenziando inoltre i principali indicatori di performance economico-finanziaria, i rischi finanziari ed altri rischi ed incertezze principali derivanti dall'attività. Il Consiglio di Amministrazione nella Relazione fornisce ampia informativa inerente alle notizie sui fatti più rilevanti avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio cui si rimanda. Nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa viene data adeguata informativa in merito alle operazioni effettuate con parti correlate o infragruppo, che gli Amministratori dichiarano essere effettuate a condizioni di mercato. Il Collegio Sindacale non ha evidenza di operazioni atipiche e/o inusuali. Il Collegio esprime consenso all'avviamento iscritto per euro 31.309.343 nell'attivo patrimoniale, quale disavanzo da annullamento per effetto della fusione per incorporazione di Idroelettriche Riunite spa e Idra srl, avendo riscontrato la sussistenza dei requisiti previsti dall'art.2426 c.c. Non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'articolo 2408 Codice civile, né sono pervenuti esposti da parte di terzi. Il Collegio Sindacale ha accertato, attraverso proprie verifiche dirette e informazioni assunte presso la Società di Revisione, l'osservanza delle norme di legge inerenti alla formazione e l'impostazione del bilancio d'esercizio della società e della relazione sulla gestione a corredo dello stesso. Il Collegio conferma che gli Amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, quarto comma, del Codice civile. Per quanto precede, il Collegio Sindacale esprime il proprio parere favorevole all'approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2023 e della proposta di destinazione dell'utile di esercizio.
Vicenza, 12 aprile 2024 Il Collegio Sindacale Andrea Valmarana Primo Ceppellini Dario Semenzato IL SOTTOSCRITTO ANTONIO BELTRAME NATO A VICENZA IL 20.06.1950 DICHIARA, CONSAPEVOLE DELLE RESPONSABILITÀ PENALI PREVISTE EX ART. 76 DEL D.P.R. 445/2000 IN CASO DI FALSA O MENDACE DICHIARAZIONE RESA AI SENSI DELL'ART 47 DEL MEDESIMO DECRETO, CHE IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO PRODOTTO MEDIANTE SCANSIONE OTTICA DELL'ORIGINALE ANALOGICO E CHE HA EFFETTUATO CON ESITO POSITIVO IL RAFFRONTO TRA LO STESSO E IL DOCUMENTO 4 ORIGINALE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ART. 14 DEL D. LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39Agli Azionisti della AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Giudizio Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. (la "Società") costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa. A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione. Elementi alla base del giudizio Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d'esercizio Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte. Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società. Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio. Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile. RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 Gli Amministratori della AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione della AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la sua coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge. Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio della AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità della stessa alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. al 31 dicembre 2023 ed è redatta in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Padova, 12 aprile 2024 DELOITTE & TOUCHE S.p.A. Cristiano Nacchi, Socio VERBALE DI ASSEMBLEA ORDINARIA del giorno 6 maggio 2024Oggi, 6 maggio 2024, alle ore 10,40 presso la sede sociale in Vicenza, viale della Scienza 81/a, si è riunita l'assemblea ordinaria dei soci (di seguito "Assemblea") della AFV Acciaierie Beltrame spa (di seguito "Società" o "AFV"), convocata con avviso del 18 aprile 2024. Ai sensi di legge e dello statuto sociale assume la presidenza della riunione il presidente del consiglio di amministrazione, signor Antonio Beltrame (di seguito "Presidente") che, con l'approvazione unanime degli intervenuti, chiama a fungere da segretario la signora Manuela Albanese (di seguito "Segretario") e invita alla riunione il signor Antonio Guarnieri. Il Presidente, constatato che:
- per il consiglio di amministrazione, oltre ad esso Presidente, è presente presso la sede sociale il signor:
- per il collegio sindacale sono presenti presso la sede sociale i signori:
il tutto come da foglio presenze che rimane agli atti della società e verificato che ricorrono tutte le condizioni per l'intervento mediante mezzi di telecomunicazione, in quanto non vi è alcun impedimento ad effettuare accertamenti ed a porre in essere le altre attività necessarie, dichiaral'assemblea validamente costituita in seconda convocazione e atta a deliberare sul seguente: ordine del giorno:
Il Presidente passa quindi alla trattazione del primo argomento all'ordine del giorno illustrando la relazione sulla gestione della Società e il bilancio individuale dell'esercizio chiuso al 31.12.2023, comprensivo degli allegati che includono il bilancio delle incorporate Idroelettriche Riunite spa e Idra srl, relazione e bilancio che vengono trascritti rispettivamente sub A) e sub B) al presente verbale. Per il Collegio Sindacale, il dottor Andrea Valmarana illustra la relazione del Collegio Sindacale che viene allegata sub C) al presente verbale ed esprime il proprio apprezzamento per i risultati ottenuti dagli amministratori e dal management della società. Il Presidente dà infine lettura della relazione della Società di Revisione sul bilancio di esercizio che viene allegata sub D) al presente verbale. Egli propone quindi l'adozione della seguente delibera:
L'azionista Beltrame Holding spa esprime voto favorevole alla proposta del Presidente. L'azionista Antelia srl esprime voto favorevole alla proposta del Presidente. L'azionista Arbisia srl esprime voto favorevole alla proposta del Presidente. L'Assemblea pertanto all'unanimità delibera
Il Presidente passa quindi alla trattazione del secondo argomento all'ordine del giorno illustrando la relazione sulla gestione al bilancio consolidato, allegata sub E) al presente verbale, e il bilancio consolidato chiuso al 31.12.2023, allegato sub F). Il Presidente dà infine lettura della relazione della Società di Revisione sul bilancio consolidato che viene allegata sub G) al presente verbale. Egli propone quindi l'adozione della seguente delibera:
L'azionista Beltrame Holding spa esprime voto favorevole alla proposta del Presidente. L'azionista Antelia srl esprime voto favorevole alla proposta del Presidente. L'azionista Arbisia srl esprime voto favorevole alla proposta del Presidente. L'Assemblea pertanto all'unanimità delibera
Null'altro essendovi a deliberare e nessuno chiedendo la parola, il presidente dichiara sciolta l'assemblea alle ore 11,05.
IL SEGRETARIO Manuela Albanese IL PRESIDENTE Antonio Beltrame IL SOTTOSCRITTO ANTONIO BELTRAME NATO A VICENZA IL 20.06.1950 DICHIARA, CONSAPEVOLE DELLE RESPONSABILITÀ PENALI PREVISTE EX ART. 76 DEL D.P.R. 445/2000 IN CASO DI FALSA O MENDACE DICHIARAZIONE RESA AI SENSI DELL'ART 47 DEL MEDESIMO DECRETO, CHE IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO PRODOTTO MEDIANTE SCANSIONE OTTICA DELL'ORIGINALE ANALOGICO E CHE HA EFFETTUATO CON ESITO POSITIVO IL RAFFRONTO TRA LO STESSO E IL DOCUMENTO ORIGINALE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IDRA S.r.l. Sede in via A. Betrame nr.2 - 36023 Longare (VI) Capitale Sociale Euro 100.000,00 Codice Fiscale e Registro imprese 05835040964 Stato patrimoniale al 30 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022 - Importi espressi in unità di Euro
Conto economico al 30 dicembre 2023 ed al 31 dicembre 2022 - Importi espressi in unità di Euro
Nota Integrativa al Bilancio al 30 Dicembre 2023La società aveva per oggetto sociale l'assunzione e la gestione di partecipazioni ed il suo attivo era costituito sostanzialmente dalla partecipazione detenuta in Idroelettriche Riunite S.p.A.. Nell'ottica di una riorganizzazione dell'assetto societario ed operativo, finalizzata ad una migliore gestione della partecipazione nella controllata Idroelettriche Riunite SpA, anche ai fini di una razionalizzazione della struttura partecipativa, con atto del 21.02.2023 la società ha perfezionato l'operazione di scissione di tipo non proporzionale asimmetrico. Successivamente, la società è stata oggetto di fusione per incorporazione in AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. con data efficacia per gli effetti civilistici, contabili e fiscali al 31 dicembre 2023. Principi di redazione del bilancio. Il bilancio è stato redatto in ottica propedeutica a dare informativa coerente con l'operazione di fusione per incorporazione in AFV Acciaierie Beltrame S.p.A.. Di seguito si riportano i criteri di valutazione per la redazione del bilancio di esercizio. Immobilizzazioni Immateriali Sono iscritte - con il consenso del Collegio Sindacale, ove prescritto - al costo di acquisto, dedotti gli ammortamenti computati mediante quote annue costanti in base alla vita utile stimata. Finanziarie Le partecipazioni in imprese controllate e collegate, iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie in quanto rappresentano un investimento duraturo e strategico, sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione. Le altre partecipazioni sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione. Il costo è rettificato per eventuali perdite durevoli di valore; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi, qualora vengano meno i motivi della svalutazione effettuata. I crediti sono iscritti al valore nominale ritenuto coincidente con quello di presumibile realizzo. Crediti Sono esposti al loro valore nominale. Non è stato applicato il criterio del "costo ammortizzato" stante l'esonero previsto per i crediti con scadenza inferiore ai 12 mesi. L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto, ove ritenuto necessario, mediante apposito fondo svalutazione crediti, determinato tenendo in considerazione anche le condizioni economiche generali e di settore. Debiti Sono rilevati al loro valore nominale. Per i debiti con scadenza inferiore ai 12 mesi non è stato applicato il criterio del "costo ammortizzato" stante l'esonero previsto; per i debiti con scadenza superiore ai 12 mesi. Ratei e Risconti Sono stati determinati secondo il criterio dell'effettiva competenza economico-temporale dell'esercizio. Imposte sul reddito Le imposte sul reddito afferenti l'esercizio vengono stanziate per competenza, sulla base del reddito imponibile, tenendo conto dei crediti d'imposta spettanti ed in conformità alle disposizioni legislative in vigore. L'ammontare delle imposte anticipate e differite è originato dalle differenze di valore delle attività e delle passività ai fini civilistici ed i corrispondenti valori fiscali. Il beneficio fiscale derivante da tali differenze temporanee e dal riporto a nuovo delle perdite viene iscritto in presenza di una ragionevole certezza di ottenere in futuro imponibili fiscali che potranno permetterne il recupero. STATO PATRIMONIALEATTIVITÀ B) Immobilizzazioni Le singole categorie hanno registrato le seguenti movimentazioni: Immobilizzazioni Immateriali Le più significative variazioni rispetto al precedente esercizio sono di seguito dettagliate (in Euro):
L'importo di Euro 3.966 si riferisce alle spese notarili inerenti all'operazione di fusione. Finanziarie Partecipazioni Nella voce è presente l'acquisizione per Euro 3.325.553 di una partecipazione nella società Idroelettriche Riunite S.p.A. C) Attivo circolante Crediti I crediti, iscritti alla voce C II dell'attivo patrimoniale, tutti scadenti entro il successivo esercizio, sono passati da Euro 3.062.542 dell'esercizio precedente ad Euro 1.315.410 nell'esercizio in esame. Gli Altri Crediti sono costituiti principalmente da un finanziamento oneroso di Euro 1.250.000 concesso alla partecipata Idroelettriche Riunite S.p.A. a condizioni di mercato, unitamente agli interessi maturati nel periodo (Euro 32.658). La voce Crediti Tributari di Euro 32.752 (Euro 35.748 nel 2022) è relativo agli acconti IRES versati negli esercizi precedenti. IV. Disponibilità liquide I depositi bancari presso istituti di credito sono iscritti nel bilancio dell'esercizio in esame per Euro 956 (Euro 87.718 nel precedente esercizio). Non è presente alcuna giacenza di cassa. D) Ratei e risconti Attivi La voce accoglie Risconti Attivi per complessivi 115 Euro (Euro 23 nel 2022), sono riferiti a costi sostenuti nell'esercizio. PASSIVITÀ A) Patrimonio Netto Il capitale della Società, sottoscritto e versato, è pari ad Euro 100.000. La Riserva Legale di 20.000 Euro risulta costituita per 10.000 Euro con utili maturati a tutto il 31.12.2007. La voce Altre Riserve di 484.894 Euro, risulta invariata rispetto al precedente esercizio. La riserva denominata Utili a nuovo è pari a 2.753.288 Euro. D) Debiti I debiti, iscritti alla voce D del passivo patrimoniale, sono passati da Euro 3.055.434 dell'esercizio precedente ad Euro 1.298.696 nell'esercizio in esame. Di seguito riportiamo la classificazione degli stessi con evidenza della scadenza della loro esigibilità:
I Debiti verso Fornitori ammontano a complessivi Euro 16.621 (contro Euro 14.976 del 2022), la voce comprende fatture da ricevere per consulenze e competenze. Debiti verso Controllante. A fronte delle necessità finanziarie manifestate dalla Società, nel corso del 2023 sono stati erogati finanziamenti per Euro 1.282.075. Per il primo semestre, una parte del debito ha maturato interessi al tasso del 2,00% annuo. L'importo iscritto nella voce comprende anche l'ammontare degli interessi maturati. E) Ratei e risconti passivi Nella voce sono presenti Risconti Passivi per Euro 51 (non presenti nel 2022) che rappresentano l'importo relativo alla contabilizzazione per competenza di oneri bancari. CONTO ECONOMICOCOSTI DELLA PRODUZIONE I costi della produzione sono stati rilevati nell'esercizio in esame per totali Euro 24.702 (Euro 36.185 nel 2022). Di seguito forniamo il dettaglio degli stessi con evidenza del confronto con l'esercizio precedente:
Costi per Servizi I costi per servizi, iscritti per Euro 23.175 (Euro 29.911 dell'esercizio precedente) comprendono prestazioni professionali e diverse per Euro 19.842 ed il compenso sindaco unico per Euro 3.333. Oneri diversi di gestione Gli oneri di gestione rilevati per complessivi Euro 1.527 (Euro 1.135 dell'esercizio precedente), comprendono i tributi indiretti a carico della società. PROVENTI ED ONERI FINANZIARI I proventi finanziari, iscritti nel 2023 per Euro 23.726 (Euro 26.795 del precedente esercizio), sono costituiti principalmente da interessi verso Idroelettriche Riunite S.p.A.. Gli Oneri Finanziari, contabilizzati nel 2023 per Euro 9.953 (Euro 27.035 nel 2022), comprendono principalmente interessi verso la società Controllante per Euro 9.507. IMPOSTE SUL REDDITO D'ESERCIZIO, CORRENTI, DIFFERITE E ANTICIPATE Dalla determinazione dei redditi imponibili non emergono imposte a carico dell'esercizio Nessun emolumento è stato deliberato a favore dell'organo amministrativo, come nei precedenti esercizi. Con riferimento al compenso spettante al Sindaco Unico, riconfermato nella carica in data 30.03.2021, nel rispetto di quanto previsto dal n. 16 bis dell'art. 2427 c.c ., introdotto con D.Lgs. n. 39/2010si precisa che il compenso determinato dall'assemblea dei soci ammonta a complessivi 2.500 euro per ogni esercizio di cui 1.500,00 Euro per la funzione di controllo e 1.000,00 Euro per la funzione di revisione. Non sono stati concessi anticipazioni o crediti ad amministratori e sindaci, né sono stati assunti impegni per loro conto. OPERAZIONI REALIZZATE CON PARTI CORRELATE Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2427 n. 22 bis c.c., integrato con le precisazioni del principio contabile internazionale IAS 24, si precisa che nell'esercizio in commento sono intercorse le seguenti operazioni con parti correlate, concluse a normali condizioni di mercato: - Finanziamento ricevuto dai Soci per complessivi 1.250.000 Euro, fruttifero di interessi al tasso annuo del 2%; - Finanziamento erogato a favore della controllata Idroelettriche Riunite SpA. per il medesimo importo, correlato a quanto ricevuto dai Soci. II presente Bilancio, composto da Stato Patrimoniale, Conto economico, Rendiconto Finanziario, Prospetti delle Variazioni intervenute nei conti delle Immobilizzazioni Immateriali e Materiali, Nota Integrativa , rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili. ***
Vicenza, 28 marzo 2024 II Presidente del Consiglio di Amministrazione di AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. F.to dott. Antonio Beltrame IL SOTTOSCRITTO ANTONIO BELTRAME NATO A VICENZA IL 20.06.1950 DICHIARA, CONSAPEVOLE DELLE RESPONSABILITÀ PENALI PREVISTE EX ART. 76 DEL D.P.R. 445/2000 IN CASO DI FALSA O MENDACE DICHIARAZIONE RESA AI SENSI DELL'ART 47 DEL MEDESIMO DECRETO, CHE IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO PRODOTTO MEDIANTE SCANSIONE OTTICA DELL'ORIGINALE ANALOGICO E CHE HA EFFETTUATO CON ESITO POSITIVO IL RAFFRONTO TRA LO STESSO E IL DOCUMENTO ORIGINALE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI Idroelettriche Riunite S.p.A. Società Unipersonale Sede in via A.Beltrame nr.2 - 36023 Longare (VI) Capitale Sociale Euro 10.504.000 interamente versato Codice fiscale e Registro imprese 02793510245 Stato patrimoniale al 30 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022 (valori espressi in Euro)
Conto economico per l'esercizio chiuso al 30 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022 (valori espressi in Euro)
Rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso al 30 dicembre 2023 e 2022
Nota Integrativa al Bilancio al 30 Dicembre 2023La società svolgeva attività di produzione di energia elettrica, che veniva venduta al GSE, ad una società italiana di distribuzione ed in parte destinata all'autoconsumo. La società è stata oggetto di fusione per incorporazione in AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. con data efficacia per gli effetti civilistici, contabili e fiscali al 31 dicembre 2023. Principi di redazione del bilancio. Il bilancio è stato redatto in ottica propedeutica a dare informativa coerente con l'operazione di fusione per incorporazione in AFV Acciaierie Beltrame S.p.A .. Di seguito si riportano i criteri di valutazione per la redazione del bilancio di esercizio. Immobilizzazioni Immateriali Sono iscritte - con il consenso del Collegio Sindacale, ove prescritto - al costo di acquisto, dedotti gli ammortamenti computati mediante quote annue costanti in base alla vita utile stimata. Materiali Sono iscritte al costo di acquisizione rettificato per effetto dell'allocazione del disavanzo di fusione effettuata nel 2000 e delle rivalutazioni dei beni aziendali previste dalle Leggi n. 147/2013 e n.126 del 13.10.2020 . L'operazione effettuata nel bilancio dell'esercizio 2020 è stata posta in essere con l'obbiettivo di fornire una migliore e più realistica rappresentazione nel bilancio della Società della consistenza patrimoniale delle immobilizzazioni tecniche anche in coerenza con il tempo di previsto utilizzo tecnico-economico dei beni stessi. L'ambito di applicazione è stato concentrato su fabbricati industriali, impianti, macchinari e stazioni di trasformazione che sono tipicamente strumentali per caratteristiche tecniche e produttive, perché in esse è marcato il collegamento all'attività generatrice di reddito. Per la determinazione dei valori attribuiti è stato affidato ad un professionista del settore l'incarico di redigere la relativa perizia. Il Perito ha operato formulando una stima dei costi di costruzione o acquisizione attuali, successivamente abbattuta per tener conto dello stato di degrado. L'ammontare della rivalutazione è stato di Euro 5,7 milioni per i fabbricati industriali e di Euro 9,4 milioni per gli impianti e macchinari. I nuovi valori di libro, inferiori a quelli di perizia, non superano quelli attribuibili ai beni con riguardo alla loro consistenza, alla loro capacità produttiva e all'effettiva possibilità di economica utilizzazione. Il metodo seguito è stato quello della rivalutazione del valore dell'attivo lordo dei beni presenti in azienda al 31 dicembre 2020, ma già risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2019, senza modificare i fondi di ammortamento. La coerenza del conseguente allungamento del processo di ammortamento con la vita residua dei cespiti è stata confermata da analisi interne, da una relazione di esperti esterni e dal piano aziendale 2021-2025 che prevede la prosecuzione della piena attività produttiva senza ipotizzare la dismissione dei cespiti oggetto di rivalutazione. Infine, sono state svolte analisi di impairment, al fine di verificare che i valori rivalutati non eccedessero il valore recuperabile delle immobilizzazioni. Gli ammortamenti tecnici vengono computati mediante quote annue costanti tali da riflettere la durata tecnico-economica e la residua possibilità di utilizzazione delle singole categorie. Le aliquote utilizzate per determinare l'ammortamento sono ritenute rappresentative della vita utile economica dei cespiti. Nell'esercizio 2020 la Società ha svolto un'analisi sulla vita utile residua delle immobilizzazioni tecniche costituite da impianti e macchinari. Tale analisi, basata su esperienze storiche sulle centrali e supportata da valutazioni espresse dal principale costruttore di impianti italiano e da tecnici del settore, ha condotto alla conclusione che la vita utile economico-tecnica di tali immobilizzazioni non è inferiore ai 25/30 anni. La Società ha quindi adottato, dall'esercizio 2020, l'aliquota del 4% annuo sia per i cespiti di futura acquisizione, sia per i beni esistenti alla data di bilancio. Le aliquote utilizzate sono le seguenti:
Per i beni gratuitamente devolvibili - oggetto di costante manutenzione per preservarne l'efficienza - come per gli esercizi precedenti sono stati calcolati soltanto ammortamenti finanziari. Ai fini dell'ammortamento i nuovi cespiti sono stati convenzionalmente considerati immessi nel processo produttivo a metà esercizio. L'aliquota applicata è stata pertanto ridotta del 50%. Le immobilizzazioni includono beni gratuitamente devolvibili asserviti alle concessioni generalmente riferibili alle derivazioni di acqua. Alla scadenza delle concessioni, salvo rinnovo, devono essere devoluti gratuitamente allo Stato in condizioni di regolare funzionamento che viene garantito dalla manutenzione operata. Gli ammortamenti dei beni devolvibili sono pertanto calcolati sulla base della minore tra la durata della concessione e la vita utile residua dei beni. Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali non eccede il valore recuperabile, definito come il maggiore tra il presumibile valore recuperabile tramite alienazione, ed il suo valore in uso. Le spese di manutenzione e riparazione aventi natura ordinaria sono addebitate direttamente al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenute. Finanziarie Le partecipazioni in imprese controllate e collegate, iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie in quanto rappresentano un investimento duraturo e strategico, sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione. Le altre partecipazioni sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione. II costo è rettificato per eventuali perdite durevoli di valore; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi, qualora vengano meno i motivi della svalutazione effettuata. I crediti sono iscritti al valore nominale ritenuto coincidente con quello di presumibile realizzo. Rimanenze Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore tra il costo e il valore di mercato. Crediti Sono esposti al loro valore nominale. Non è stato applicato il criterio del "costo ammortizzato" stante l'esonero previsto per i crediti con scadenza inferiore ai 12 mesi. L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto, ove ritenuto necessario, mediante apposito fondo svalutazione crediti, determinato tenendo in considerazione anche le condizioni economiche generali e di settore. Debiti Sono rilevati al loro valore nominale. Per i debiti con scadenza inferiore ai 12 mesi non è stato applicato il criterio del "costo ammortizzato" stante l'esonero previsto; per i debiti con scadenza superiore ai 12 mesi. Ratei e Risconti Sono stati determinati secondo il criterio dell'effettiva competenza economico-temporale dell'esercizio. Fondi per rischi e oneri I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o passività di natura determinata e di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non sono determinabili l'ammontare o la data di manifestazione. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nella Nota Integrativa, senza procedere allo stanziamento di un fondo rischi ed oneri. La voce principale è costituita dallo stanziamento a fronte della reversibilità degli impianti per i quali, sia pur in presenza di incertezze normative, è prevista in via gratuita la devoluzione o a fronte di contestazioni sulle concessioni per l'esercizio delle centrali idroelettriche. Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati sono attività e passività finanziarie rilevate al fair value. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge) essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente le poste oggetto di copertura sono adeguate per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa futuri degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è sospesa nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite associate a una copertura per la quota di inefficacia sono iscritti a conto economico. Nel momento in cui la relativa operazione si realizza, gli utili e le perdite cumulati, fino a quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico (a rettifica o integrazione delle voci di conto economico impattate dai flussi finanziari coperti). Pertanto, le variazioni del relativo fair value di strumenti finanziari derivati di copertura sono imputate:
Per gli strumenti finanziari derivati classificati come di negoziazione, che pur essendo stati stipulati per la copertura gestionale del rischio di variazione dei flussi di cassa in relazione agli interessi sui finanziamenti bancari non sono stati designati in hedge accounting, le variazioni del fair value sono rilevate nello stato patrimoniale e sono imputate a conto economico nelle voci D18 o D19. Fondo Trattamento di Fine Rapporto Rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità di legge e dei contratti di lavoro vigenti. Imposte sul reddito Le imposte sul reddito afferenti l'esercizio vengono stanziate per competenza, sulla base del reddito imponibile, tenendo conto dei crediti d'imposta spettanti ed in conformità alle disposizioni legislative in vigore. L'ammontare delle imposte anticipate e differite è originato dalle differenze di valore delle attività e delle passività ai fini civilistici ed i corrispondenti valori fiscali. Il beneficio fiscale derivante da tali differenze temporanee e dal riporto a nuovo delle perdite viene iscritto in presenza di una ragionevole certezza di ottenere in futuro imponibili fiscali che potranno permetterne il recupero. Riconoscimento dei ricavi I ricavi delle vendite di energia elettrica, regolati da accordi di somministrazione, sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà che coincide con l'immissione in rete dell'energia. I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. Impegni, garanzie, rischi Gli impegni e le garanzie vengono commentati nella Nota Integrativa all'interno delle specifiche voci di riferimento. STATO PATRIMONIALE ATTIVITÀ B) Immobilizzazioni Le singole categorie hanno registrato le seguenti movimentazioni: Immobilizzazioni Immateriali Le più significative variazioni rispetto al precedente esercizio sono di seguito dettagliate (in Euro):
L'importo di maggior significatività di Euro 1.344.000 (in origine di Euro 1.440.000) si riferisce al contributo che si è reso necessario versare nel corso di precedenti esercizi al Comune di Montecrestese per la realizzazione della strada agro-silvo-pastorale a servizio della località ove è stata costruita la centrale di Agrasina. Gli altri ammontari si riferiscono, nella quasi totalità, agli oneri pluriennali sostenuti per il rinnovo delle concessioni di derivazione acqua, da parte degli Enti preposti. L'ammortamento viene calcolato lungo la durata della concessione, con l'esclusione del software che viene ammortizzato con l'aliquota del 20%. Immobilizzazioni Materiali Le più significative variazioni rispetto al precedente esercizio sono di seguito dettagliate (in migliaia di Euro):
Gli investimenti dell'esercizio 2023 in immobilizzazioni tecniche (comprensivi degli interventi in corso alla data di chiusura del presente bilancio) ammontano ad Euro 904 mila (Euro 1.425 mila nel 2022). I più importanti incrementi dell'esercizio 2023 hanno riguardato i seguenti interventi:
A fronte dell'estinzione del finanziamento bancario negoziato nel corso del 2018 con la Banca Popolare dell'Emilia Romagna (BPER), è stata cancellata l'ipoteca per Euro 14,4 milioni, a favore dell'ente erogante, iscritta sui terreni e fabbricati delle Centrali di Colzè e di Agrasina. Non esistono altri beni di proprietà gravati da ipoteca o pegno a favore di terzi. Terreni e fabbricati: trattasi dei fabbricati industriali, con un valore netto contabile di Euro 11.352.994 e dei terreni di pertinenza delle varie centrali (Euro 1.741.765). E' compreso nella categoria un fabbricato civile con annesso un terreno ad uso agricolo situati presso la centrale di Colzè, il cui valore globale è di Euro 381.156. Nel corso dell'esercizio 2020 è stata effettuata la sopra citata rivalutazione dei fabbricati industriali per Euro 5.741.000. Impianti e macchinari: si riferiscono prevalentamente alle turbine, agli alternatori e agli impianti di automazione presenti nelle varie centrali idroelettriche e alle stazioni di trasformazione, la cui voce è relativa alla stazione di trasformazione 55/132 kV realizzata al terminale della linea Pontetto -Villadossola. A queste tipologie di impianti è stata applicata nel bilancio 2020 la rivalutazione calcolata ai sensi della L.126/2020 rispettivamente per 4.337.000 e per 5.087.000 Euro. Nella categoria sono compresi anche le Opere Idrauliche Fisse relative alla centrale di Valstagna e della centrale di Agrasina, per un importo di Euro 304.961; le Linee di Trasporto E.E. delle centrali del Piemonte, con un valore netto di Euro 86.894. Beni gratuitamente devolvibili: sono registrati in questa categoria i beni che insistono su aree concesse in uso dal demanio, i quali al termine della concessione potrebbero essere devoluti gratuitamente al soggetto concedente oppure potrebbe essere richiesto il ripristino dell'area alla situazione preesistente. Su questi beni viene calcolato l'ammortamento finanziario, come previsto dall'art. 104 del TUIR, in quote costanti calcolate sugli anni residui della concessione ed iscritte in un apposito Fondo Ammortamento Finanziario. In questa categoria sono classificate le Condotte Forzate delle centrali di Valstagna, Carturo ed Agrasina per un valore al netto del fondo di Euro 3.629.624, le Opere di Presa delle centrali di Valstagna ed Agrasina per Euro 1.163.173, le Opere di presa della Centrale di Cipata per Euro 677.224, integralmente coperto dal Fondo per Rischi ed Oneri, e le Altre Opere insistenti in area demaniale delle varie centrali per Euro 1.289.757. Attrezzature ed altri beni: sono comprese tutte le attrezzature industriali, le dotazioni elettroniche e i mobili ed arredi presenti nelle varie centrali, unitamente agli automezzi necessari per gli spostamenti tra i vari siti produttivi. Le voci più rilevanti sono rappresentate dalle Attrezzature per Euro 29.585, al netto dei fondi di ammortamento tecnico, dagli Automezzi per Euro 27.928 e dalle Macchine Elettroniche e dai Mobili per Euro 25.586. Immobilizzazioni in corso ed acconti: il valore iscritto nella voce si riferisce, per la quasi totalità (Euro 110.060) al citato progetto per la costruzione di un impianto per la produzione di idrogeno a Villadossola (VB). Ulteriori informazioni relativamente alla movimentazione delle immobilizzazioni materiali sono presentate nella tabella sopra esposta. Finanziarie Partecipazioni Nella voce è presente l'acquisizione per Euro 169.067 di una partecipazione nella Società Sirio SRL, creata per la realizzazione di un campo fotovoltaico in Località Ceresara (MN). La quota di Idroelettriche Riunite Spa è pari al 49,9% per un investimento complessivo previsto di 0,5 milioni di Euro. Inoltre è presente la partecipazione consortile, per Euro 10.000, nel Consorzio ValBel, il quale ha come scopo la gestione dell'interrompibilità dell'energia elettrica ed i rapporti con Terna sulle tematiche relative. Crediti verso altri Nella voce risulta presente la posta di Euro 393.600, quale Finanziamento Soci infruttifero concesso alla partecipata Sirio SRL, oltre ad un versamento di Euro 150.000 alla Banca del Veneto Centrale, quale deposito a garanzia di una fidejussione concessa a Sirio SRL. La voce Depositi Cauzionali, iscritta a bilancio per Euro 322.267 (Euro 349.591 nel 2022), accoglie gli importi versati ai vari Enti a garanzia delle concessioni di derivazione acque, dei diritti di attraversamento elettrico oltre ad altre minori. Il decremento rispetto al precedente esercizio riguarda lo storno di una serie di depositi cauzionali che risultano difficilmente recuperabili, vista l'esiguità dei singoli ammontari ed il tempo passato dal versamento. Strumenti finanziari derivati attivi A fronte della concessione nel 2018 di un finanziamento ipotecario dell'ammontare di originari 8 milioni di Euro da parte di Banca Popolare dell'Emilia Romagna è stato stipulato un contratto per la copertura del tasso di interesse (I.R.S.), per il quale erano previste decurtazioni annuali correlate all'andamento del debito principale. Nel corso dell'esercizio in esame tale finanziamento è stato estinto con la parallela chiusura del contratto di copertura. Tale operazione, grazie alla quotazione Mark to Market positiva del derivato, ha generato un utile finanziario di Euro 295.277. C) Attivo circolante I. Rimanenze Trattasi della valorizzazione dei materiali di ricambio e consumo in giacenza a fine esercizio e delle immobilizzazioni destinate alla rivendita. La prima è passata dagli Euro 286.761 del 2022 ad Euro 288.296 del bilancio in esame, registrando il modesto incremento di Euro 1.535. Tale incremento è da ricondurre all'usuale dinamica della gestione e reintegro dei materiali di ricambio acquistati ed inventariati presso le Centrali del Piemonte e del Veneto. Per quanto attiene le immobilizzazioni destinate alla rivendita, si riferiscono agli impianti per la messa a disposizione della potenza di calcolo riclassificati in questa voce data la mancanza di correlazione con il business dell'incorporante e valutati al minore tra prezzo di acquisto e fair value. L'importo contenuto nella voce (Euro 225.000) rappresenta il valore di mercato delle apparecchiature elettroniche installate presso la Centrale di Valstagna, che sono state riclassificate dalle Immobilizzazioni Materiali, al netto del Fondo Ammortamento presente a bilancio, ed iscrivendo un apposito fondo di svalutazione. Crediti I crediti, iscritti alla voce C II dell'attivo patrimoniale, tutti scadenti entro il successivo esercizio, sono passati da Euro 4.662.265 dell'esercizio precedente ad Euro 6.469.864 nell'esercizio in esame. Di seguito riportiamo la classificazione degli stessi riportata nello stato patrimoniale con evidenza della scadenza della loro esigibilità:
I Crediti verso Clienti sono iscritti per totali Euro 2.214.469. Il rilevante incremento rispetto all'esercizio 2022 (Euro 585.833) è dovuto al più che sensibile incremento dei volumi produttivi, fortemente ridotti nel corso del precedente esercizio a causa della carenza idrica causata dalla grave siccità che ha colpito le regioni del Nord Italia. La voce Crediti Tributari di Euro 208.679 (Euro 857.040 nel 2022) evidenzia il credito relativo all'IVA registrata a credito per Euro 191.409 (Euro 686.885 nel 2022), a seguito della mancata applicazione dell'IVA sulle vendite di energia elettrica a soggetti passivi rivenditori ai sensi dell'Art. 17 comma 6 del DPR 633/72 e le relative modifiche successive. E' presente, inoltre, il credito d'imposta maturato ai sensi della L.160/2019 sugli investimenti effettuati nell'esercizio, Euro 2.213 nel 2023 mentre risultavano Euro 136.224 nel 2022, che si è drasticamente ridotto a seguito della riclassifica delle apparecchiature elettroniche per la messa a disposizione della potenza di calcolo, oltre ad altri minori per Euro 15.057. La voce Imposte anticipate comprende l'importo di Euro 1.972.284 maturato nel 2022 sulla perdita fiscale registrata a fine esercizio, l'ammontare di Euro 184.872 (Euro 208.490 nel 2022) relativo agli accantonamenti effettuati al Fondo Rischi, l'importo di Euro 240.005 riferito alla svalutazione applicata alla partecipazione non immobilizzata della Banca Popolare di Vicenza, la somma di Euro 326.111 sulla stima del Contributo ai sensi della L.28/03/2022 n.25 (Extra Profitti), Euro 530.658 sul fondo svalutazione dei beni destinati alla rivendita, l'ammontare di Euro 362.700 sull'accantonamento a Fondo Rispristino Opere Gratuitamente Devolvibili quale intervento previsto sulla Diga di Larecchio, l'importo di Euro 31.894 sugli interessi di mora conteggiati dalla Regione Piemonte sul differimento del pagamento dei canoni 2023 effettuato nel 2024, oltre ad Euro 4.199 (stesso importo nel 2021) a fronte degli ammortamenti calcolati sugli importi della rivalutazione effettuata nel 2013, la cui deducibilità fiscale ha iniziato a decorrere dal 2016. La valutazione della recuperabilità delle Imposte Anticipate iscritte si ritiene ragionevolmente supportata anche a seguito dell'operazione di fusione per incorporazione. Gli Altri Crediti sono costituiti principalmente da un finanziamento oneroso di Euro 333.000 concesso alla partecipata Sirio SRL a condizioni di mercato, unitamente agli interessi maturati nel periodo (Euro 15.350), da Crediti verso Istituti di Credito per interesse maturati (Euro 26.969) e da altri minori per Euro 18.673. III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Nel corso dell'esercizio in esame è stato smobilizzato l'investimento finanziario per nominali Euro 996.548 della BPER Banca, effettuato nel 2022 con l'acquisto di n. 10.153,315 quote del prodotto finanziario BPER Low Dur Eu Cb S, costituito in pegno a garanzia di un finanziamento di Euro 1.000.000 erogato nel 2022. A seguito dell'estinzione del finanziamento, lo smobilizzo ha generato una plusvalenza di Euro 13.098. Ancorchè a valore azzerato, la voce "Altre Partecipazioni" si riferisce all'acquisto effettuato nel corso del 2012 di n 16.000 azioni della Banca Popolare di Vicenza per un controvalore di Euro 1.000.020. Nel corso dell'esercizio 2016, a causa del dissesto della banca, sfociato nella liquidazione coatta amministrativa dell'istituto, il valore delle azioni è stato integralmente svalutato con l'iscrizione di un apposito fondo. IV. Disponibilità liquide I depositi bancari presso istituti di credito sono iscritti nel bilancio dell'esercizio in esame per Euro 1.763.632 (Euro 849.780 nel precedente esercizio). Sono presenti nella voce Euro 168.500 a garanzia di una fideiussione emessa da Banca Intesa S.Paolo. La giacenza di cassa è pari ad Euro 2.469 (Euro 716 nel 2022). D) Ratei e risconti Attivi La voce accoglie Risconti Attivi per complessivi 50.701 Euro (Euro 16.092 nel 2022), riferiti principalmente alle assicurazione di competenza del 2024 ma pagate anticipatamente nel corso dell'esercizio in esame per Euro 18.707, al canone per gli usi civici della centrale di Agrasina pagato al Comune di Montecrestese per Euro 14.837, agli oneri a fronte di fidejussione prestate alle regioni Veneto Piemonte per Euro 4.653, ai canoni pagati per l'uso del sistema informativo per Euro 6.010 e al costo pagato anticipatamento del collegamento internet relativo alla Centrale di Valstagna per Euro 2.531, oltre ad altri importi minori. PASSIVITÀ A) Patrimonio Netto Il capitale della Società, sottoscritto e versato, è pari ad Euro 10.504.000 ed è rappresentato da numero 20.200 azioni ordinarie del valore di Euro 520,00 cadauna, interamente detenute dalla società controllante. Con riferimento alle Riserve è stato predisposto un prospetto con le variazioni intervenute nei conti del patrimonio netto, al quale si rimanda. In particolare le riserve di rivalutazione monetaria sono le seguenti:
Trattasi di riserve in sospensione d'imposta che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della Società. Su di esse non sono state stanziate imposte differite, non essendo previste operazioni che ne determinino la distribuzione. Tali riserve possono essere utilizzate per l'aumento del capitale sociale oppure per la copertura di eventuali perdite di esercizio; con tale seconda ipotesi gli utili potranno essere distribuiti solo previa ricostituzione della riserva stessa. B) Fondi per Rischi ed Oneri I fondi per rischi ed oneri sono iscritti per totali Euro 839.927 (Euro 1.625.710 nel precedente esercizio). Di seguito viene fornito un prospetto nel quale vengono dettagliate le componenti:
Fondo rischi per Euro 677.224: trattasi del fondo rischi costituito a fronte del ricorso presentato nel 2011 da Stagalo Energia Spa, Cisalpina Energia Srl ed alcuni enti locali, per ottenere l'annullamento del rinnovo fino al 2031 della concessione per la centrale di Cipata rilasciata dalla provincia di Verbania - Cusio - Ossola. Il fondo rischi viene stanziato, a riduzione del valore netto delle immobilizzazioni gratuitamente devolvibili, per l'ammontare residuo non ancora ammortizzato ed annualmente ridotto della quota di ammortamento finanziario spesata nell'anno. Ai sensi della normativa attualmente in vigore, specificatamente l'Art.12 del D.Lgs. 79/1999 al comma 1 quater, entro la fine del 2023 la Regione Piemonte bandirà la gara per l'assegnazione della nuova concessione per la centrale di Cipata. La società sta predisponendo le progettualità per la partecipazione a tale gara. Fondo imposte differite da eliminazione interferenze fiscali di Euro 11.457 (Euro 92.651 nel 2022). Decrementato per Euro 81.194 in riferimento allo storno dalle imposte differite maturate sugli strumenti finanziari derivati attivi che sono stati estinti nel corso del 2023. Fondo Oneri Futuri Stanziato nell'esercizio 2023 per Euro 1.300.000, rappresenta la stima dell'onere per il rifacimento del paramento impermeabilizzante della Diga di Larecchio. C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Di seguito riportiamo il dettaglio delle variazioni intervenute nell'esercizio ed in quello precedente:
Il numero dei dipendenti della Società, ripartito per categoria, è di seguito dettagliato con indicazione della movimentazione intervenuta nell'esercizio:
D) Debiti I debiti, iscritti alla voce D del passivo patrimoniale, sono passati da Euro 11.363.536 dell'esercizio precedente ad Euro 10.195.463 nell'esercizio in esame. Di seguito riportiamo la classificazione degli stessi con evidenza della scadenza della loro esigibilità:
Per quanto riguarda i Debiti verso Banche, i decrementi sono riepilogati di seguito:
Gli Altri debiti verso Istituti di Credito pari ad Euro 47.256 si riferiscono alle competenze del 2023 e liquidate nell'esercizio successivo. I Debiti verso Fornitori ammontano a complessivi Euro 225.139 (contro Euro 483.988 del 2022), la voce comprende fatture da ricevere per Euro 132.649 (Euro 336.703 nel 2022). Il sensibile decremento sul totale è prevalentemente riferibile al pagamento degli investimenti, in parte effettuati nella parte finale dell'esercizio 2022, i cui contratti prevedevano la liquidazione nel corso del 2023. Debiti verso Controllante. A fronte delle necessità finanziarie manifestate dalla Società, nel corso del 2023 sono stati erogati ulteriori finanziamenti per Euro 2.000.000, per un totale di Euro 4.500.000. Per il primo semestre, una parte del debito ha maturato interessi al tasso del 2,00% annuo. L'importo iscritto nella voce comprende anche l'ammontare degli interessi maturati. Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti. A fronte delle necessità finanziarie manifestate dalla Società, IDRA S.r.l. nel corso del 2023 ha erogato ulteriori finanziamenti per Euro 250.000, per un totale di Euro 1.250.000. Il finanziamento ha maturato interessi al tasso del 2,00% annuo. L'importo iscritto nella voce comprende anche l'ammontare degli interessi maturati. I Debiti Tributari iscritti per totali Euro 303.178 (Euro 240.926 nel 2022) sono riferiti a:
Gli Altri Debiti iscritti per totali Euro 3.726.465 (Euro 1.756.085 nel 2022) sono riferiti :
E) Ratei e risconti passivi Nella voce sono presenti Risconti Passivi per Euro 2.769 (Euro 123.133 nel 2022) che rappresentano l'importo relativo alla contabilizzazione per competenza del credito d'imposta sugli investimenti, di cui alle L.160/2019 e L.178/2020, maturato negli esercizi 2020, 2021 e 2022. I Ratei Passivi iscritti per Euro 132.890 al 30/12/2023 e non presenti nell'esercizio precedente, rappresentano la quota maturata nel corso dell'esercizio relativa agli interessi da corrispondere alla Regione Piemonte a seguito del differimento del pagamenti dei canoni di concessione e versata nel 2024 dall'incorporoante. CONTO ECONOMICOA) VALORE DELLA PRODUZIONE Di seguito forniamo il dettaglio per ciascuna tipologia di ricavo:
I ricavi delle vendite sono così dettagliati:
La drammatica carenza di precipitazioni e la conseguente contrazione della produzione registrata nel corso del 2022 è perdurata anche nel primo semestre 2023, per poi ritornare su livelli più elevati nel corso dell'anno. La comparazione con i valori dell'esercizio precedente presenta pertanto rilevanti variazioni. Il valore della produzione rilevato nell'esercizio risulta pari ad Euro 13.022.131 (Euro 5.483.556 nel 2022). Le diverse tipologie di ricavo elencate, con esclusione delle "Garanzie di Origine" e della "Potenza di calcolo", si riferiscono a corrispettivi aggiuntivi a quelli delle forniture di energia, parametrati al rispetto dei programmi di produzione o di flessibilità richiesti dall'acquirente. Le "Garanzie di Origine" rappresentano l'attestazione della provenienza dell'energia ceduta da fonti rinnovabili. Per quanto riguarda la vendita di Potenza di Calcolo, l'attività è stata sospesa dal mese di maggio dell'esercizio 2022 a motivo della ridotta produzione di energia e della non competitività dei prezzi power italiani. Il regime tariffario applicato nell'esercizio 2023 è stato il seguente:
Nella posta di bilancio "Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni" relativa all'esercizio 2023 è iscritta la capitalizzazione dei costi del personale dipendente sostenuti per la realizzazione dell'investimenti relativi agli interventi per la ristrutturazione della Centrale di Debba (Euro 60.920) e per la revisione straordinaria del Gruppo Produttivo n.1 presso la Centrale di Carturo (Euro 51.840). La voce "Altri ricavi e proventi" comprende l'annuale rettifica a storno dell'accantonamento effettuato nei passati esercizi, a fronte del ricorso presentato avverso il rinnovo della concessione idroelettrica relativa alla centrale di Cipata (Euro 84.653), per il quale si rinvia a quanto esposto a commento della voce "Immobilizzazioni Materiali" dello Stato Patrimoniale, sopravvenienze attive per Euro 119.606 a causa dell'eliminazione del Credito d'Imposta maturato ai sensi della L.160/2019 sugli investimenti della Mining-Farm presso la Centrale di Valstagna e nel corso dell'esercizio riclassifica nei Beni Destinati alla Rivendita, una sopravvenieneza attiva a seguito di una rettifica del canone relativo alla concessione della Centrale di Carturo (Euro 13.696), oltre ad altre minori. B)COSTI DELLA PRODUZIONE I costi della produzione sono stati rilevati nell'esercizio in esame per totali Euro 15.063.395 (Euro 14.569.137 nel 2022). Di seguito forniamo il dettaglio degli stessi con evidenza del confronto con l'esercizio precedente:
Costi per materie prime, di consumo e merci I costi per materie prime sono passati da Euro 5.312.631 nel precedente esercizio ad Euro 208.966 nel 2023. L'assenza di precipitazioni, che non ha trovato uguale riscontro in altri anni del secolo, ha fortemente ridotto la produzione idroelettrica nel corso del 2022, costringendo la società, per rispettare dei contratti di consegna sottoscritti, ad acquisire le quantità non prodotte. La società, pertanto, si era vista costretta ad operare sul mercato acquistando l'energia per un costo totale di Euro 5.697.297, il cui costo è stato parzialemente decurtato per l'utilizzo di un fondo rischi di Euro 635.000 stanziato nel precedente esercizio. Nel corso dell'esercizio 2023 le precipitazioni sono progressivamente ritornati a livelli più prossimi alle medie storiche e la società non è stata costretta ad operare sul mercato, riuscendo a pienamente a fare fronte agli impegni contrattuali sottoscritti. Le altre tipologie di costi presenti nella voce comprendono:
La diminuzione dei costi per l'acquisto di energia elettrica e del carburante si spiega con la diminuzione delle tariffe energetiche registrati a livello globale, oltre al mimor consumo di energia prelevata dalla rete a causa della maggiore produzione registrata, mentre il sensibile aumento registrato nei costi per l'acquisto di materiale di consumi e di ricambi è da porre in relazione alla maggiore necessità di acquisto legata al maggiore uso dei macchinari. Costi per Servizi I costi per servizi, iscritti per Euro 1.782.847 (Euro 1.598.015 dell'esercizio precedente) comprendono: manutenzioni e riparazioni per Euro 258.078 (Euro 175.949 nel 2022); compensi per amministratori e sindaci per Euro 415.501 (Euro 531.750 nel 2022); prestazioni professionali e diverse per Euro 707.854 (Euro 534.703 nel 2022); assicurazioni per Euro 279.148 (Euro 247.623 nel 2022); oneri per costi amministrativi del G.S.E. per Euro 12.202 (Euro 5.113 nel 2022); spese telefoniche e collegamenti internet per Euro 23.935 (Euro 23.359 nel 2022). l'incremento sensibile registrato nei costi per manutenzioni, è da porre in relazione alla maggiore necessità di intervenire al ripristino di eventuali guasti o malfunzionamenti degli impianti di produzione, dovuta al maggior sfruttamento degli stessi a causa della più volte citata maggiore produzione. Nella voce relativa alle prestazioni professionali sono inclusi Euro 421.960 per le prestazioni riconducibili alla vendita di energia elettrica (Euro 164.097 nel 2022). L'aumento registrato è dovuto all'addebito, debitamente autorizzato dal CdA della società, da parte di Edelweiss Spa di un conguaglio relativo al contratto di servizio per il 2022. Sono inoltre presenti Euro 415.501 (Euro 531.750 nel 2022) quali compensi all'Organo Amministrativo ed al Collegio Sindacale. Gli incrementi registrati sono parzialmente compensati dalle minori prestazioni di gestione e manutenzione della Mining-Farm installata presso la centrale di Valstagna, disattivata dal mese di Maggio del 2022 (Euro 87.851 nel 2022 e non presenti nel bilancio oggetto del commento). Sono incluse nella voce le prestazioni di consulenza amministrativa a carico della società, per lo sviluppo della due diligence correlata all'integrazione con la società AFV Beltrame Spa. Godimento beni di terzi I costi per godimento beni di terzi di Euro 16.595 (Euro 27.528 nel 2022) sono riferibili ai canoni per la locazione a lungo termine di due automezzi. Il decremento è da porre in relazione alla chiusura del contratto di noleggio riferito all'auto di un amministratore che ha rassegnato le dimissioni. Costi per il personale I costi per il personale, rilevati per Euro 1.890.179 (Euro 1.910.608 dell'esercizio precedente) risultano sostanzialmente invariate rispetto al 2022, il lieve decremento registrato è da attribuirsi alla consueta dinamica salariale. Ammortamenti e svalutazioni La voce B.10) di Euro 2.591.233 (contro Euro 2.645.159 nel 2022) comprende:
Accantonamenti al fondo rischi ed oneri Nel corso dell'esercizio sono stati accantonati Euro 1.300.000, quale Fondo Oneri Futuri a fronte delle spese stimate per un intervento manutentivo straordinario sul paramento impermeabilizzante della Diga di Larecchio, oltre ad Euro 1.902.001, quale svalutazione al valore di mercato dei macchinari elettronici per la produzione della potenza di calcolo e riclassificati tra i Beni Destinati alla Rivendita. Canoni di concessione I canoni di concessione, riferibili ai canoni di derivazione delle acque per l'alimentazione delle centrali idroelettriche, sono iscritti per Euro 4.798.272 (Euro 2.471.581 nel precedente esercizio). Il notevole aumento registrato nell'esercizio in esame è riconducibile alla sola Regione Piemonte dove, oltre all'usuale aumento annuale basato su quanto previsto dalla vigente normativa regionale, è stato richiesto il pagamento del Canone Unico Aggiuntivo dovuto sulle concessioni relative alle grandi derivazioni non ancora rinnovate entrato in vigore per la Regione Piemonte nel 2019 e della quota variabile del canone di concessione, che viene calcolata sui ricavi normalizzati dell'esercizio precedente a seguito del Regolamento Regionale n.5/R del 18/12/2020. Per quanto riguarda la Regione Veneto, i canoni richiesti risultano pressochè invariati rispetto all'esercizio precedente. Il residuo importo di Euro 37.503 (Euro 37.893 nel 2022) rappresenta i canoni pagati agli enti locali delle Regioni Veneto e Piemonte a fronte degli attraversamenti dei corsi d'acqua e degli altri beni demaniali da parte delle linee di trasporto E.E. Altri oneri di gestione Gli altri oneri di gestione rilevati per complessivi Euro 537.333 (contro Euro 591.500 dell'esercizio precedente), comprendono:
C) PROVENTI ED ONERI FINANZIARI I proventi finanziari, iscritti nel 2023 per Euro 393.829 rispetto agli Euro 8.739 del precedente esercizio, sono costituiti principalmente da:
Gli Oneri Finanziari, contabilizzati nel 2023 per Euro 522.087 (Euro 317.784 nel 2022), comprendono:
D) IMPOSTE SUL REDDITO In data 22/12/2023 la Società ha presentato le dichiarazioni integrative per i redditi degli anni 2018, 2019 e 2020, facendo seguito alla presentazione del 23/12/2019 per le dichiarazioni integrative per i redditi degli anni 2014, 2015, 2016 e 2017 e del 30/12/2018 della dichiarazione integrativa per i redditi del 2013, nell'ambito della richiesta di agevolazione ex-Legge 388/2000 (Tremonti ambiente) per l'impianto di Agrasina. I consulenti incaricati dalla Società ritengono che l'agevolazione massima conseguibile sia nell'ordine di Euro 4 milioni. A fronte di tale attività potenziale nessun ammontare è stato iscritto in bilancio, in attesa dell'esame dell'Agenzia delle Entrate. A seguito della presentazione della dichiarazione integrativa, le imposte dirette ed indirette risultano definite, per decadenza dei termini previsti per l'accertamento, sino al periodo di imposta 2013. Le imposte sul reddito sono costituite da:
Per la specifica delle Imposte Anticipate, si rinvia a quanto evidenziato nella sezione C) dell'Attivo a commento dei crediti tributari. Segnaliamo infine i compensi per gli organi sociali compresi nella voce B.7) del conto economico, riferibili quanto ad Euro 362.751 all'organo amministrativo e per Euro 52.749 al Collegio Sindacale (rispettivamente Euro 479.825 ed Euro 51.925 nel 2022). Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 17/06/2015, e successivamente del 30/03/2021, è stato approvato il Modello Organizzativo ex DL.231/2001 e nominato un Organismo di Vigilanza monocratico, il cui compenso per il 2023 è stato determinato in Euro 14.000. OPERAZIONI REALIZZATE CON PARTI CORRELATE Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 2427 n. 22 bis c.c., integrato con le precisazioni del principio contabile internazionale IAS 24, si evidenzia che le operazioni con parti correlate, concluse a normali condizioni di mercato, sono quelle indicate a commento delle voci Immobilizzazioni Finanziarie e Crediti (riferimento a Crediti v/controllante). Si evidenzia che operazioni con altre parti correlate si sono avute con:
TRASPARENZA DELLE EROGAZIONI PUBBLICHE La legge 124 del 4 agosto 2017 (c.d. Legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha introdotto, all'art. 1, commi 125-129, nuovi obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche, ricevute e concesse. Stante l'estrema gravità delle sanzioni previste dalle norme in discussione e fermo restando che altre informazioni sono reperibili altrove, incluso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sono stati indicati nel dettaglio dei Ricavi delle Vendite della presenta Nota Integrativa i corrispettivi derivanti dalle vendite di energia ed altri ricavi che possono contenere al loro interno sovvenzioni o contributi o incentivi oggettivamente non determinabili. : * Il presente Bilancio, composto da Stato Patrimoniale, Conto economico, Rendiconto Finanziario, Prospetti delle Variazioni intervenute nei conti delle Immobilizzazioni Immateriali e Materiali, Nota Integrativa , rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili. * * *
Vicenza, 28 marzo 2024 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di AFV Acciaierie Beltrame S.p.A. F.to dott. Antonio Beltrame IL SOTTOSCRITTO ANTONIO BELTRAME NATO A VICENZA IL 20.06.1950 DICHIARA, CONSAPEVOLE DELL RESPONSABILITÀ PENALI PREVISTE EX ART. 76 DEL D.P.R. 445/2000 IN CASO DI FALSA O MENDACE DICHIARAZIONE RESA AI SENSI DEL'ART 47 DEL MEDESIMO DECRETO, CHE IL PRESENTE DOCUMENTO È STATO PRODOTTO MEDIANTELE SCANSIONE OTTICA DELL'ORIGINALE ANALOGICO E CHE HA EFFETTUATO CON ESITO POSITIVO IL RAFFRONTO TRA LO STESSO E IL DOCUMENTO ORIGINALE AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI Registro delle Imprese Archivio nazionale documentiCamera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di VICENZASi rilascia copia integrale / per estratto del documento protocollato al Registro delle imprese con n. VI/RI/PRA/2024/000074896 in data (31/05/2024), e se ne attesta, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 183, la provenienza dal Registro delle imprese e la conformità ai documenti ed alle informazioni in esso conservati.
Vicenza, 25/09/2024 Il Conservatore o suo delegato Firmato digitalmente da: VANZO ELENA Registro delle ImpreseArchivio nazionale documentiCamera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di VICENZASi rilascia copia integrale / per estratto del documento protocollato al Registro delle imprese con n. VI/RI/PRA/2024/000074896 in data (31/05/2024), e se ne attesta, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 183, la provenienza dal Registro delle imprese e la conformità ai documenti ed alle informazioni in esso conservati.
Vicenza, 25/09/2024 Il Conservatore o suo delegato VANZO ELENA HANDELSREGISTERNATIONALES DOKUMENTENARCHIVIndustrie-, Handels-, Handwerks- und Landwirtschaftskammer von VICENZAHiermit wird eine vollständige/auszugsweise erstellte Kopie des im Handelsregister unter der Nr. VI/RI/PRA/2024/000074896 am (31.05.2024) eingetragenen Dokuments ausgestellt und gemäß Artikel 9 des Gesetzesdekrets Nr. 183 vom 8. November 2021 wird bescheinigt, dass diese aus dem Handelsregister stammt und mit den dort aufbewahrten Dokumenten und Informationen übereinstimmt.
Vicenza, den 25.09.2024 Der Registerführer oder sein Stellvertreter VANZO ELENA VERBALE DI ASSEVERAZIONE DI TRADUZIONEDocumento in esenzione dall ́imposta di bollo ai sensi dee ́Art.13 Tab.All.B DPR 642/1972 Oggi 10/10/2024 avanti al sottoscritto Direttore Amministrativo/Funzionario Guidiziario è comparso FLAVIA BRESSAN il 16/09/1978 residente a VICENZA via U.BREGANZE 68 identificato a mezzo di COMUNE DI VICENZA il 06/10/2023 permesso/carta di soggiotno n. rilasciato da il il quale chiede di asseverare con giuramento la traduzione dalla lingua italiana alla lingua tedesca del documento ATIGST. CONFORMITA BLANCO unito originale copia conforme / copia semplice. Il Direttore Amministrativo/Funzionario Giudizario previa ammonizione sulla reponsabilità penale (art. 483 c.p.) derivante da dichiarazioni mendaci, invita il comparente al giuramento, che egli presta ripetendo la formula: "Giuro di avere bene e fedelmento adempiuto alle operazione a me affidate al solo scopo di far conoscere la verità"
Il Tradzúttore timbro e firma Direttore/Funzionario N.B. L ́Ufficio non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda il contenuto e la regolarità formale del documento tradotto. |
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