Gianvito Rossi Germany GmbH
Selbe AdresseGroßhandel mit Schuhen
Grundlegende Informationen zum Unternehmen
Kennzahlen extrahiert aus veröffentlichten Jahresabschlüssen
Öffentliche Bekanntmachungen aus dem Handelsregister
Gesetzliche Vertreter dieser Organisation
| Name | Rolle |
|---|---|
Marco Marchi seit 10.8.2012 | Geschäftsführer |
Öffentlich zugängliche Berichte in Volltext
LIU.JO S.P.A. - German BranchMünchenBefreiender Jahresabschluss zum Geschäftsjahr vom 01.01.2023 bis zum 31.12.2023EXELITE S.P.A (vormals: LIU.JO S.P.A Capri/Italien N. PRA/49767/2024/CMOAUTO MODENA, 17/06/2024 RICEVUTA DELL'AVVENUTA PRESENTAZIONE VIA TELEMATICA ALL'UFFICIO REGISTRO IMPRESE DI MODENA DEI SEGUENTI ATTI E DOMANDE : RELATIVAMENTE ALL'IMPRESA: EXELITE S.P.A FORMA GIURIDICA: SOCIETA' PER AZIONI CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE: 02322360369 DEL REGISTRO IMPRESE DI MODENA SIGLA PROVINCIA E N. REA: MO-281639 ELENCO DEGLI ATTI PRESENTATI:
ELENCO DEI MODELLI PRESENTATI:
Modena 17/06/2024 Stefano Bellei DETTAGLIO DI TUTTE LE OPERAZIONI EFFETTUATE SUGLI IMPORTI
RISULTANTI ESATTI PER:
*** Pagamento effettuato in Euro *** FIRMA DELL'ADDETTО PROTOCOLLAZIONE AUTOMATICA Si ricorda che ai sensi dell'art. 37 del D.L. 76/2020 e' obbligatorio indicare un domicilio digitale. Si invitano pertanto i titolari e i legali rappresentanti delle imprese, che non hanno gia' provveduto a tale adempimento, a comunicare al Registro delle Imprese il proprio domicilio digitale/PEC Data e ora di protocollo: 17/06/2024 17:25:15 Data e ora di stampa della presente ricevuta: 17/06/2024 17:25:16 Empfangsbestätigung der eingegangenen Einreichung über Telematik an dieses Büro des Handelsregisters Modena der folgenden Schriftstücke und Fragen: bezüglich des Unternehmens: EXELITE S.P.A. Rechtsform: Aktiengesellschaft Steuernummer und Registrierungsnummer: 02322360369 des Handelsregisters von Modena Provinzkürzel und Nummer Rea: MO-281639 Auflistung der vorgelegten Schriftstücke: 1) 711 Jahresabschluss
2) 508 Mitteilung Liste der Gesellschafter Bestätigung Liste der Gesellschafter
Liste der vorgelegten Vorlagen:
Angaben zur digitalen Unterschrift /buntes Kästchen/ Werbebanner der italienischen Handelskammern
Detail über alle ausgeführten Geschäfte mit folgenden Beträgen
Zutreffend ergebend für:
*** Zahlung erfolgt in Euro ***
Unterschrift des Sachbearbeiters Automatische Protokollierung Es wird erinnert, dass es gemäß Art. 37 des D.L. (Decreto Legge=Gesetzesverordnung) 76/2020 verpflichtend ist einen digitalen Wohnsitz anzugeben. Die Inhaber und die gesetzlichen Vertreter der Unternehmen mögen, falls sie dies nicht schon vorgenommen haben, den digitalen Wohnsitz/PEC dem Handelsregister mitteilen. Datum und Stunde des Protokolls: 17/06/2024 17:25:15 Datum und Ausdruck des vorliegenden Belegs: 17/06/2024 17:25:16 /buntes Kästchen/ Werbebanner der italienischen Handelskammern
Zur vorstehenden Übersetzung lag die in italienischer Sprache abgefasste [Urkunde]- Vorlage - [im Original] - in [beglaubigter Abschrift/Durchschrift/]Fotokopie vor. Die Richtigkeit und Vollständigkeit der Übersetzung wird hiermit bestätigt.
Mainz, den 09.09.2023 Maurizia I. Puglia, M.A. (BDU) Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023INDICE Bilancio d'esercizio di EXELITE S.p.A. Situazione patrimoniale e finanziaria Conto economico Conto economico complessivo Prospetto delle variazioni del patrimonio netto Rendiconto finanziario 1. Informazioni generali 2. Sintesi dei principi contabili 2.1. Base di preparazione 2.2. Forma e contenuto dei prospetti contabili 2.3. Criteri di valutazione 3. Gestione dei rischi finanziari 4. Politica di gestione del capitale 5. Stime e Assunzioni 6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 7. Note al conto economico 8. Rapporti con parti correlate 9. Eventi di rilievo avvenuti nell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione 10. Impegni e rischi 11. Altre informazioni 12. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio 13. Prospetti patrimoniali ed economici di MIA S.r.l Situazione patrimoniale e finanziaria
Conto economico
Conto economico complessivo
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Rendiconto finanziario
NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI 1. Informazioni generali LIU.JO S.p.A. in data 12 aprile 2024 ha provveduto al cambio della ragione sociale in EXELITE S.p.A. (di seguito "Exelite", la "Società" o la "Capogruppo") ed è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede legale in Carpi (MO), Viale J.A. Fleming, 17. La Società svolge attività di produzione e commercializzazione di capi d'abbigliamento di tendenza e relativi accessori, posizionandosi in una fascia di mercato di livello medio - alto. EXELITE è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte di Mia Srl. Si precisa che per effetto della cessione delle quote della società EXELITE S.p.A. da Mia Srl ad Eccellenze Italiane Holding Srl, avvenuta nel corso dell' esercizio 2021, la struttura del gruppo risulta avere una subholding. La società Mia Srl rimane la controllante di ultimo livello ed è organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana, che detiene, alla data di approvazione del presente documento, l'89,1% del capitale sociale della Società. I prospetti riepilogativi dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2022 di MIA sono allegati al presente documento (si veda nota 13). L'Amministratore unico ha autorizzato la pubblicazione del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2023 (di seguito "Bilancio d'esercizio" o "Bilancio separato") in data 21 maggio 2024. Si precisa che la Società ha redatto il Bilancio d'esercizio in conformità agli EU-IFRS per la prima volta al 31 dicembre 2017 con data di transizione 1o gennaio 2016. Ai sensi dell'art. 40, comma 2 e 2-bis del D.lgs. 127/91 la Relazione sulla gestione al Bilancio 2023 è presentata come unico documento, riportando pertanto le informazioni relative sia al bilancio consolidato che dell'esercizio di Exelite S.p.A. Il Bilancio d'esercizio è assoggettato a revisione contabile completa da parte della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.. Conflitto Russia-Ucraina e conflitto Israele Palestina Anche il 2023 è stato caratterizzato da una generale situazione di incertezza macroeconomica, causata in particolare dal protarsi del conflitto tra Russia ed Ucraina e dallo scoppio del conflitto tra Israele e Palestina, iniziato il 7 ottobre 2023.Tali eventi hanno intensificato le tensioni geopolitiche con conseguenze importanti a livello mondiale non solo per le gravi crisi umanitarie che ne conseguono, ma anche per gli effetti economici sui mercati tra cui aumenti dei tempi e dei costi dei trasporti, dei costi dell'energia e delle materie prime. Si precisa che il Gruppo ha attività commerciali trascurabili in Israele. La Società continua a monitorare attentamente l'evoluzione del conflitto per identificare puntualmente le conseguenze sull'evoluzione del business attuale e prospettico. Alla luce del perdurare della situazione di incertezza generale e del sopracitato conflitto Russo-Ucraino, la Direzione aziendale ha aggiornato le valutazioni effettuate nel 2022 con riferimento alla recuperabilità del valore della partecipazione detenuta nella società controllata Liu.Jo R&R Retail S.r.l., nella società indirettamente controllata OOO Liu Jo CIS LLC e nella recuperabilità dei crediti commerciali vantati nell'area interessata dal conflitto. Dalle analisi effettuate dal management, non sono emersi indicatori di impairment sui sopracitati valori al 31 dicembre 2023. I risultati raggiunti al 31 dicembre 2023 ed il contesto economico complessivo in cui la Società opera non hanno richiesto una specifica revisione delle consuete assunzioni e stime necessarie per l'approvazione del bilancio. L'Amministratore ha inoltre valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio, concludendo che tale presupposto è adeguato in quanto non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. 2. Sintesi dei principi contabili La presente sezione riporta una descrizione dei principi contabili più rilevanti adottati per la predisposizione del Bilancio d'esercizio. Tali principi sono stati applicati in maniera coerente per tutti gli esercizi presentati, salvo diversamente indicato. 2.1. Base di preparazione (i) Conformità con i principi contabili EU-IFRS Il Bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità agli "International Financial Reporting Standards", emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), e adottati dall'Unione Europea ("EU-IFRS"). Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'"International Reporting Interpretations Committee" ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" ("SIC") che, alla data di approvazione del Bilancio d'esercizio, siano stati oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. I principi contabili e i criteri di valutazione utilizzati nella predisposizione del Bilancio d'esercizio sono stati applicati in modo coerente a tutti gli esercizi presentati. 2.2. Forma e contenuto dei prospetti contabili Il Bilancio d'esercizio è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera la Società. Gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato. Il Bilancio d'esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto di conto economico, dal prospetto di conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":
Il Bilancio d'esercizio è stato redatto sulla base del criterio del costo storico, fatta eccezione per la valutazione di alcune classi di attività e passività finanziarie, nei casi in cui valutati al fair value. Il Bilancio d'esercizio è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale, in quanto l'Amministratore ha verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. Distinzione di attività e passività tra correnti e non correnti La Società classifica un'attività come corrente quando:
Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti. La Società classifica una passività come corrente quando:
Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti. 2.3. Criteri di valutazione Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio d'esercizio. Attività immateriali Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:
Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta. Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche. L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivante dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno). Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dalla Società. Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata: (Vita utile in anni)
L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. Al momento della dismissione di un'attività immateriale, essa viene eliminata dal bilancio e l'eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione e il valore di carico) viene rilevata a conto economico al momento della suddetta eliminazione. Immobili, impianti e macchinari La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività. Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse. La vita utile stimata delle principali attività materiali è la seguente: (Vita utile in anni)
Ad ogni fine esercizio la Società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8. Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione. I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi sospesi tra le passività e accreditati pro quota al conto economico in relazione alla vita utile dei relativi cespiti. Contratti di locazione La Società si è avvalsa della facoltà di adottare anticipatamente il nuovo principio contabile IFRS 16 "Leases", che sostituisce lo IAS 17 "Leasing" e le relative interpretazioni già a partire dal 2017. In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto. Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che la Società applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing. La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:
Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing. Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l'attività per diritto d'uso iscritta nella voce "Attività per diritto d'uso" e la relativa passività del leasing iscritta nelle voci "Passività per leasing correnti" e "Passività per leasing non correnti". Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:
Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi:
I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:
Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata:
In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica. Si precisa che la Società si avvale di due esenzioni previste dall'IFRS 16, con riferimento ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza) e ai leasing di attività di modesto valore (ossia quando il valore dell'attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi, non viene rilevata l'attività consistente nel diritto di utilizzo e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico. Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare l'eventuale esistenza di indicatori di riduzione del valore delle attività materiali e immateriali non completamente ammortizzate o a vita utile indefinita. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore contabile a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, ridotto dei costi di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quell' derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione all'unità generatrice di flussi finanziari ("Cash generating unit" o "CGU") cui tale attività appartiene. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti. Non è consentito il ripristino di valore dell'avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività - valorizzate al costo storico - la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca. Partecipazioni in società controllate Le partecipazioni in società controllate in entità a controllo congiunto ed in collegate, non classificate come possedute per la vendita in conformità all'IFRS 5 sono valutate al costo al netto di eventuali perdite di valore ("impairment"). Il valore iscritto in bilancio viene sottoposto ad impairment test, in presenza di trigger events, così come previsto dallo IAS 36, e rettificato per le eventuali perdite di valore; esso viene ripristinato qualora vengano meno le condizioni che avevano determinato la svalutazione. Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione. In particolare, gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore sono i seguenti:
Il test di impairment consiste nel confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile della partecipazione. Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico. Il valore recuperabile di una partecipazione viene identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Il valore d'uso di una partecipazione è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una partecipazione generatrice di flussi finanziari. Il valore d'uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell'entità, fattori che potrebbero essere non applicabili a una qualunque entità. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario. Società collegate Un Investitore possiede una partecipazione di collegamento quando è in grado di esercitare una "influenza notevole" sulla gestione. Per le partecipazioni superiori al 20% del capitale sociale si suppone che l'Investitore abbia un'influenza notevole" fatto salvo che non sia chiaramente dimostrabile il contrario, viceversa qualora l'Investitore abbia una quota inferiore al 20% del capitale sociale si ritiene che non ci sia influenza notevole nella gestione fatto salvo che, per il tramite di accordi o Patti Para Sociali, non sia chiaramente dimostrabile il contrario. Nell'ambito del Bilancio d'esercizio le partecipazioni in Società collegate sono alternativamente valutate al costo, ridotto per perdite durevoli di valore oppure con il metodo del patrimonio netto. Il metodo del patrimonio netto è il metodo di contabilizzazione con il quale la partecipazione è inizialmente rilevata al costo e, successivamente all'acquisizione, rettificata in conseguenza delle variazioni nella quota di pertinenza della partecipante nelle attività della partecipata. Il valore contabile è successivamente aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza nell'utile o perdita collegata, o di altre variazioni di patrimonio netto, realizzate dopo la data di acquisizione. I dividendi ricevuti da una collegata riducono il valore contabile della partecipazione. Nel Bilancio d'esercizio la Società ha deciso di optare per la valutazione delle Società collegate al costo, ridotto nel caso vengano ravvisati le condizioni di perdita durevole di valore. Attività finanziarie Le attività finanziarie sono rilevate in bilancio dal momento in cui la società acquisisce il diritto legale di realizzare i flussi finanziari rivenienti da tali attività sulla base delle previsioni contrattuali. Le attività finanziarie sono eliminate dall'attivo dello stato patrimoniale se e solo se il diritto contrattuale all'ottenimento dei flussi finanziari dalle medesime attività è scaduto oppure se tali attività finanziarie sono state trasferite e tale trasferimento soddisfa i requisiti previsti dall'IFRS 9 per l'eliminazione dallo stato patrimoniale. Le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value, che generalmente coincide con il prezzo iniziale dell'operazione, al netto dei costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o emissione dell'attività finanziaria medesima. In seguito all'iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate secondo uno dei seguenti metodi: a) costo ammortizzato; b) fair value con relative variazioni imputate nel conto economico complessivo; c) fair value con relative variazioni imputate nel conto economico. Le attività finanziarie sono sottoposte alla procedura di impairment prevista dall'IFRS 9 al fine di riflettere le perdite attese rivenienti dalle medesime attività finanziarie. Rimanenze Le rimanenze sono beni:
Le rimanenze sono rilevate e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato di periodo. Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico. Crediti commerciali I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati). Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile. I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche e tiene conto delle perdite attese. A tale analisi si aggiunge una valutazione puntuale per le situazioni creditorie che presentano già rischi di insolvenza al netto della parte coperta da garanzia assicurativa sul credito. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell'acquisto non è superiore a 3 mesi. Fondi per rischi e oneri, attività e passività potenziali Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:
Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti. Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti. La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:
Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale. L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno. Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante. Benefici ai dipendenti I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente). La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale. I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti. I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:
I piani a benefici definiti comprendono, invece:
Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali. La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati in contropartita al patrimonio netto così come previsto dal principio contabile IAS 19. Debiti I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato. I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I debiti verso banche e altri finanziatori sono classificati fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento. I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso. Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9. Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo. Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati. Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, ne caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:
Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:
Imposte sul reddito Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio. Le imposte differite si distinguono in:
Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati. A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio a fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Ricavi caratteristici I ricavi caratteristici sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:
La Società rileva i ricavi caratteristici quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. La Società trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:
Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, la Società rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa. I corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati. I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se la Società prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto. costi sostenuti per l'adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 - Rimanenze, IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 - Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni:
Riconoscimento dei costi I costi sono riconosciuti nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi. I costi di sviluppo che non soddisfano le condizioni per la loro rilevazione nell'attivo patrimoniale, i costi di ricerca e i costi di pubblicità sono considerati costi correnti e imputati a conto economico nell'esercizio di sostenimento. Operazioni in valuta I ricavi e i costi relativi a operazioni in moneta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui viene rilevata l'operazione. Le attività e passività monetarie in moneta diversa da quella funzionale sono convertite nella moneta funzionale applicando il tasso di cambio corrente alla data di riferimento del bilancio con imputazione dell'effetto a conto economico. Le attività e passività non monetarie espresse in moneta diversa da quella funzionale valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value (valore equo) ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione di tale valore. Proventi e oneri finanziari I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Dividendi I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento, tempo che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. I dividendi ricevuti dalle società controllate sono rilevati a conto economico nel momento in cui sorge il diritto all'incasso, anch'esso normalmente corrispondente alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. Operazioni in valuta estera La valuta funzionale (valuta dell'ambiente economico principale nel quale la Società opera) utilizzata per la presentazione del bilancio è l'euro. Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale applicando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le attività e passività monetarie in valuta estera, in essere alla data di bilancio, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di chiusura; le attività e passività non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dall'estinzione di tali operazioni, o dalla conversione di attività e passività monetarie alla data di bilancio, sono rilevate nel conto economico. PRINCIPI CONTABILI DI RECENTE EMANAZIONE Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2023 ed adottati dal Gruppo A partire dal 2023 il Gruppo ha applicato i seguenti nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni, rivisti dallo IASB:
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni efficaci dal 1o gennaio 2023, ma non rilevanti per il Gruppo
Nuovi principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte dell'UE
3. Gestione dei rischi finanziari Le attività della Società sono esposte a diverse tipologie di rischio finanziario quali: (i) il rischio di credito, derivante dalla capacità dei propri clienti di far fronte alle obbligazioni nei confronti della Società; (ii) il rischio di liquidità, correlato al reperimento di risorse finanziarie sul mercato e (iii) il rischio di mercato (che include il rischio legato all'andamento dei tassi di cambio e all'oscillazione dei tassi d'interesse). La strategia di risk management della Società è finalizzata a stabilizzare i risultati minimizzando i potenziali effetti dovuti alla volatilità dei mercati finanziari. Il rischio di cambio e di tasso sono dunque mitigati tramite il ricorso a strumenti derivati. La gestione dei rischi finanziari è centralizzata nella funzione di tesoreria che identifica, valuta ed effettua le coperture dei rischi finanziari nel rispetto di linee guida definite dalla direzione finanziaria. Rischio di credito Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie. Le attività finanziarie della Società derivano essenzialmente da transazioni di natura commerciale. Al fine di limitare tale rischio, per quanto riguarda le controparti commerciali, la Società ha posto in essere procedure per la valutazione della potenzialità e della solidità finanziaria della clientela, per il monitoraggio dei flussi di incassi attesi, per le eventuali azioni di recupero. Tali procedure hanno come obiettivo la definizione di limiti di fido per la clientela al superamento dei quali si attuano azioni, definite in accordo tra la direzione finanziaria e quella commerciale, mirate a ridurre il rischio. Tali azioni, di norma, possono comprendere il blocco delle forniture o la ridefinizione dei termini di pagamento. In alcuni casi viene richiesto alla clientela il rilascio di garanzie; si tratta principalmente di garanzie bancarie, emesse da soggetti di primario standing creditizio, o personali. Altro strumento utilizzato per la gestione del rischio di credito commerciale è la stipula di polizze assicurative con l'obiettivo di prevenire il rischio di mancato pagamento attraverso una puntuale selezione del portafoglio clienti operata congiuntamente con la compagnia assicurativa, che si impegna a garantire l'indennizzo in caso di insolvenza. Per quanto riguarda le controparti finanziarie per la gestione di eventuali risorse temporaneamente in eccesso o per la negoziazione di strumenti derivati, la Società ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio e monitora costantemente le esposizioni verso le singole controparti. La Società non mostra significative concentrazioni del rischio di credito, tenuto anche conto della frammentazione del monte crediti commerciali su un elevato numero di clienti. Rischio di liquidità Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze dovuti. I principali strumenti utilizzati dalla Società per la gestione del rischio di liquidità sono costituiti da piani finanziari annuali e pluriennali e da piani di tesoreria, per consentire una completa e corretta rilevazione e misurazione dei flussi monetari in entrata e in uscita. Gli scostamenti tra i piani e i dati consuntivi sono oggetto di costante analisi. La negoziazione e la gestione dei rapporti bancari avviene centralmente, al fine di assicurare la copertura delle esigenze finanziarie di breve e medio periodo al minor costo possibile. Una gestione prudente del rischio sopra descritto implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed. Al 31 dicembre 2023 la Società dispone, oltre alla liquidità pari a Euro 60.743 migliaia (Euro 75.643 migliaia al 31 dicembre 2022), di linee di credito non utilizzate per Euro 174.189 migliaia - principalmente composte da:
Le passività finanziarie correnti ammontano ad Euro 19.156 migliaia (Euro 22.004 migliaia al 31 dicembre 2022), comprensivi della quota a breve termine del finanziamento in pool per Euro 14.933 migliaia ; La tabella successiva evidenzia, per fasce di scadenza contrattuale, i fabbisogni finanziari della Società al 31 dicembre 2023 e 2022 espressi seguendo le seguenti ipotesi:
Rischio di cambio La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposta al rischio di cambio. Le posizioni soggette a rischio di cambio sono principalmente rappresentate da crediti e debiti commerciali in divisa estera, soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in USD, CNY, PLN, RUB e AED. La Società ha in essere taluni finanziamenti infragruppo, in particolare denominati in PLN, CHF ed AED (ed in maniera residuale in SGD, GBP). Il rischio di cambio è generato dalle operazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate in una divisa diversa da quella funzionale. L'oscillazione dei tassi di cambio tra il momento in cui si origina il rapporto e il momento di perfezionamento dell'operazione (incasso o pagamento) può determinare utili o perdite dovute alla fluttuazione del tasso di cambio. L'obiettivo della Società è quello di minimizzare gli impatti del rischio di cambio transattivo legati alla volatilità dei tassi. Per raggiungere tale obiettivo, le procedure in essere prevedono la negoziazione sul mercato di contratti derivati di copertura, tipicamente flexible forward. Per tali contratti, sebbene sottoscritti con una logica di copertura del rischio di cambio, la Società non è in grado di soddisfare i requisiti richiesti per l'attivazione dell'opzione di hedge accounting prevista dall' IFRS 9. Si evidenzia inoltre che, nell'ambito del processo di pianificazione annuale e pluriennale, la Società formula delle previsioni sui tassi di cambio per tali orizzonti temporali sulla base delle migliori informazioni disponibili sul mercato. L'oscillazione del tasso di cambio tra il momento in cui viene effettuata la previsione e il momento in cui si origina l'operazione commerciale o finanziaria rappresenta il rischio di cambio transattivo su operazioni future. È politica della Società monitorare l'opportunità di porre in essere operazioni di copertura su operazioni future, che vengono autorizzate caso per caso dalla direzione finanziaria. Qualora sussistano i requisiti, viene attivato l'hedge accounting così come previsto dall'IFRS 9. La tabella di seguito riporta l'impatto sul risultato d'esercizio al 31 dicembre 2023 e 2022 (al lordo dell'effetto fiscale) di una eventuale variazione di 500 bps, in senso favorevole o sfavorevole, dei tassi di cambio relativi alle principali valute cui l'attività della Società è esposta rispetto all'Euro.
Rischio di tasso d'interesse Il rischio di tasso d'interesse è rappresentato dall'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri relativi alle passività finanziarie a causa delle variazioni nei tassi d'interesse di mercato. Al fine di mitigare il rischio derivante dall'oscillazione dei tassi d'interesse, la Società pone in essere contratti derivati, tipicamente interest rate swaps, con finalità di copertura per i quali viene attivato l'hedge accounting quando vengono rispettate le condizioni previste dallo IFRS 9. Per i contratti attivi alla data del 31 dicembre 2023 relativi alla copertura dei tassi d'interesse sui finanziamenti la società ha dimostrato la finalità di copertura di tali strumenti derivati che sono stati pertanto contabilizzati come derivati di copertura. Informativa relativa al fair falue Misurazione del fair value In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
La tabella che segue evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2023, suddivise nei tre livelli sopra definiti.
La tabella che segue evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2022 suddivise nei tre livelli sopra definiti.
Nel corso dell'esercizio 2023 non vi sono stati trasferimenti nei livelli di fair value. Il fair value degli strumenti finanziari non negoziati in mercati attivi (ad esempio i derivati) è determinato utilizzando tecniche di valutazione che massimizzano il ricorso a dati di mercato osservabili disponibili, usando tecniche di valutazione diffuse in ambito finanziario:
Categorie di attività e passività finanziarie Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria individuate dall'IFRS 9, come disposto dall'IFRS 7, al 31 dicembre 2023 e 2022:
PASSIVITA' FINANZIARIE: Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
4. Politica di gestione del capitale Obiettivo della Società è la massimizzazione del ritorno sul capitale netto investito mantenendo la capacità di operare nel tempo, garantendo adeguati ritorni per gli azionisti e benefici per gli altri stakeholder. Il principale indicatore che la Società utilizza per la gestione del capitale è il R.O.I. (calcolato come rapporto tra l'EBIT e il capitale investito netto). II R.O.I. è pari al 9,5% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 a fronte del 15,1% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. 5. Stime e Assunzioni Il bilancio d'esercizio è predisposto in accordo agli IFRS, che richiedono il ricorso, da parte dell' Amministratore, a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sull'ammontare delle attività e della passività, sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali e sul valore dei ricavi e dei costi riportati nel periodo presentato. La preparazione del Bilancio d'esercizio comporta per il management la necessità di effettuare stime e assunzioni basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull'esperienza storica e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti e che, in talune circostanze, poggiano su difficili e soggettive valutazioni basate sull'esperienza storica, e assunzioni che vengono, di volta in volta, considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle circostanze. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Se nel futuro tali stime ed ipotesi, basate sulla miglior valutazione attualmente disponibile, dovessero differire dalle circostanze effettive, saranno modificate in modo conseguente nel periodo di variazione delle circostanze stesse. Si segnala inoltre che la situazione causata dall'attuale scenario economico e finanziario ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nei prossimi esercizi, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Di seguito sono brevemente descritte le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte del management nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto significativo sul bilancio:
Per l'indicazione dei valori economici di tali stime rinviamo ai relativi punti della presente nota illustrativa. 6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 6.1 Attività immateriali Le attività immateriali ammontano a Euro 2.936 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 1.618 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pari a Euro 2.923 migliaia, sono principalmente riferiti all'acquisto di software della Società. Al 31 dicembre 2023 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore, relativamente alle attività immateriali. 6.2 Immobili, impianti e macchinari Gli immobili, impianti e macchinari ammontano a Euro 10.829 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 26.735 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pari a Euro 4.334 migliaia, riferiscono prevalentemente all'acquisto di impianti, mobili e arredi e alle migliorie apportate con riferimento a punti vendita diretti e di terzi. La cessione di ramo d'azienda è relativa all'operazione di scissione parziale, avvenuta per atto pubblico in data 21 febbraio 2023, effettuata da parte della società ed avente come oggetto del trasferimento degli immobili siti a Carpi, Roma e Torino in favore della correlata Marvan2.Srl (operazione "under common control"), con effetti contabili e fiscali dall' 1 aprile 2023. Per tali beni sono stati stipulati contratti di locazione rientranti negli IFRS16 in pari data. Al 31 dicembre 2023, non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi. Al 31 dicembre 2023 la Società ha effettuato un'analisi volta a valutare eventuali perdite durevoli di valore relativamente alla categoria degli "Immobili, impianti e macchinari" e non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore. 6.3 Attività per diritto d'uso e passività per leasing La voce attività per diritto d'uso risulta essere pari a Euro 105.202 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 101.241 migliaia al 31 dicembre 2022). Tale voce si riferisce ad attività sottostanti i contratti di locazione costituite da immobili, in particolare negozi, spazi all'interno di centri commerciali e outlet, e da autovetture. I contratti di locazione non prevedono alcun covenant. Le attività in leasing non possono essere utilizzate come garanzia di finanziamenti. La tabella che segue riporta la movimentazione dell'attività per diritto d'uso per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
L'incremento del costo storico nell'esercizio 2023, pari a Euro 29.018 migliaia, è dovuto principalmente all'apertura di nuovi punti vendita nelle località di Roma, Firenze, Cannes, Bergamo e Carpi oltre che alle locazioni per auto aziendali nonché al remeasurement dovuto alle indicizzazioni dei canoni di affitto sulle locazioni in essere. La colonna decrementi del costo storico, pari a Euro 15.969 migliaia comprende i decrementi derivanti dalla chiusura di contratti di locazione tra i quali si segnalano i punti vendita di Napoli, Roma, Firenze e Grugliasco. Alla fine dell'esercizio è stata valutata l'eventuale presenza di indicatori di impairment rintracciabili tramite fonti interne o fonti esterne di informazione. Tipicamente le fonti esterne possono essere costituite da modifiche nel contesto tecnologico, economico e legale in cui opera la Società. Le fonti interne sono rappresentate dal beneficio economico della Società riconducibile alla zona geografica servita dal negozio per il quale è stato sostenuto tale onere e dalle strategie aziendali che possono cambiare o meno le decisioni sulla localizzazione dei punti vendita. In particolare, la crisi economica connessa al conflitto Russo-Ucraino ed al più recente conflitto palestinese configurano un indicatore di impairment e, pertanto, la Società ha tenuto in considerazione tale aspetto nelle proprie stime e assunzioni. Così come la Società ha tenuto conto, nelle proprie stime ed assunzioni, di eventuali aspetti derivanti dal climate change. Alla data di chiusura dell'esercizio il management ha effettuato un'analisi volta a valutare la recuperabilità delle attività per diritto d'uso e delle attività immateriali e materiali attribuibili ai singoli punti vendita a gestione diretta (DOS). Gli impairment test, per le CGU identificate come potenziali impattate da impairment indicatori, sono stati condotti considerando quali CGU (Cash Generationg Units) i singoli punti vendita di proprietà della Società. La configurazione di valore utilizzata per determinare il valore recuperabile della CGU è stata stimata sulla base dei flussi finanziari attesi e sulla loro attualizzazione in base ad un opportuno tasso di sconto (Discounted cash-flow analysis - DCF analysis). La recuperabilità dei valori iscritti in bilancio è stata, quindi, primariamente verificata confrontando il valore netto contabile delle attività per diritto d'uso iscritte in applicazione dell'IFRS 16, con il valore d'uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno nel prevedibile futuro e dal Terminal Value. Il tasso di sconto (Weighted Average Cost of Capital, WACC), in considerazione della posizione finanziaria netta positiva della Società è fondato su un criterio di natura fondamentale (CAPM), determinato in misura pari al 10,60% al netto dell'effetto fiscale, e che tiene conto del mutato scenario. Il Terminal Value è stato determinato con il metodo della rendita perpetua ad un tasso di crescita "g" di lungo periodo il quale rappresenta il valore attuale, all'ultimo anno di proiezione, di tutti i flussi di cassa futuri attesi. A seguito di tali valutazioni la Società ha individuato significativi indicatori di perdite durevoli di valore. Dalle analisi sopracitate sono infatti emerse svalutazioni per impairment necessarie per alcuni negozi a gestione diretta per complessivi Euro 1.254 migliaia, ed al rilascio del fondo dovuto all'adeguamento al valore netto contabile degli immobili, per complessivi Euro 1.297 migliaia. Dopo tali valutazioni il fondo svalutazione dedicato ai diritti d'uso risulta pari a Euro 4.289 migliaia, non essendo ragionevolmente prevedibile, allo stato attuale, il relativo recupero tramite i flussi di cassa prospettici. Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale della Società, ovvero il tasso che la Società dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. La Società ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile. Si precisa che ai fini della determinazione della durata del leasing dei contratti di locazione che prevedono la presenza di un'opzione di rinnovo in capo al locatario, prevalentemente costituiti da contratti aventi come attività sottostante i negozi, sono stati inclusi i periodi coperti da tale opzione di proroga, in quanto il management della Società ritiene ragionevolmente certo l'esercizio dell'opzione. Le passività per leasing non correnti e correnti ammontano rispettivamente a Euro 116.667 migliaia e 22.770 al 31 dicembre 2023 (Euro 114.252 migliaia e 21.184 al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta le principali informazioni relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario.
6.4 Partecipazioni La tabella che segue riporta l'elenco delle società controllate e altre partecipazioni minori detenute al 31 dicembre 2023.
Le partecipazioni ammontano a Euro 20.755 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 11.302 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione delle partecipazioni al 31 dicembre 2023 e 2022.
La tabella che segue riporta la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Gli incrementi registrati nel valore delle partecipazioni riferiscono:
La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. Nel corso dell'esercizio non si è ritenuto di dover svalutare ulteriormente le partecipazioni.
La Società possiede inoltre una partecipazione pari a Euro 4.800 migliaia al 31 dicembre 2023 (a Euro 4.350 migliaia al 31 dicembre 2022) relativa al valore di carico della partecipazione pari al 15% del Capitale Sociale di COIN S.p.A ., acquisita nel corso dei precedenti esercizi, al costo iniziale di Euro 4.350 migliaia. Nel giugno 2023 Exelite SpA ha sottoscritto un aumento di capitale sociale per Euro 450 migliaia avvenuto convertendo il finanziamento soci concesso da Exelite nel 2022. Tenuto conto delle condizioni riportate nei patti parasociali e della governance della sopracitata società, la quota detenuta nella stessa, non attribuisce un'influenza notevole ad Exelite SpA. La partecipazione in oggetto viene pertanto classificata in qualità di "Partecipazione in altre imprese" e valutata al criterio del costo di acquisto. Al 31 dicembre 2023 la società ha effettuato una verifica sulla recuperabilità di tale partecipazione e sulla base dei risultati ottenuti ha definito di procedere alla svalutazione del 30% del valore della partecipazione per complessivi Euro 1.440 migliaia. Tale valore è stato definito in via prudenziale e sulla base degli elementi disponibili alla data di predisposizione del presente bilancio. 6.5 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite ammontano rispettivamente a Euro 10.441 migliaia ed Euro 1.159 migliaia al 31 dicembre 2023 (rispettivamente Euro 11.140 migliaia ed Euro 1.275 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Al 31 dicembre 2023 e 2022 non vi sono imposte differite attive non riconosciute relative a differenze temporanee o a perdite fiscali. Le attività per imposte anticipate sono state rilevate in presenza di ragionevole certezza del loro futuro recupero, comprovata da una pianificazione fiscale per un ragionevole periodo di tempo che prevede redditi imponibili sufficientemente capienti da assorbire la posta attiva. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte al netto in quanto la Società possiede il diritto legalmente esercitabile di compensare le stesse. 6.6 Altre attività Le altre attività non correnti e correnti ammontano rispettivamente a Euro 27.189 migliaia ed Euro 65.984 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 44.101 migliaia ed Euro 39.543 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione delle altre attività non correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.
La tabella che segue riporta la composizione delle altre attività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.
I depositi cauzionali, infruttiferi di interessi e pari ad Euro 2.581 migliaia riferiscono principalmente ai contratti di locazione sottoscritti con i negozi diretti. I crediti da subleasing ammontano ad Euro 26.232 (di cui Euro 23.375 migliaia non correnti ed Euro 2.857 migliaia correnti) e riferiscono principalmente ai contratti di sublocazione: i) di una porzione della sede amministrativa della società concessa in sublocazione alla società consorella Blufin S.p.A.; ii) del magazzino ubicato nella località di Rolo (Reggio Emilia) e concesso in sublocazione alla società consorella EIH Logistics S.r.l.; iii) all'affitto di alcuni rami d'azienda non più utilizzati direttamente dalla società come rete di vendita diretta. Si precisa che il saldo per crediti da subleasing include Euro 15.922 migliaia scadenti oltre i 5 anni. I crediti finanziari verso imprese controllate ammontano a circa Euro 36.916 migliaia e vengono espressi al netto del fondo svalutazione crediti dedicato pari ad Euro 7.848 migliaia. Il fondo in oggetto risulta stanziato a fronte delle valutazioni effettuate dal management circa la mancata recuperabilità dei crediti finanziari vantati nei confronti della
I crediti finanziari verso imprese controllate sono stati ricalssificati tutti a breve termine in quanto, in data 1.1.2024, si è provveduto a chiudere tutti i contratti in essere ed emettere gli stessi con scadenza 12 mesi e tasso d'interesse pari al 3%. Nell'esercizio sono stati concessi nuovi finanziamenti per Euro 19 milioni riferibili principalmente alle società controllate Eli S.r.l. per Euro 12,5 milioni, Digital Boite S.r.l. per Euro 2 milioni, Eli Factory S.r.l. per Euro 0,5 milioni e Liu.Jo Uomo S.r.l. per 2,3 milioni. I crediti finanziari verso imprese controllanti ammontano ad Euro 13.077 e sono relativi al contratto di cash pooling stipulato nell'esercizio con la società controllante sub-holding Eccellenze Italiane Holding S.r.l., così come previsto nel citato contratto di finanziamento in pool. I crediti tributari correnti includono principalmente crediti IVA per l'ammontare di circa Euro 2.513 migliaia e crediti di imposta di circa Euro 1.447 migliaia riferibili ai crediti d'imposta sull'industria 4.0 e ai crediti ricerca&sviluppo. I ratei e risconti pari ad Euro 5.530 migliaia (di cui Euro 963 migliaia non correnti ed Euro 4.568 correnti), sono in gran parte riconducibili ai contributi di allestimento da riconoscere ai clienti che gestiscono punti vendita monomarca e ammontano, alla data del 31 dicembre 2023. Gli acconti, pari ad Euro 409 migliaia, sono principalmente riferibili a somme versate a fronte di forniture da ricevere. 6.7 Rimanenze Le rimanenze ammontano a Euro 99.897 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 99.016 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione delle rimanenze al 31 dicembre 2023 e 2022.
La tabella di seguito riporta la composizione e la movimentazione del fondo obsolescenza rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
La variazione delle materie prime, semilavorati e prodotti finiti, rispetto all'esercizio precedente, subisce un incremento attribuibile all'incremento dei volumi di produzione e di vendita. Si precisa che il fondo obsolescenza rimanenze di prodotti finiti riflette la stima del management circa le perdite di valore attese sui prodotti delle diverse collezioni di stagioni passate, tenendo in considerazione la capacità di vendere gli stessi attraverso i diversi canali distributivi in cui opera la Società. Indicativamente le assunzioni di svalutazione prevedono comunque percentuali crescenti con l'aumentare dell'anzianità delle collezioni in modo tale da riflettere da un lato la diminuzione dei prezzi di vendita sui canali secondari (outlet) e dall'altro la diminuzione della probabilità di vendita col passare del tempo. Alla base della determinazione di tali percentuali vi è sia un'analisi statistica del variare dell'anzianità del prodotto in giacenza che una valutazione di costanza nel tempo dell'utilizzo delle percentuali in oggetto. Nel caso venga notata una variazione nelle informazioni a disposizione le percentuali vengono rianalizzate ed eventualmente adeguate. Sulla base delle assunzioni sopra descritte, le analisi condotte dal management hanno portato nell'esercizio 2023 ad una svalutazione delle rimanenze per circa Euro 10.332 migliaia e rilasci per Euro 8.744 migliaia, valori che hanno generato un accantonamento netto del fondo obsolescenza rimanenze per circa Euro 1.588 migliaia. 6.8 Crediti commerciali I crediti commerciali ammontano a Euro 170.252 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 176.558 migliaia al 31 dicembre 2022) e rappresentano prevalentemente l'esposizione creditizia derivante dalle vendite effettuate al canale wholesale. La tabella che segue riporta la composizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022.
I crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 includono Euro 27.163 migliaia riferibili a posizioni di crediti verso clienti terzi scaduti (Euro 21.319 migliaia al 31 dicembre 2022), di cui Euro 16.378 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute entro 60 giorni (Euro 14.731 migliaia al 31 dicembre 2022) ed Euro 10.784 migliaia da posizioni scadute oltre 60 giorni (Euro 6.588 migliaia al 31 dicembre 2022). Il fondo svalutazione crediti commerciali (comprensivo di crediti verso clienti terzi e verso società del Gruppo), il cui accantonamento netto nel corso dell'esercizio 2023 è stato di Euro 259 migliaia, è stato adeguato alle valutazioni di rischio connesse alla particolare situazione del periodo. L'ammontare della rettifica del valore nominale dei crediti operata tramite lo stanziamento del fondo svalutazione crediti commerciali pari a circa Euro 5.749 migliaia rappresenta la miglior stima della perdita di valore attesa, individuata a fronte del rischio di inesigibilità identificato nei crediti iscritti a bilancio, ed è ritenuto congruo per fronteggiare eventuali insolvenze. I crediti svalutati includono sia singole posizioni significative oggetto di svalutazione individuale sia posizioni con caratteristiche simili dal punto di vista del rischio di credito raggruppate e svalutate su base collettiva. Si segnala inoltre che, alla data del 31 dicembre 2023 risultano interamente svalutati per l'importo complessivo Euro 878 migliaia i crediti commerciali infragruppo vantati nei confronti della Liu.Jo Retail U.K. Ltd in quanto ritenuti dal management non recuperabili a seguito della procedura di liquidazione in essere per la società controllata. La tabella di seguito riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali (comprensivo sia della quota dedicata ai clienti terzi che alla quota dedicata alle società controllate) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value (si veda il paragrafo 3). 6.9 Attività e passività per imposte sul reddito Le attività e le passività per imposte sul reddito ammontano rispettivamente a Euro 7.727 migliaia e importo nullo al 31 dicembre 2023 (Euro 2.875 migliaia ed importo nullo al 31 dicembre 2022).
Le attività per imposte sul reddito al 31 dicembre 2023 includono principalmente crediti fiscali IRES verso la controllante MIA S.r.l. per Euro 3.369 migliaia e crediti fiscali IRAP verso l'Erario per Euro 472 migliaia. Tali ammontari riflettono la posizione netta derivante dalla compensazione tra i debiti iscritti per imposte correnti IRES e IRAP dell'esercizio 2023 e il credito d'imposta derivante dall'agevolazione fiscale da Patent Box iscritto con riferimento ai periodi 2015-2019 per l'ammontare complessivo di Euro 3.795 migliaia. 6.10 Attività e passività per vendite con diritto di reso Le attività e le passività per vendite con diritto di reso ammontano rispettivamente ad Euro 4.544 migliaia ed Euro 8.278 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 3.372 migliaia ed Euro 6.707 migliaia al 31 dicembre 2022). Le attività e le passività per vendite con diritto di reso sono rilevate, ai sensi dell'IFRS 15, al fine di rappresentare rispettivamente i costi e i ricavi sospesi associati a tali vendite. 6.11 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 61.561 migliaia (Euro 75.642 migliaia al 31 dicembre 2022).
Al 31 dicembre 2023 non esistono vincoli o limitazioni all'utilizzo delle disponibilità liquide. Per una migliore comprensione dei flussi di cassa si rimanda a quanto esposto nel Rendiconto Finanziario. 6.12 Attività e passività per strumenti finanziari derivati Le attività e le passività per strumenti finanziari derivati sono rispettivamente pari ad Euro 2.295 migliaia ed Euro 363 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 4.114 migliaia ed Euro 363 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione delle attività e delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2023 e 2022.
I derivati su tassi di cambio sono riconducibili a contratti flexible forward per la copertura di acquisti in valuta sui mercati di approvvigionamento in USD e CNY. La Società sottoscrive tali strumenti in un'ottica gestionale di copertura del rischio di oscillazione dei cambi fissando sostanzialmente, per gli acquisti a termine, il valore del cambio d'acquisto, con lo scopo di poter fissare il prezzo d'acquisto e costruire su tali valori l'intera catena del valore fino ai prezzi al pubblico. Seppur l'ottica di tali strumenti sia di copertura, i test di efficacia non hanno dato esiti sufficienti per praticare la contabilizzazione secondo la metodologia del cash flow hedge con la conseguenza di spesare il fair value di questi derivati nel conto economico dell'esercizio. I derivati sui tassi di interesse sono riconducibili al contratto di Interest Rate Swap (IRS) stipulato dalla Società con il pool di banche formato da BNL, BPER ed Unicredit in data 19 novembre 2021 al fine di coprirsi dal rischio di tasso di interesse in relazione al finanziamento in essere con la medesima controparte. Gli effetti dell'IRS cesseranno con la chiusura del finanziamento il 17 novembre 2026. Il nozionale coperto dal contratto derivato è pari al 100% del debito residuo relativo al finanziamento e il tasso fisso che la società è tenuta a corrispondere in virtù della sottoscrizione dell'IRS è pari al 1%. 6.13 Patrimonio netto Il patrimonio netto ammonta a Euro 211.358 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 209.118 migliaia al 31 dicembre 2022). Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto è riportato nella relativa sezione. I movimenti che hanno avuto effetti sul patrimonio netto al 31 dicembre 2023 sono riconducibili alla rilevazione del risultato complessivo d'esercizio per un importo pari a Euro 18.269 migliaia, alla movimentazione della riserva cash flow hedge per negativi Euro 1.382 migliaia ed alla movimentazione della riserva utili/(perdite) attuariali per negativi Euro 13 migliaia oltre che alla cessione del ramo immobiliare alla società Marvan2 S.r.l. per Euro 15.981 migliaia. Il capitale sociale al 31 dicembre 2023 e 2022, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 5.000 migliaia ed è suddiviso in n. 4.381.035 azioni prive di valore nominale. La riserva legale al 31 dicembre 2023 e 2022 ammonta a Euro 1.000 migliaia. Gli utili / (perdite) portati a nuovo e altre riserve al 31 dicembre 2023 includono, oltre al risultato d'esercizio, la riserva straordinaria per Euro 189.060 migliaia (Euro 153.517 migliaia al 31 dicembre 2022); gli utili (perdite) portati a nuovo per Euro (784) migliaia (negativi Euro 733 migliaia al 31 dicembre 2022); la riserva first time adoption, relativa alla transizione ai principi contabili EU-IFRS effettuata nell'esercizio 2017, per Euro (1.629) migliaia (negativi Euro 1.629 al 31 dicembre 2022). Conformemente a quanto previsto dall'art. 2427, n. 7-bis del Codice Civile, la tabella che segue riporta per ciascuna voce del patrimonio netto l'indicazione della sua origine, la possibilità di utilizzo e di distribuzione, nonché il suo utilizzo nei precedenti esercizi.
A: per aumento di capitale. B: per copertura perdite. C: per distribuzione ai soci 6.14 Passività finanziarie Le passività finanziarie non correnti e correnti ammontano rispettivamente a Euro 30.498 migliaia ed Euro 19.132 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 44.89 migliaia ed Euro 22.004 migliaia al 31 dicembre 2022) per un totale complessivo di Euro 66.901 migliaia e si riferiscono per Euro 49.631 migliaia a mutui e finanziamenti e per la quota restante a debiti finanziari verso controllate. La tabella che segue riporta, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.
Nelle passività finanziarie non correnti è incluso, per l'importo di Euro 30.498 migliaia, il finanziamento in Pool, con capofila BNL a cui partecipano anche le banche Unicredit e BPER. Il finanziamento, sottoscritto a novembre 2021 è stato erogato sulla controllante sub-holding Eccellenze Italiane Holding S.r.l. per complessivi Euro 70.000 migliaia di cui Euro 60.000 migliaia erogati come già esposto alla Società (Euro 59.829 migliaia nella valutazione al costo ammortizzato considerato integralmente); il finanziamento è rimborsabile in 5 anni al tasso Euribor 6 mesi + spread 1%. Nell'esercizio sono state riclassificate nella parte corrente le due rate scadenti a maggio e novembre 2023. Il contratto prevede il rispetto di vincoli finanziari rappresentati dal rapporto tra "posizione finanziaria netta" ed "EBITDA" determinati sulla base del bilancio consolidato della Società subholding Eccellenze Italiane Holding Srl. A tal proposito si segnala che, considerati i risultati di bilancio della Società e quelli derivanti dai bilanci consolidati del Gruppo non si ravvisano criticità sul rispetto di tali parametri a livello di bilancio consolidato di Eccellenze Italiane Holding Srl al 31 dicembre 2023. Nell'esercizio è stato erogato un finanziamento da Simest per l'importo di Euro 500 migliaia relativo al bando di Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale; finanza con cui la Società ha, tra le varie attività, avviato un piano di svilluppo del sistema finance. Le passività correnti accolgono, per l'importo di Euro 15.000 migliaia, la quota a breve termine del finanziamento in Pool sopra descritto e per circa Euro 4.224 migliaia i finanziamenti passivi e rapporti di cash pooling verso le società controllate. 6.15 Fondi per il personale I fondi per il personale ammontano a Euro 590 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 602 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la movimentazione dei fondi del personale e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Al 31 dicembre 2023 e 2022 i fondi per il personale includono il trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito "TFM") accantonato destinato agli amministratori. Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti in base al principio internazionale IAS 19 L'obbligazione pensionistica è stata determinata, con il supporto di attuari esterni, in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il metodo "Projected Unit Credit" come previsto ai sensi dello IAS 19. Di seguito si riportano le principali ipotesi attuariali adottate nella determinazione del valore attuale delle passività per TFR per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022:
Il modello attuariale di riferimento per la determinazione del valore attuale delle passività per TFM utilizza il tasso annuo tecnico di attualizzazione. Il tasso annuo tecnico di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale delle passività è stato determinato considerando i rendimenti di titoli obbligazionari delle aziende incluse nell'indice Iboxx Corporate AA. Il tasso annuo di incremento del TFR, come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, è pari al 75% dell'inflazione maggiorato di 1,5 punti percentuali. 6.16 Fondi rischi e oneri I fondi per rischi e oneri ammontano a Euro 13.920 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 6.772 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Il fondo indennità agenti (fondo indennità suppletiva di clientela) rappresenta una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della Società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tale fondo è stato valutato utilizzando il metodo attuariale previsto dallo IAS 37. Valutazione attuariale dell'indennità suppletiva di clientela in base al principio contabile internazionale IAS 37 La passività relativa all'Indennità Suppletiva di Clientela (FISC) per gli agenti poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico. A tal riguardo il tasso annuo di attualizzazione utilizzato è pari a 2,95% e 3,57% rispettivamente al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022. Il decremento del tasso annuo di attualizzazione ha generato per l'esercizio 2023 un costo derivante dal valore attuariale del precitato fondo per Euro 385 migliaia. La voce fondi rischi cause civili e contenziosi accoglie l'accantonamento prudenziale effettuato nel 2019 e nel 2023 relativo al possibile esborso legato all'avviso di accertamento ricevuto dalla società e il cui esito risulta ancora interminato. La Società ritiene tuttavia non fondati i rilievi sollevati e si è pertanto attivata nelle sedi opportune a tutela della propria posizione e confida che ad esito del contenzioso instaurato emergerà la correttezza del proprio operato; tuttavia in ottica prudenziale ha ritenuto di stanziare un accantonamento pari ad € 6.554. Il fondo copertura perdite partecipazioni pari ad Euro 918 migliaia, accoglie la probabile copertura delle perdite e delle obbligazioni derivanti dal processo di liquidazione della società controllata Liu.Jo Retail U.K. Ltd. 6.17 Altre passività Le altre passività correnti e non correnti ammontano rispettivamente a Euro 19.156 migliaia ed Euro 1.103 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 18.279 migliaia ed Euro 1.063 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione delle altre passività correnti e non correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.
I debiti verso dipendenti sono principalmente riconducibili a salari e stipendi nonché a oneri differiti quali mensilità aggiuntive, ferie, permessi e bonus. I debiti tributari e previdenziali sono principalmente relativi a versamenti da effettuare all'Erario e all'INPS a fronte di ritenute effettuate. Gli acconti sono principalmente riferibili a somme ricevute a fronte di forniture da erogare, identificati come passività contrattuali in accordo con l'IFRS 15. La voce altri debiti comprende principalmente il debito per Euro 3.315 migliaia verso la società controllata Liu Jo Uomo S.r.l. non ancora pagato per l'acquisto della partecipazione, in quanto previsto il suo pagamento entro 6 mesi dal closing dell'operazione.
Le altre passività non correnti includono principalmente la quota a lungo termine di contributi allestimento da erogare a controparti commerciali nell'ambito degli accordi contrattuali in essere. 6.18 Debiti commerciali I debiti commerciali ammontano a Euro 144.401 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 150.738 migliaia al 31 dicembre 2022). Tale valore include i debiti relativi alle forniture di beni e servizi derivanti dal normale svolgimento dell'attività commerciale da parte della Società. Per i debiti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value 7. Note al conto economico 7.1 Ricavi caratteristici I ricavi caratteristici ammontano a Euro 364.546 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 20232 (Euro 364.831 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione dei ricavi da contratti con i clienti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
La seguente tabella riporta la ripartizione dei ricavi caratteristici per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022:
La tabella che segue riporta i ricavi caratteristici per canale distributivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022:
I ricavi caratteristici per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono quasi esclusivamente relativi alla vendita di beni e conseguentemente rilevati, ai sensi dell'IFRS 15, at point in time (in un determinato momento), ovvero nel momento del trasferimento del controllo dei beni al cliente. La Società ritiene che non vi sia alcun contratto che contenga una componente finanziaria significativa, ovvero per il quale il periodo compreso tra il trasferimento del bene pattuito al cliente e il pagamento effettuato dal cliente stesso ecceda i 12 mesi. Pertanto, la Società non ha effettuato alcun aggiustamento del corrispettivo dell'operazione per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro. 7.2 Altri ricavi e proventi Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 6.180 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 6.842 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
L'incremento della voce "rimborsi e risarcimenti" deriva dall'indennizzo assicurativo incassato nel 2023 a fronte dell'incendio verificatosi all'interno di un negozio. 7.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti Gli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti ammontano a Euro 152.164 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 152.132 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
La variazione delle rimanenze per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 include una svalutazione delle rimanenze per circa Euro 10.332 migliaia e rilasci per Euro 8.744 migliaia con un impatto di accantonamento netto di Euro 1.588 migliaia (svalutazione netta di Euro 210 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). 7.4 Costi per servizi I costi per servizi ammontano ad Euro 96.951 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 93.656 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Compensi ai membri del Collegio Sindacale I compensi spettanti ai membri del Collegio Sindacale della Società ammontano a Euro 37 migliaia l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 35 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022) 7.5 Costi per il personale I costi per il personale ammontano a Euro 46.896 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 42.799 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
La tabella seguente riporta il numero medio dei dipendenti in forza, suddivisi per categoria, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Compensi agli amministratori I compensi spettanti all'Amministratore Unico di Exelite ammonta a Euro 500 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e (Euro 500 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). 7.6 Altri costi e oneri operativi Gli altri costi e oneri operativi ammontano a Euro 8.228 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 7.915 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione degli altri costi e oneri operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
I costi per "godimento beni di terzi" comprendono costi di locazione relativi principalmente ai negozi diretti ed agli outlet non classificabili come diritti d'uso ai sensi dell'IFRS 16. 7.7 Accantonamenti netti Per la voce Accantonamenti netti pari ad Euro 7.382 migliaia si rimanda alla punto 6.16 Fondo rischi e oneri. 7.8 Svalutazioni nette di attività finanziarie Le svalutazioni nette di attività, pari ad Euro 420 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 62 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022) si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali. Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti è riportato nella nota 6.8. 7.9 Ammortamenti e svalutazioni Gli ammortamenti e le svalutazioni ammontano a Euro 26.576 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 25.596 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Gli ammortamenti di attività per diritto d'uso sono pari a Euro 20.769 migliaia; tale ammontare include anche gli ammortamenti dei key money versati al precedente locatario in sede di subentro nei contratti di locazione. I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali, degli immobili, impianti e macchinari e delle attività per diritto d'uso per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 sono riportati nelle note 6.1, 6.2 e 6.3. 7.10 Proventi finanziari I proventi finanziari ammontano a Euro 8.672 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 12.756 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Gli utili netti su cambi si sono generati principalmente dalle operazioni con le valute USD e PLN. 7.11 Oneri finanziari Gli oneri finanziari ammontano a Euro 11.859 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 10.648 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Il totale oneri finanziari include principalmente l'effetto delle perdite su cambi rilevate sulle transazioni in valuta. Gli altri interessi passivi e oneri finanziari sono principalmente relativi a sconti finanziari a clienti e svalutazioni di carattere finanziario. L'incremento degli altri oneri finanziari è relativo principalmente alla svalutazione dei crediti verso la controllata Liu.jo South East Asia, non più operativa nel corso dell'esercizio. 7.12 Proventi e oneri da partecipazioni I proventi e oneri da partecipazioni che ammontano alla data del 31 dicembre 2023 a positivi Euro 2.785 migliaia, includono:
7.13 Imposte sul reddito Le imposte sul reddito ammontano a Euro 12.041 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 5.665 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta la composizione delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
La tabella che segue riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
8. Rapporti con parti correlate Le operazioni con le parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari della Società. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni in linea con quelle di mercato. La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei valori patrimoniali ed economici delle operazioni con parti correlate per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Controllate
Controllanti
Sottoposte al controllo delle controllanti
The New Glam9. Eventi di rilievo avvenuti nell'esercizio e prevedibile evoluzione della gestione Exelite nel corso dell'esercizio ha costituito una nuova società in Dubai denominata Liu Jo Style LLC DUBAI, detenuta tramite la partecipata Liu.Jo Middle East che ha sede sempre in Dubai; Con tale costituzione il Gruppo rafforza la presenza nel territorio degli Emirati; area che presenta forti potenzialità di crescita per il brand. Le sanzioni imposte alla Russia, seppur sensibilmente inasprite non hanno comportato blocchi dell'attività commerciali nell'area. La Società continua a monitorare i nuovi regolamenti per il mercato, gli aggiornamenti dei pacchetti sanzionatori (l'ultimo pacchetto sanzionatorio, il tredicesimo, è stato pubblicato dalla Comunità Europea in data 23 febbraio 2024), per continuare ad operare nel pieno rispetto dei vincoli sanzionatori applicati. A tal proposito si conferma che, nonostante le difficoltà e l'incertezza legata all'andamento del conflitto, nel corso del 2023 sia i negozi multimarca, dove il marchio Liu Jo è presente, che i negozi monomarca, hanno operato regolarmente. Anche a livello di incassi da entrambi i paesi coinvolti nel conflitto non si riscontrano, ad oggi, particolari criticità. Inoltre, al fine di contenere gli inevitabili effetti negativi della crisi nell'area Russa-Ucraina, la Società ha adottato per il 2023, come per il 2022, misure volte ad affrontare la difficile situazione internazionale a partire dalla salvaguardia di partner e clienti. Tra le principali azioni adottate si citano quali a titolo di esempio, le spedizioni solo previo pagamento anticipato e previa verifica e il rispetto dei pacchetti sanzionatori. Per l'esercizio 2023, Exelite nonostante le sfide legate all'instabilità dello scenario macroeconomico globale, si aspetta di continuare il percorso di crescita sia a livello di fatturato che di utili, grazie ad un ottimo portafoglio ordini e a importanti progetti strategici, e forte di un'organizzazione flessibile e reattiva. 10. Impegni e rischi Impegni Gli impegni di acquisto a termine di valuta ammontano a Euro 48.171 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 14.713 migliaia al 31 dicembre 2022) e sono di seguito dettagliati:
Garanzie Le garanzie derivanti da fidejussione concesse a terzi ammontano a Euro 11.422 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 9.831 migliaia al 31 dicembre 2022). 11. Altre informazioni Compensi alla società di revisione I compensi corrisposti alla società di revisione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 ammontano a Euro 69 migliaia in relazione alla revisione legale dei conti. 12. Proposta di destinazione del risultato d'esercizio L'Amministratore Unico di EXELITE S.p.A. propone di destinare il risultato d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pari a Euro 19.664.703 interamente a riserva straordinaria. 13. Prospetti patrimoniali ed economici di MIA S.r.l.
Carpi, 26 aprile 2024 Amministratore unico Marco Marchi RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 14 DEL DLGS 27 GENNAIO 2010, No 39 EXELITE SPA (GIÀ LIU.JO SPA) BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2023 Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio Giudizio Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Exelite SpA (già Liu.Jo SpA), di seguito anche la "Società", costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati. A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea. Elementi alla base del giudizio Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Responsabilità dell'amministratore unico e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio L'amministratore unico è responsabile per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dallo stesso ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. L'amministratore unico è responsabile per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. L'amministratore unico utilizza il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbia valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbia alternative realistiche a tali scelte. Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società. Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio d'esercizio. Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile. Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari Giudizio ai sensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10 L'amministratore unico di Exelite SpA è responsabile per la predisposizione della relazione sulla gestione di Exelite SpA al 31 dicembre 2023, incluse la sua coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) no 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio di Exelite SpA al 31 dicembre 2023 e sulla conformità della stessa alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio di Exelite SpA al 31 dicembre 2023 ed è redatta in conformità alle norme di legge Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Parma, 21 maggio 2024 PricewaterhouseCoopers SpA Nicola Madureri, Revisore legale Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle AssembleeLIU-30 S.P.A. VIA DELL'AGRICOLTURA N. 47/49 41012 CARPI MO Partita IVA VERBALE DI ASSSEMBLEAIl giorno 21 maggio 2024, alle ore 09.00 presso la sede sociale in Carpi (MO), Via J.A. Fleming n.17, si è riunita l'assemblea soci di Exelite S.p.A. per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO- Approvazione del Bilancio d'esercizio e consolidato chiuso al 31/12/2023 con inerente Relazione sulla Gestione, Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti; - Varie ed eventuali. Come da Statuto, assume la presidenza l'Amministratore Unico, Marco Marchi, il quale, con il consenso unanime dei partecipanti, invita a svolgere le funzioni di Segretario la Sig.ra Marica Carraro presente su invito, che accetta. Il Presidente, accertata l'identità dei presenti, constata e fa constare che l'Organo Amministrativo è presente e rappresentato da lui medesimo e che sono collegati in video-conferenza la Presidente del Collegio Sindacale, Alessia Vinci, e i sindaci effettivi, Sabrina Iannuzzi e David Terracina. Il Presidente constata e fa constare, inoltre, che è presente la maggioranza del capitale sociale detenuto da Eccellenze Italiane Holding S.r.l. per n. 3.903.502 azioni rappresentanti l'89,10 % del capitale sociale nella persona di lui medesimo quale Legale Rappresentante e il Socio, Vannis Marchi, portatore per n. 477.533 azioni rappresentanti il 10,90 % del capitale sociale. Il Presidente, constatato che tutti i presenti si dichiarano sufficientemente informati sugli argomenti posti all'ordine del giorno e che i Sindaci collegati in video-conferenza sono in grado di seguire i lavori assembleari, ricevere documenti e intervenire, constata la regolare costituzione dell'Assemblea, in forma totalitaria, in seconda convocazione, dichiara la sua idoneità a deliberare e, conseguentemente, apre laseduta. In merito al primo punto dell'ordine del giorno, il Presidente distribuisce ai presenti copia del Bilancio e della Relazione sulla Gestione relativi all'esercizio chiuso al 31/12/2023, unitamente al Bilancio Consolidato, già anticipati ai partecipanti. Prima di procedere, il Presidente informa che sono stati rinunciati i termini previsti dall'art. 2429, 1o e 3o comma, cod. civ relativamente ai depositi presso la sede sociale. Dispensato da parte dell'Assemblea dalla lettura integrale della documentazione distribuita, il Presidente sottopone la proposta di delibera consistente nell'approvazione i) del Bilancio di esercizio 2023 e dell'utile di esercizio pari a euro 19.664.703 da destinare interamente a riserva straordinaria; ii) del Bilancio Consolidato 2023. Il Presidente, sempre previa dispensa dell'Assemblea dalla lettura integrale della Relazione, invita la Presidente del Collegio Sindacale a comunicare all'Assemblea il parere del Collegio. La Presidente del Collegio comunica all'Assemblea il parere favorevole del Collegio all'approvazione del Bilancio d'esercizio al 31.12.2023. Il Presidente ringrazia la Presidente del Collegio e riferisce che la Società di Revisione ha espresso giudizio favorevole sulla coerenza e conformità del Bilancio di esercizio e di quello Consolidato del 2023. Il Presidente dichiara, quindi, aperta la discussione, al termine della quale l'Assemblea, all'unanimità, preso atto della Relazione del Collegio Sindacale e del giudizio della Società di Revisione, Deliberadi approvare:
Null'altro essendovi da deliberare e nessuno chiedendo la parola, il Presidente toglie la seduta alle ore 10.00 previa redazione, lettura ed approvazione del presente verbale.
II Presidente Marco Marchi II Segretario Marica Carraro RELAZIONE SULLA GESTIONE 31 DICEMBRE 2023 INDICE Relazione sulla gestione di Exelite S.p.A. RELAZIONE SULLA GESTIONE 1. Lettera del Presidente 2. Profilo della Società e del Gruppo 3. Scenario macroeconomico di riferimento 4. Principali eventi avvenuti nel corso dell'esercizio 2022 5. Andamento e risultati del Gruppo [in attesa dei dati del Gruppo] 6. Dati di sintesi della Capogruppo 7. Principali rischi e incertezze 8. Investimenti 9. Operazioni infragruppo e con parti correlate 10. Informazioni sulle azioni 11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio 12. Evoluzione prevedibile della gestione 13. Risorse umane e organizzazione 14. Altre informazioni RELAZIONE SULLA GESTIONE 1. Lettera del Presidente Il 2023 è stato un anno di importanti sfide, imposte sicuramente da un contesto socioeconomico globale ad alta complessità e affrontate con l'obiettivo di trasformare il cambiamento in opportunità di evoluzione. I risultati parlano di un fatturato di 494 mln, flat rispetto al 2022, un ebit del 16% e una cassa netta di 168 mln. L'andamento del business in termini di fatturato è frutto di un lavoro intrapreso di focalizzazione della strategia distributiva, al fine di veicolare uno storytelling di brand potente e coerente. In questo senso, il 2023 ha rappresentato un anno di introspezione propedeutica alla pubblicazione del nuovo manifesto di Brand rilasciato nei primi mesi del 2024: "The New Glam" è una rilettura in chiave contemporanea dei codici costitutivi dell'estetica di marchio e rappresenta la visione intrinseca a ciascun capo Liu Jo in termini di stile, qualità e impatto. In termini di investimenti, il 2023 ha rappresentato una prima importante pietra per l'implementazione delle strategie di digitalizzazione riduzione dell'impatto ambientale settate per l'appuntamento del trentesimo anniversario dalla fondazione dell'azienda. Il traguardo del 2025 rappresenta un risultato straordinario per un gruppo a conduzione famigliare italiano e intendiamo festeggiarlo mostrando le capacità evolutive che rappresentano non solo il prodotto ma anche l'intera modalità di conduzione del nostro business. Un grazie sincero va alla nostra community che unisce clienti, collaboratori e dipendenti sotto il segno della dedizione e della passione. Nonostante il contesto economico globale rimanga complesso, il gruppo rimane saldo nella propria capacità di lettura del mercato e nella forte propensione al cambiamento, mantenendo al contempo intatta la sua identità. MARCO MARCHI 2. Profilo della Società e del Gruppo La presente relazione sulla gestione, predisposta dall'Amministratore Unico, è basata sul bilancio consolidato del Gruppo Exelite relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, preparato in accordo con gli IFRS, intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'"International Reporting Interpretations Committee" ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" ("SIC"), emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea. Exelite S.p.A. (di seguito "Exelite", la "Società" o la "Capogruppo") è una società per azioni organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede legale in Carpi (MO), Viale J.A. Fleming, 17. La Capogruppo e le sue controllate (di seguito congiuntamente il "Gruppo" o il "Gruppo Exelite") svolgono attività di produzione e commercializzazione di capi d'abbigliamento femminile di tendenza, presentando anche un'ampia offerta di altri prodotti quali borse, gioielli, orologi, scarpe e accessori, posizionandosi in una fascia di mercato di livello medio - alto. Il Gruppo è presente ed opera principalmente in Europa e nell'ultimo biennio ha affermato la sua presenza nell'area emiratina, con un'offerta che mette al centro il cliente e rafforza i servizi e la qualità che caratterizzano i prodotti a marchio LIU.JO.
3. Scenario macroeconomico di riferimento Gli effetti di un conflitto sull'economia globale Le misure sanzionatorie adottate dalla comunità internazionale nei confronti della Russia, nonché le contromisure attivate da questo paese, hanno determinato un forte incremento dei prezzi, principalmente delle materie prime, oltre a maggiori difficoltà negli scambi internazionali, che allo stato attuale non hanno impattato significativamente la redditività della Società. Infine si segnala che la Società sta regolarmente incassando i crediti verso controparti di diritto russo mentre non ha attivo alcun cliente che opera esclusivamente nel territorio ucraino. Pur rimanendo molto elevata l'incertezza sull'evolversi della situazione e sulle possibili ripercussioni a livello macro-economico mondiale, al momento non si prevedono conseguenze negative significative sui risultati dell'esercizio 2023. A tale proposito si rimanda anche al successivo paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione". La Società continua a monitorare attentamente l'evoluzione del conflitto per identificare puntualmente le conseguenze sulla propria situazione attuale e prospettica. L'amministratore Unico ha inoltre valutato l'applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato, e sulla base dell'andamento economico e finanziario della società e del gruppo ad essa facente capo per l'esercizio 2023 e delle previsioni di budget per il 2024, ha concluso che non sussistono dubbi sulla continuità aziendale. 4. Principali eventi avvenuti nel corso dell'esercizio 2023 In aggiunta a quanto già esplicitato al paragrafo "Scenario macroeconomico di riferimento" il 2023 è stato un altro anno complesso dal punto di vista macroeconomico e geopolitico. Il prostrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e lo scoppio del conflitto tra Israele e Palestina, iniziato il 7 ottobre 2023, hanno intensificato le tensioni geopolitiche ed il nervosismo dei mercati. A luglio 2023 la Exelite SpA ha costituito una nuova società a Dubai "Liujo Style Ltd" detenuta al 100% tramite la controllata Liu Jo Middle East DWC LLC. L'operazione è stata effettuata con l'obiettivo strategico da parte del Gruppo Exelite di affermarsi sempre più sul mercato di Dubai e degli Emirati. Sempre nell'ambito del citato processo di sviluppo del Gruppo si segnala la costituzione, nel mese di novembre 2023, della società controllata Liu Jo SRO (Società con sede a Praga - Repubblica Ceca - e avente lo scopo di gestire direttamente il negozio presente in città e sviluppare il mercato dell'area. Nello stesso mese è stata infine acquisita una quota pari al 51% di Liu.Jo Uomo Srl, newco costituita tramite conferimento in natura da parte del socio di minoranza. 5. Andamento e risultati del Gruppo Nel presente documento, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dai principi contabili di riferimento IAS/IFRS, vengono utilizzati degli indicatori alternativi di performance allo scopo di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione del Gruppo. Tali indicatori sono:
Dati economici La tabella di seguito sintetizza i dati e gli indicatori economici del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, comparati con i relativi risultati per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
I ricavi caratteristici sono rimasti stabili registrando una diminuzione di Euro 5.701 migliaia, pari al (1,14%), passando da Euro 499.788 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 494.087 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi caratteristici suddivisi per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi caratteristici suddivisi per canale distributivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
L'EBITDA diminuisce di Euro 20.694 migliaia (pari a -20,4%), passando da Euro 101.373 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 80.679 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. La variazione è riconducibile principalmente ad una riduzione seppur limitata dei ricavi caratteristici a cui si unisce l'aumento più che proporzionale dei costi del personale e dei servizi che complessivamente hanno comportato una contrazione della redditività. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 gli oneri non ricorrenti si incrementano per Euro 145 migliaia, passando da Euro 975 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 1.120 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Tali oneri sono principalmente relativi a costi non ricorrenti ed accontonamenti per rischi vari. A fronte di quanto sopra, l'EBITDA adjusted è diminuito di Euro 20.549 migliaia, pari a (20%), passando da Euro 102.348 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 81.799 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (l'EBITDA margin adjusted passa dal 20,5% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 al 16,6% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023). L'EBIT diminuisce di Euro 23.672 migliaia, pari al 34,6%, passando da Euro 68.365 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 44.693 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Tale decremento risulta essere attribuibile in parte all'andamento del mercato e in parte attribuibile all'aumento dei costi, impattato dai maggiori investimenti in marketing e pubblicità operati dal Gruppo e da un incremento dei costi del personale. L'EBIT margin passa dal 13,7% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 al 9,0% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. L'EBIT adjusted diminuisce per Euro 23.527 migliaia, pari al 33,9%, passando da Euro 69.340 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 45.813 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Tale decremento è riconducibile agli effetti di cui al punto precedente. Il risultato netto consolidato diminuisce per di Euro 31.276 migliaia, passando da Euro 55.451 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 24.175 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Tale andamento, risulta in linea al trend sopra indicato per EBIT ed EBITDA. Dati patrimoniali La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata in forma sintetica e riclassificata, al fine di evidenziare la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.
Il capitale immobilizzato netto al 31 dicembre 2023 diminuisce di Euro 8.658 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, dovuto a principalmente agli investimenti fatti nel corso dell'esercizio solo parzialmente compensati dagli ammortamenti dell'esercizio. Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2023 diminuisce per Euro 7.379 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 prevalentemente per effetto della variazione sulle rimanenze e sui crediti commerciali che diminuiscono rispettivamante di Euro (7.917) migliaia e di Euro (12.839) migliaia; mentri i debiti verso fornitori diminuiscono di Euro 14.611 migliaia. La variazione è dovuta per quanto concerne i crediti commerciali e le rimanenze alla riduzione dei giorni medi di incasso e di magazzino, parzialmente mitigato dalla riduzione dei debiti verso fornitori legata principalmente ad una riduzione dei tempi medi di pagamento. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 aumenta per Euro 1.289 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022 prevalentemente per effetto: (i) della rilevazione del risultato netto complessivo per Euro 21.839 migliaia), (ii) della diminuzione delle riserve per Euro 20.549 migliaia per effetto combinato della distribuzione di dividendi e della cessione del ramo immobiliare alla società correlata Marvan2 S.r.l. avvenuta in data 1 aprile 2023. L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 risulta in diminuzione di Euro 17.328 migliaia rispetto all'anno precedente ( Euro 185.170 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 167.842 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023). Tale andamento è principalmente dovuto all'effetto combinato: (i) del decremento della cassa legata principalmente all'assobimento del capitale circolante; (iii) alla riduzione dei debiti verso banche legato principalmente al rimborso delle rate del finanziamento in Pool, con capofila BNL a cui partecipano anche le banche Unicredit e BPER sottoscritto a novembre 2021 nonché alla chiusura di linee di debito della controllata Eli S.r.l.
L'indebitamento finanziario netto adjusted, ovvero calcolato al netto (i) delle passività per leasing originate dagli effetti dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 relativo alla contabilizzazione dei contratti di locazione e (ii) delle passività finanziarie per opzioni put&call simmetriche, è pari a Euro 44.582 migliaia al 31 dicembre 2023 e Euro 24.160 migliaia al 31 dicembre 2022.
Indicatori di redditività La tabella seguente riepiloga gli indicatori di reddittività del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
Il R.O.S. passa dal 13,7% al 31 dicembre 2022 al 9,0% al 31 dicembre 2023, principalmente per effetto combinato della residuale riduzione dei ricavi e da un aumento dei costi del personale e per servizi. Il R.O.I. e il R.O.I. adjusted segnano una riduzione e passano rispettivamente dal 18,5% e al 18,8% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 al 12,7% e al 13,0% per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 quale effetto combinato del decremento dell'EBIT (e di conseguenza dell'EBIT adjusted) bilanciato dal decremento del capitale investito netto. Il R.O.E. passa da 30,1% al 31 dicembre 2022 al 13,0% al 31 dicembre 2023, principalmente per effetto della diminuzione del risultato d'esercizio che ammonta, alla data del 31 dicembre 2023, a complessivi Euro 24.175 migliaia (rispetto ad Euro 55.451 migliaia riflessi nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022) e determinatosi per gli effetti descritti in precedenza. 6. Dati di sintesi della Capogruppo Ai sensi dell'art. 40, comma 2 e 2-bis del D.lgs. 127/91 la Relazione sulla gestione al Bilancio 2023 è presentata come unico documento. Dati economici La tabella di seguito sintetizza i dati e gli indicatori economici della Capogruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 comparati con i relativi risultati per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
Dati patrimoniali La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria della Capogruppo in forma sintetica e riclassificata, al fine di evidenziare la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.
7. Principali rischi e incertezze Rischi non finanziari Rischio paese e mercati Operando su scala internazionale, il Gruppo è esposto alle condizioni economiche globali, alle politiche locali, all'attuazione di eventuali politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alle politiche di controllo dei flussi finanziari e dei tassi di cambio. Rischio di business Il Gruppo, operando in un settore caratterizzato da consumi voluttuari e influenzato da mode e tendenze, risulta esposto a una variazione delle vendite dovute a cambiamenti nelle preferenze dei consumatori. Allo stesso modo il Gruppo risulta esposto alla variazione della propensione all'acquisto da parte dei consumatori, dal momento che il settore della moda risulta essere influenzato dal generale andamento dell'economia. Rischi finanziari Rischio di credito Il rischio di credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti, sia commerciali che finanziarie. Le attività finanziarie del Gruppo derivano essenzialmente da transazioni di natura commerciale. Al fine di limitare tale rischio, per quanto riguarda le controparti commerciali, il Gruppo ha attuato procedure per la valutazione della potenzialità e della solidità finanziaria della clientela, per il monitoraggio dei flussi di incassi attesi, per le eventuali azioni di recupero. Tali procedure hanno come obiettivo la definizione di limiti di fido per la clientela al superamento dei quali si attuano azioni, definite in accordo tra la direzione finanziaria e quella commerciale, mirate a ridurre il rischio. Tali azioni, di norma, possono comprendere il blocco delle forniture o la ridefinizione dei termini di pagamento. In alcuni casi viene richiesto alla clientela il rilascio di garanzie; si tratta principalmente di garanzie bancarie, emesse da soggetti di primario standing creditizio, o personali. Altro strumento utilizzato per la gestione del rischio di credito commerciale è la stipula di polizze assicurative con l'obiettivo di prevenire il rischio di mancato pagamento attraverso una puntuale selezione del portafoglio clienti operata congiuntamente con la compagnia assicurativa, che si impegna a garantire l'indennizzo in caso di insolvenza. Per quanto riguarda le controparti finanziarie per la gestione di eventuali risorse temporaneamente in eccesso o per la negoziazione di strumenti derivati, il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing creditizio e monitora costantemente le esposizioni verso le singole controparti. Il Gruppo non mostra significative concentrazioni del rischio di credito, tenuto anche conto della frammentazione del monte crediti commerciali su un elevato numero di clienti. Rischio di tasso di interesse Il rischio di tasso d'interesse è rappresentato dall'esposizione alla variabilità del fair value o dei flussi di cassa futuri di attività o passività finanziarie a causa delle variazioni nei tassi d'interesse di mercato. Al fine di mitigare il rischio derivante dall'oscillazione dei tassi d'interesse, il Gruppo realizza contratti derivati, tipicamente interest rate swaps, con finalità di copertura per i quali viene attivato l'hedge accounting quando vengono rispettate le condizioni previste dallo IFRS 9. Rischio di cambio Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio. La diversa distribuzione geografica delle attività comporta un'esposizione al rischio di cambio, sia di tipo transattivo che di tipo traslativo. Il rischio di cambio traslativo trova origine nel fatto che il Gruppo detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse dall'Euro. Ciò espone dunque il Gruppo al rischio di cambio traslativo, che si genera per effetto della conversione in Euro delle attività e passività di tali controllate. Le principali esposizioni al rischio di cambio traslativo sono costantemente monitorate seppur non significative. Le posizioni soggette al rischio di cambio transattivo gestite sono principalmente rappresentate da crediti e debiti commerciali in divisa estera, soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale denominate in USD, CNY, RUB e PLN. La Società ha in essere taluni finanziamenti infragruppo, in particolare denominati in SGD, HKD, AED. Il rischio di cambio è generato dalle operazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate in una divisa diversa da quella funzionale. L'oscillazione dei tassi di cambio tra il momento in cui si origina il rapporto e il momento di perfezionamento dell'operazione (incasso o pagamento) può determinare utili o perdite dovute alla fluttuazione del tasso di cambio. L'obiettivo del Gruppo è quello di minimizzare gli impatti del rischio di cambio transattivo legati alla volatilità dei tassi. Per raggiungere tale obiettivo, le procedure in essere prevedono la negoziazione sul mercato di contratti derivati di copertura, tipicamente flexible forward. Si evidenzia inoltre che, nell'ambito del processo di pianificazione annuale e pluriennale, il Gruppo formula delle previsioni sui tassi di cambio per tali orizzonti temporali sulla base delle migliori informazioni disponibili sul mercato. L'oscillazione del tasso di cambio tra il momento in cui viene effettuata la previsione e il momento in cui si origina l'operazione commerciale o finanziaria rappresenta il rischio di cambio transattivo su operazioni future. È politica del Gruppo monitorare l'opportunità di realizzare operazioni di copertura su operazioni future, che vengono autorizzate caso per caso dalla direzione finanziaria. Rischio di liquidità Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a far fronte alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e nelle scadenze dovuti. I principali strumenti utilizzati dal Gruppo per la gestione del rischio di liquidità sono costituiti da piani finanziari annuali e pluriennali e da piani di tesoreria, per consentire una completa e corretta rilevazione e misurazione dei flussi monetari in entrata e in uscita. Gli scostamenti tra i piani e i dati consuntivi sono oggetto di costante analisi. La negoziazione e la gestione dei rapporti bancari avviene centralmente, al fine di assicurare la copertura delle esigenze finanziarie di breve e medio periodo al minor costo possibile. Una gestione prudente del rischio sopra descritto implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e la disponibilità di fondi ottenibili tramite un adeguato ammontare di linee di credito committed. Al 31 dicembre 2023 il Gruppo, oltre alla liquidità pari a Euro 90.391 migliaia (Euro 96.432 migliaia al 31 dicembre 2022), ha in essere linee di credito non utilizzate per Euro 174.189 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 169.301 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella successiva evidenzia, per fasce di scadenza contrattuale, i fabbisogni finanziari del Gruppo al 31 dicembre 2023 e 2022 espressi seguendo le seguenti ipotesi:
8. Investimenti Nel corso dell'esercizio 2023 il Gruppo ha effettuato investimenti complessivi in immobili, impianti e macchinari, attività immateriali per complessivi Euro 11.834 migliaia (Euro 17.019 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). Il management ritiene che tali investimenti abbiano positivamente contribuito all'operatività del Gruppo ed contribuiranno alla crescita del Gruppo Exelite nel 2024. Inoltre, tali investimenti risultano strategici al rafforzamento del Gruppo sia in termini di posizionamento di mercato, sia in Italia che all'estero. La tabella di seguito riporta l'ammontare degli investimenti, suddivisi per tipologia, effettuati dal Gruppo negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Immobili, impianti e macchinari", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pari a Euro 7.420 migliaia, sono principalmente relativi ai costi sostenuti per interventi legati alle aperture (o restyling di alcuni di essi) di negozi diretti e indiretti. La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Attività immateriali", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, pari a Euro 4.414 migliaia, sono principalmente riferiti allo sviluppo di software nonché all'implementazione dei sistemi a supporto dell'attività di business del Gruppo. 9. Operazioni infragruppo e con parti correlate Le operazioni infragruppo e con parti correlate non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando invece nell'ordinario corso degli affari della Società e del Gruppo. Dette operazioni, quando non concluse a condizioni standard o dettate da specifiche condizioni normative, sono comunque regolate a condizioni in linea con quelle di mercato. La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei valori economici delle operazioni con parti correlate al di fuori del perimetro di consolidamento del Gruppo Exelite al 31 dicembre 2023. Per maggiori dettagli sulle operazioni infragruppo si rimanda all'apposito paragrafo nelle note illustrative del bilancio separato di Exelite SpA.(importi in migliaia di Euro). Controllanti
Sottoposte al controllo delle controllanti
I saldi patrimoniali ed economici riferibili ai rapporti con parti correlate al 31 dicembre 2023 sono principalmente relativi ai contratti di locazione sottoscritti in riferimento alle aperture di negozi diretti, outlet e alla gestione delle commesse di produzione della società Collegata Blufin SpA. Inoltre, si segnala che i crediti tributari al 31 dicembre 2023 includono Euro 3.349 migliaia di debiti fiscali IRES verso la controllante MIA Srl, sulla base dell'adesione della Capogruppo e di altre controllate al consolidato fiscale della controllante stessa. Ad eccezione di quanto precedentemente riportato e rappresentato, non si segnalano altre operazioni con parti correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. 10. Informazioni sulle azioni La società non possiede e non ha posseduto nel corso del periodo, nemmeno per interposta persona o per tramite di società fiduciaria, azioni proprie ed azioni o quote di società controllanti. 11. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio La Società continua a monitorare i nuovi regolamenti per il mercato, gli aggiornamenti dei pacchetti sanzionatori (l'ultimo pacchetto sanzionatorio, il tredicesimo, è stato pubblicato dalla Comunità Europea in data 23 febbraio 2024), per continuare ad operare nel pieno rispetto dei vincoli sanzionatori applicati. A tal proposito si conferma che, nonostante le difficoltà e l'incertezza legata all'andamento del conflitto, nel corso del 2023 sia i negozi multimarca, dove il marchio Liu Jo è presente, che i negozi monomarca, hanno operato regolarmente. Anche a livello di incassi da entrambi i paesi coinvolti nel conflitto non si riscontrano, ad oggi, particolari criticità. Inoltre, al fine di contenere gli inevitabili effetti negativi della crisi nell'area Russa-Ucraina, la Società ha adottato per il 2024, come per il 2023, misure volte ad affrontare la difficile situazione internazionale a partire dalla salvaguardia di partner e clienti. Tra le principali azioni adottate si citano quali a titolo di esempio, le spedizioni solo previo pagamento anticipato e previa verifica e il rispetto dei pacchetti sanzionatori. Per l'esercizio2024, Exelite nonostante le sfide legate all'instabilità dello scenario macroeconomico globale, si aspetta di continuare il percorso di crescita sia a livello di fatturato che di utili, grazie ad un ottimo portafoglio ordini e a importanti progetti strategici, e forte di un'organizzazione flessibile e reattiva. Inoltre, nel corso del 2024 si è conclusa la verifica fiscale subita dalla Capogruppo Exleite S.p.A. nel corso dell'esercizio 2023, relativa a periodi fiscali precedenti, al seguito della quale è stato emesso un Avviso di Accertamento che riporta una serie di rilievi. La Società ritiene non fondati le contestazioni sollevate e si è pertanto attivata nelle sedi opportune a tutela della propria posizione e, anche confortata dal parere dei primari consulenti incaricati, confida che ad esito del contenzioso instaurato emergerà la correttezza del proprio operato. Tuttavia, in ottica puramente prudenziale è stato accantonato un fondo rischi a copertura di eventuali esborsi. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 7.16 delle note esplicative al bilancio consolidato. 12. Evoluzione prevedibile della gestione Nei primi mesi del 2024, il panorama macroeconomico e geopolitico globale rimane incerto e difficilmente prevedibile. Stante lo scenario incerto il Gruppo rimane focalizzato sul migliorare la propria struttura operativa e continuerà ad investire nella propria organizzazione e nelle risorse interne. Facendo leva sui propri marchi e sulla solidità patrimoniale nel 2024 si continuerà ad affrontare questo scenario incerto e le dinamiche di mercato con l'obiettivo di rimanere fedeli alla propria identità con l'obbiettivo di mantenere le proprie quote di mercato di crescire su alcune aree strategiche 13. Risorse umane e organizzazione Il numero medio dei dipendenti per categoria, espresso in termini di persone equivalenti a tempo pieno, è riportato nella tabella seguente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è pari a 1.338 unità (1.263 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022).
La sostanziale stabilità dell'organico di Gruppo deriva dall'incremento dell'organico relativo ai dipendenti dei negozi diretti di nuova apertura; gli incrementi sono in parte compensati dalla riduzione per le chiusure dei negozi meno profittevoli, confermando la politica aziendale di focalizzazione del business in aree maggiormente appetibili per il brand soprattutto sull'estero. 14. Altre informazioni Ambiente, salute e sicurezza Nell'esercizio non si sono verificati danni causati all'ambiente, e al Gruppo non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali. Nel corso dell'esercizio non si sono verificati né morti, né infortuni sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto a libro matricola. Inoltre, non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing. Il rapporto di lavoro del personale dipendente è disciplinato dal contratto nazionale del settore dell'industria tessile e dell'abbigliamento; non si segnalano criticità con le rappresentanze sindacali. L'attività svolta dal personale dipendente richiede un livello di specializzazione medio - alto.
Carpi, 26 2024 Amministratore Unico Marco Marchi EXELITE S.p.A.Sede in Viale J.A. Fleming, 17 - 41012 Carpi (MO)Capitale sociale € 5.000.000,00 I.V.P.IVA 02322360369Società soggetta a Direzione e Coordinamento di MIA S.r.l.Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea dei Soci ai sensi dell'art. 2429, comma 2, del Codice CivileEgregi Soci, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 2429, comma 2, del Codice Civile siamo a sottoporre alla Vostra conoscenza la prescritta relazione dell'organo di controllo sul bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31.12.2023. Detto bilancio, redatto in accordo con gli EU-IFRS, intendendosi per tali tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell"International Reporting Interpretations Committee" ("IFRIC"), emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), ci è stato trasmesso unitamente alla Nota Integrativa e alla Relazione sulla Gestione unitaria che riporta le informazioni sia al bilancio consolidato che di esercizio. Si segnala che i soci hanno rinunciato ai termini di cui all'art. 2429, 3o comma del Codice Civile. L'attività di revisione legale dei conti sulla società, ai sensi dell'art.13 del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e 2409 bis del Codice Civile, invece, viene esercitata dalla società PwC S.p.A., iscritta nell'apposito Registro dei Revisori Contabili, e sarà pertanto questa società che sottoporrà alla Vostra attenzione la relazione prevista dall'art. 14 del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. La nostra attività di controllo, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, è stata ispirata alle disposizioni di legge ed alle Norme di comportamento del collegio sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. ATTIVITÀ DI VIGILANZA Abbiamo vigilato sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Abbiamo partecipato alle Assemblee dei soci e, sulla base delle informazioni disponibili, non abbiamo rilevato violazioni della legge e dello statuto, né operazioni manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Abbiamo acquisito dal management, durante le riunioni svolte, informazioni sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggiore rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società e, in base alle informazioni acquisite, non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Abbiamo preso contatto con il soggetto incaricato della revisione legale dei conti e non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente relazione. Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza e sul funzionamento dell'assetto organizzativo della società, anche tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull'adeguatezza e sul funzionamento del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dai responsabili delle funzioni, dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti e l'esame dei documenti aziendali, e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Non sono pervenute né esposti né denunzie ex art. 2408 del Codice Civile. Nel corso dell'esercizio non sono stati rilasciati dal collegio sindacale pareri previsti dalla legge. Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi altri fatti significativi tali da richiederne la menzione nella presente relazione. Nel corso dell'esercizio il Collegio sindacale non ha effettuato segnalazioni all'organo di amministrazione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 15 D.L. n. 118/2021 o ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 25-octies D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 e non sono pervenute segnalazioni da parte dei creditori pubblici qualificati ex art. 25-novies D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 o ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 30-sexies D.L. 6 novembre 2021, n. 152, convertito dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, e successive modificazioni. BILANCIO D'ESERCIZIO È stata verificata la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui si è a conoscenza a seguito dell'espletamento dei propri doveri e non si hanno osservazioni al riguardo. Abbiamo esaminato il progetto di bilancio d'esercizio chiuso al 31.12.2023, in merito al quale riferiamo quanto segue. Viene dato atto che il bilancio d'esercizio chiuso al 31.12.2023, composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Rendiconto Finanziario, dalla Nota Integrativa e dalla Relazione sulla Gestione, presentato al Vostro esame e alla Vostra approvazione, evidenzia un utile d'esercizio, pari ad Euro 19.664.703, e si compendia in sintesi dei seguenti valori patrimoniali (espressi in Euro):
Il conto economico presenta, in sintesi, i seguenti valori:
Non essendo a noi demandata la revisione legale del bilancio, abbiamo vigilato sull'impostazione generale data allo stesso, sulla sua generale conformità alla legge per quel che riguarda la sua formazione e struttura e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Il bilancio chiuso al 31.12.2023 è stato redatto in conformità agli "International Financial Reporting Standards" ("IFRS"), emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB"), e adottati dall'Unione Europea ("EU-IFRS"). Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'"International Reporting Interpretations Committee" ("IFRIC") che, alla data di approvazione del Bilancio d'esercizio, siano stati oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002. Abbiamo verificato l'osservanza delle norme di legge inerenti alla predisposizione della relazione sulla gestione e a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire. Per quanto a nostra conoscenza, gli amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma quattro, del Codice civile. È stata presa visione della relazione della Società di Revisione PwC S.P.A. sottoscritta il 21 maggio 2024, redatta ai sensi dell'art. 14 D.lgs. 27.01.2010 n. 39. Pertanto, anche tenuto conto di tale documento, viene espresso parere favorevole all'approvazione del bilancio d'esercizio al 31.12.2023.
Milano, 21 maggio 2024 p. Il Collegio Sindacale Alessia Carla Vinci, Presidente |
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